Assegno Unico e Bonus Nido, si allarga la platea dei beneficiari: ecco chi sarà incluso

Redazione

23 Gennaio 2026

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Si amplia la platea dei beneficiari dell’Assegno Unico e Universale e del Bonus asilo nido. L’INPS, recependo una serie di sentenze dei tribunali italiani, ha infatti dovuto includere tra i destinatari delle due misure anche i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione, una categoria fino ad oggi esclusa dall’accesso alle agevolazioni per i figli a carico. Ecco qui sotto tutti i dettagli.

Assegno Unico e Bonus nido, le sentenze che hanno cambiato le regole

L’Assegno Unico e il Bonus nido saranno finalmente estesi a una categoria di beneficiari finora esclusa dalle due misure. Si tratta dei cittadini e delle cittadine straniere che si trovano in Italia, con un permesso di soggiorno regolare per attesa occupazione. A spingere l’INPS a rivedere i requisiti di accesso sono state recenti sentenze, tra cui la Sentenza n. 121/2023 del Tribunale di Trento e la Sentenza n. 1849/2025 del Tribunale di Monza.

Queste decisioni hanno evidenziato come l’esclusione dei titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione fosse discriminatoria e in violazione del quadro normativo europeo in materia di parità di trattamento e inclusione sociale.

Pagamenti ‘con riserva’ in attesa del ricorso

Nel messaggio n. 2025/2026, l’INPS ha però comunicato di aver presentato ricorso contro le sentenze sopracitate, ma ha anche precisato che queste hanno efficacia esecutiva immediata. Questo significa che, in attesa dell’esito dei giudizi, l’Istituto è obbligato ad applicare fin da subito le nuove regole su AUU e Bonus nido.

Per questo motivo, le domande presentate da chi possiede un permesso di soggiorno per attesa occupazione saranno accolte, a patto che siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa. Allo stesso modo, verranno riesaminate e accolte anche le domande già presentate in passato e respinte o sospese esclusivamente per questa motivazione.

Tuttavia, l’INPS ha specificato che in questi casi i pagamenti verranno erogati “con riserva di ripetizione”: in pratica, l’Istituto si riserva la facoltà di recuperare le somme versate qualora i giudizi pendenti dovessero rovesciare le sentenze attuali o qualora intervenissero nuove disposizioni normative.


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I requisiti per accedere all’Assegno Unico

L’Assegno Unico e Universale è una prestazione destinata a tutte le famiglie con figli a carico, senza limiti di reddito (anche se l’importo varia in base all’ISEE). Per ottenerlo, oltre al permesso di soggiorno valido è necessario:

  • Essere cittadini italiani, di uno Stato UE, o cittadini extra-UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, permesso unico di lavoro di durata superiore a 6 mesi, permesso per motivi di ricerca superiore a 6 mesi o permesso per attesa occupazione
  • Avere almeno 2 anni di residenza in Italia (anche non continuativi) oppure un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di almeno 6 mesi
  • Essere assoggettati all’imposta sul reddito in Italia.

L’Assegno Unico spetta dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio (con alcuni requisiti specifici per i figli maggiorenni).

I requisiti per il Bonus asilo nido

Il Bonus nido rimborsa le famiglie per le spese sostenute per le rette di asili nido pubblici o privati autorizzati, per figli fino a 3 anni di età. I requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno sono gli stessi dell’Assegno Unico. Mentre l’importo del bonus varia in base all’ISEE minorenni:

  • Fino a 25.000 euro di ISEE: 3.000 euro annui
  • Da 25.001 a 40.000 euro di ISEE: 2.500 euro annui
  • Oltre 40.000 euro di ISEE: 1.500 euro annui.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, in famiglie con ISEE sotto i 40.000 euro, l’importo massimo può arrivare fino a 3.600 euro annui.

Cosa cambia in concreto

La nuova apertura dell’INPS significa che migliaia di famiglie straniere che si trovano in Italia con un permesso di soggiorno per attesa occupazione – rilasciato a chi ha perso il lavoro ma ha ancora diritto a restare in Italia per cercare una nuova occupazione – potranno finalmente accedere all’Assegno Unico e al Bonus nido, a parità di condizioni con gli altri cittadini.

Si tratta di un passo avanti importante verso l’inclusione sociale e la parità di trattamento, anche se l’INPS mantiene aperta la possibilità di tornare sui propri passi qualora i ricorsi presentati dovessero avere esito favorevole. Nel frattempo, però, le famiglie interessate potranno presentare domanda senza attendere oltre.