# Accertamenti fiscali, cosa sono e come tutelarsi

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- Published: 2024-05-13T12:18:04+02:00
- Author: Annarita Faggioni

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**Accertamenti fiscali**, come gestirli? L’Agenzia delle Entrate effettua dei **
controlli periodici** sulle tasse pagate e invia degli **avvisi di accertamento**
qualora si rende conto che ci siano degli **importi dovuti e non pagati**. La comunicazione
arriva tramite posta raccomandata o elettronica certificata, ma nei casi più gravi
può essere disposta la **consegna a domicilio da parte di un ufficiale giudiziario**.
Cos’è un **accertamento fiscale** e come comportarsi se ne arriva uno?

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/accertamenti-fiscali/#)

 * [Cosa si intende per accertamento fiscale](https://bonusepagamenti.it/accertamenti-fiscali/#Cosa_si_intende_per_accertamento_fiscale)
 * [Quando scattano gli accertamenti fiscali](https://bonusepagamenti.it/accertamenti-fiscali/#Quando_scattano_gli_accertamenti_fiscali)
 * [Cosa succede dopo gli accertamenti fiscali](https://bonusepagamenti.it/accertamenti-fiscali/#Cosa_succede_dopo_gli_accertamenti_fiscali)

## Cosa si intende per accertamento fiscale

Un **avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate** è un atto in cui l’ente
informa il contribuente che ci sono degli importi non pagati che si riferiscono 
a una [dichiarazione dei redditi](https://bonusepagamenti.it/730-e-dichiarazione-dei-redditi-guida-completa/)
specifica indicata nel documento. Infatti, gli **accertamenti fiscali** riportano:

 * **intestazione**. Indica l’indirizzo dell’Agenzia delle Entrate, l’indirizzo 
   del contribuente e il numero dell’atto nell’oggetto;
 * **corpo della lettera**. Spiega le **motivazioni dell’accertamento fiscale**,
   a quale periodo si riferisce e i tempi di prescrizione;
 * **calcoli**. Parliamo di una tabella dove l’ente inserisce nero su bianco le 
   voci di spesa, con l’aggiunta degli interessi di mora eventualmente applicati.

L’accertamento a seguito di **controlli dell’Agenzia delle Entrate** riporta anche
come pagare. L’ente predispone dei prestampati che consentono al contribuente di
provvedere all’ufficio postale più vicino, all’istituto di credito di fiducia, oppure
attraverso servizi online (dove disponibili).

In ogni caso, una volta completato un pagamento relativo ad **accertamenti fiscali**,
è importante **conservare le ricevute di avvenuto pagamento **in formato cartaceo
e digitale, così da poter ottenere una **prova **in caso di ulteriori verifiche 
da parte dell’ente o dell’autorità giudiziaria.

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## Quando scattano gli accertamenti fiscali

I controlli partono dal momento dell’invio della dichiarazione dei redditi fino 
ai 5 anni successivi. Se il contribuente non paga l’accertamento, rischia che questo
si trasformi in una [cartella esattoriale](https://bonusepagamenti.it/come-ridurre-le-cartelle-esattoriali/)
con i relativi interessi da pagare, maggiorati rispetto al semplice **accertamento
fiscale con prescrizione**. Quando si ricevono questi documenti, è importante:

 * **verificare l’anno di riferimento**. Infatti, l’Agenzia delle Entrate potrebbe
   inviare accertamenti anche su pagamenti già effettuati. In questo caso, il contribuente
   può rispondere all’ente secondo le [modalità previste](https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/cittadini/AnnullamentoDelDebito/)
   riportate anche sull’atto. L’Agenzia delle Entrate richiederà:
    - copia della carta di identità e della tessera sanitaria del contribuente;
    - dell’atto di accertamento;
    - copia dei pagamenti effettuati per il periodo in oggetto. Al termine della
      procedura, il contribuente riceve una comunicazione che conferma l’**annullamento
      dell’accertamento**, oppure il **rifiuto della richiesta di annullamento**(
      con l’indicazione dei motivi). L’ente ha creato una [guida in PDF](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233505/Depliant+accertamento+adesione_Brochure_20x21_scelta_bassa.pdf/d5121a2e-ec04-5fe7-2a97-a0b79f663711)
      con la procedura completa da seguire;
 * **effettuare i versamenti nei tempi previsti** per evitare che arrivi una cartella
   prima dei termini di **prescrizione dell’accertamento fiscale**. I termini sono
   di 5 anni dal momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, per
   cui gli accertamenti arrivano di solito entro 1-2 anni dal presunto mancato versamento.

## Cosa succede dopo gli accertamenti fiscali

Quali sono le opzioni disponibili dopo aver ricevuto gli **accertamenti fiscali**?
Il contribuente può:

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 * semplicemente pagare quanto deve, ottenendo una **riduzione sulle sanzioni previste**
   come stabilito anche dalla [prassi dell’Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/accertamenti/contenzioso-e-strumenti-deflativi/acquiescenza-cont-strum-defl);
 * pagare solo le sanzioni, così da affrontare un **ricorso tributario** e capire
   in sede legale se è obbligato a pagare o meno in base alla decisione di un giudice;
 * richiedere la formula dell’**autotutela tributaria**, cioè compilare e presentare
   l’[istanza di autotutela](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/449236/Richiesta+di+esercizio+autotutela_richiesta_esercizio_autotutela.doc/e4db201e-89b9-1fd9-8265-73b660435405)
   agli sportelli della sede più vicina dell’Agenzia con i documenti allegati indicati
   nel modulo per **dimostrare che i pagamenti richiesti dall’accertamento non sono
   dovuti**;
 * presentare un’**istanza di accertamento con adesione**, cioè il contribuente 
   inizia a pagare gli interessi e chiede all’ente di verificare se l’imposta è 
   dovuta o no. In ogni caso, le sanzioni si riducono di un terzo.

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Cosa succede se non si pagano gli importi degli **accertamenti fiscali**? Purtroppo,
non è possibile aspettare che vadano in prescrizione, perché è più probabile che
diventino una cartella esattoriale con interessi ben più salati. Può essere utile
rivolgersi a un commercialista per capire come muoversi in base ai documenti del
contribuente.
