# ADI e SFL: perché potrebbe rivelarsi tutto un fallimento

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- Published: 2023-12-14T13:30:35+01:00
- Author: Francesca Ereddia

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**ADI e SFL**: perché potrebbero essere un vero disastro? I motivi sono vari e molteplici.
Analizziamoli insieme.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/adi-e-sfl/#)

 * [ADI e SFL: come cambierà la situazione?](https://bonusepagamenti.it/adi-e-sfl/#ADI_e_SFL_come_cambiera_la_situazione)
 * [SFL e assunzioni](https://bonusepagamenti.it/adi-e-sfl/#SFL_e_assunzioni)
 * [Assegno di inclusione: RdC 2.0](https://bonusepagamenti.it/adi-e-sfl/#Assegno_di_inclusione_RdC_20)

## ADI e SFL: come cambierà la situazione?

Da gennaio l’assegno di inclusione entrerà a gamba tesa nelle vite degli ex percettori
di RdC. Gli attuali percettori di SFL hanno già potuto avere un assaggio di quella
che sarà la situazione, visto che il Supporto per la formazione è in vigore già 
da settembre scorso.

I problemi relativi all’[Assegno di inclusione](https://bonusepagamenti.it/sussidi/assegno-di-inclusione/)
e al[ Supporto per la formazione](https://bonusepagamenti.it/sussidi/supporto-formazione-lavoro/)
sono però vari e molteplici, e preoccupano tutti.

Innanzitutto, se il problema principale era quello di trovare una occupazione agli“**
occupabili**” che ora percepiranno SFL, tale problema poteva già essere risolto 
con il Reddito di cittadinanza, senza abolirlo.

Anche in quel caso si era a lungo parlato, infatti, dei corsi di formazione, dei
progetti cui avrebbero dovuto prendere parte i percettori RdC. **Progetti e corsi
che non hanno (quasi) mai avuto luogo**, tutto per una serie di difficoltà degli
enti preposti a comunicare tra loro (e perché no, anche ad avere fondi a sufficienza).
Motivo per cui, data l’incapacità degli enti regionali pubblici di far fronte a 
tale circostanza, il Governo ha “deciso”, per SFL, di mettere al controllo le Agenzie**
private** per il lavoro.

Ma non sarebbe bastato, invece, potenziare gli enti pubblici e mantenere RdC anziché
istituire un nuovo sussidio, con una nuova piattaforma (che funziona a singhiozzo)
e che collabora con agenzie private? La domanda ha una risposta retorica.

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Leggi anche  SFL e corsi di formazione: come funziona?

Marina Elvira Calderone ha comunque promesso che **SIISL funzionerà meglio**, bisogna
solo correggere il tiro, e riconosce che non si tratta ancora di un meccanismo “
perfetto”. Dobbiamo sperare che presto inizierà a funzionare a dovere? Chissà.

Ma c’è un altro problema:  quand’anche [**SIISL** ](https://siisl.lavoro.gov.it/#/)
fosse finalmente in grado di mettere in comunicazione domanda e offerta in maniera
funzionale, le aziende sono disposte davvero ad assumere il target dei percettori
di SFL? Vediamo perché questo potrebbe non accadere.

## SFL e assunzioni

Tra offerte di lavoro senza la specificazione della retribuzione, ed offerte in 
cui non ben si comprendono i compiti cui dovrebbe essere preposto il percettore 
SFL, SIISL fatica a spiccare il volo. Le offerte non sono congrue, spesso (forse)
si tratta di lavori sottopagati (e per questo manca la specifica della retribuzione).
Altre volte sono poco chiare, mancano delle particolarità sul **tipo di mansione**
o sulla** figura ricercata:** e come fa uno che cerca lavoro ad accettare una offerta
per un impiego di cui non conosce la retribuzione né la mansione che dovrebbe ricoprire?

Non solo: alcuni utenti avevano recentemente lamentato il fatto che[ non esiste un meccanismo automatico che riconosce i corsi di formazione](https://bonusepagamenti.it/disservizi-siisl-il-raggelante-meccanismo/)
cui si prende parte. Materialmente, i dati dei partecipanti ai corsi vengono inseriti
manualmente, il che porta lungaggini di ogni genere, e nel frattempo il malcapitato
resta senza il sussidio pur avendo frequentato i corsi.

In tutto ciò, un altro problema è rappresentato dal fatto che molti percettori SFL**
non hanno qualifiche** **specifiche** né **un grado di scolarizzazione:** questo
fa sì che le aziende finiscano inevitabilmente per escludere una parte di quei percettori
che un lavoro vorrebbero trovarlo, ma non possono perché le aziende li tagliano 
fuori.

Leggi anche  Caos Ricariche ADI: facciamo chiarezza tra vecchie e nuove carte, accrediti
doppi e sospensione della misura

Come può il sistema SIISL rappresentare pertanto la soluzione a questo problema 
concreto e reale?

## Assegno di inclusione: RdC 2.0

E veniamo all’assegno di inclusione, che altro non è che in sostanza, la versione
modificata del Reddito di cittadinanza.

ADI è riservato ai nuclei non occupabili, in cui siano presenti dunque: over 60,
disabili o minorenni. Si tratta di una fetta di popolazione **assai ampia,** dato
che come requisito d’accesso basta dunque anche solo avere minori a carico per potervi
accedere.

In buona sostanza, sono stati esclusi solamente quei nuclei familiari senza figli.**
Che rappresentano la percentuale più esigua degli ex percettori RdC.**

Ma dunque, a che pro istituire ben due sussidi, dei quali uno è la semplice fotocopia
del Reddito di cittadinanza, (l’ADI) e l’altro una “penalizzazione” per le fasce
di persone tra i 18-59 senza figli a carico?

Davvero questi due sussidi rappresenteranno la salvezza per le casse dello Stato
e per il tasso di occupazione?

 

 

 
