# Assegno Unico attribuito interamente al genitore collocatario: quando e come incide sul mantenimento dei figli

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- Published: 2026-09-09T10:06:14+02:00
- Author: Redazione

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L’[Assegno Unico Universale ](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-come-richiederlo/)
può essere riconosciuto **interamente al genitore con cui i figli vivono in prevalenza**,
anche se l’affidamento è condiviso. Ma quella somma **non può essere ignorata nel
fissare l’assegno di mantenimento**: il giudice deve considerarla per garantire 
un riparto equilibrato delle spese tra madre e padre.

[Quando una coppia si separa o divorzia](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-genitori-separati/),
uno dei punti più delicati riguarda proprio il contributo economico destinato ai
figli. Le decisioni non dipendono soltanto dallo stipendio dei genitori o dal tempo
trascorso con i minori, ma anche dalle** prestazioni pubbliche ricevute dalla famiglia**.
Tra queste rientra l’Assegno Unico Universale, misura che ha sostituito diversi 
precedenti bonus per i figli a carico.

Una recente **ordinanza della **[Corte di Cassazione](https://www.cortedicassazione.it/),
la n. 23982 del 23 luglio 2026, ha chiarito da questo punto di vista un aspetto 
pratico di grande importanza: **l’Assegno Unico può essere attribuito al 100% al
genitore collocatario, ma questa scelta deve incidere nel calcolo complessivo del
mantenimento**. Ecco i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-genitore-collocatario/#)

 * [Che cos’è il genitore collocatario](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-genitore-collocatario/#Che_cose_il_genitore_collocatario)
 * [Assegno Unico e mantenimento, come funziona](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-genitore-collocatario/#Assegno_Unico_e_mantenimento_come_funziona)
 * [Il principio fissato dalla Cassazione](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-genitore-collocatario/#Il_principio_fissato_dalla_Cassazione)
 * [L’assenza di automatismi](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-genitore-collocatario/#Lassenza_di_automatismi)
 * [Un esempio pratico](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-genitore-collocatario/#Un_esempio_pratico)
 * [Cosa cambia per i genitori separati che percepiscono l’Assegno Unico](https://bonusepagamenti.it/assegno-unico-genitore-collocatario/#Cosa_cambia_per_i_genitori_separati_che_percepiscono_lAssegno_Unico)

## Che cos’è il genitore collocatario

Il **genitore collocatario **è, in sostanza, **quello presso il quale i figli vivono
abitualmente**. Non coincide necessariamente con l’affidatario esclusivo: nella 
maggior parte delle separazioni, infatti, **l’affidamento resta condiviso **e le
decisioni importanti su scuola, salute, educazione e percorso di crescita spettano
a entrambi i genitori.

La collocazione prevalente riguarda invece l’organizzazione concreta della vita 
quotidiana. Il genitore presso il quale il minore abita **sostiene con maggiore 
frequenza molte spese ordinarie**: alimentazione, abbigliamento, trasporti locali,
piccole necessità scolastiche e gestione della giornata. Proprio **per questa ragione,
l’intero Assegno Unico può essere erogato a suo favore**, anche quando l’altro genitore
continua a partecipare pienamente alle responsabilità genitoriali.

## Assegno Unico e mantenimento, come funziona

L’Assegno Unico non sostituisce automaticamente l’[assegno di mantenimento](https://bonusepagamenti.it/assegno-di-mantenimento-al-coniuge/).
Si tratta di due strumenti distinti, ma strettamente collegati.

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Da una parte, **l’assegno di mantenimento è il contributo versato da un genitore
all’altro **per concorrere alle esigenze economiche dei figli. Dall’altra, l’**Assegno
Unico è una prestazione pubblica collegata alla presenza di figli a carico** e destinata
a sostenere il nucleo familiare.

Il punto centrale indicato dalla Cassazione è che **il giudice non può trattare 
i due importi come compartimenti separati**. Se l’Assegno Unico viene assegnato 
interamente a un genitore, quel vantaggio economico deve essere valutato insieme
ai redditi, alle spese, ai tempi di permanenza dei figli e alle risorse complessive
di entrambi.

## Il principio fissato dalla Cassazione

Nel caso esaminato, **il padre doveva versare un assegno mensile per i due figli**.
La somma era stata ridotta in considerazione della nascita di un’altra figlia, quindi
di un nuovo carico familiare. Parallelamente, però, **l’Assegno Unico era stato 
attribuito per intero alla madre**, presso cui i minori vivevano prevalentemente.

Secondo il padre, la riduzione ottenuta sull’assegno di mantenimento rischiava così
di essere soltanto formale: **la perdita della propria quota dell’Assegno Unico 
poteva **compensare, o persino **annullare, il beneficio derivante dalla diminuzione
del contributo mensile**.

La Cassazione ha accolto questa censura limitatamente agli aspetti economici. I 
giudici hanno precisato che assegnare il 100% dell’Assegno Unico al genitore collocatario
è legittimo, ma occorre spiegare in modo concreto quale effetto tale attribuzione
produca sul mantenimento dovuto dall’altro genitore.

## L’assenza di automatismi

La decisione **non stabilisce **però** una regola fissa **secondo cui l’Assegno 
Unico debba sempre essere diviso a metà, né afferma che chi lo riceve integralmente
debba subire una riduzione identica dell’assegno di mantenimento.

**Ogni situazione va valutata caso per caso**. Il giudice deve considerare, tra 
gli altri elementi:

 * I **redditi** e il patrimonio di **entrambi i genitori**
 * Le **esigenze effettive dei figli**, in base all’età e al loro tenore di vita
 * Il **tempo trascorso **dai minori con ciascun genitore
 * Le **spese quotidiane** sostenute dal genitore collocatario
 * Le **spese straordinarie**, come quelle mediche, scolastiche o sportive
 * L’eventuale **presenza di altri figli o nuovi obblighi **familiari
 * L’**importo dell’Assegno Unico **e il soggetto che lo incassa.

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Il criterio cardine da rispettare è quello della proporzionalità: entrambi i genitori
devono contribuire al mantenimento dei figli secondo le rispettive possibilità economiche
e le concrete esigenze della prole.

## Un esempio pratico

**Si immagini che il padre versi 600 euro mensili di mantenimento** e che, dopo 
la nascita di un altro figlio, chieda una revisione dell’importo. Il tribunale può
ridurre l’assegno, ad esempio, a 500 euro, ma deve tenere conto anche dell’eventuale
Assegno Unico incassato integralmente dalla madre.

Se il padre perde di fatto la quota di prestazione AUU che avrebbe potuto ricevere
direttamente, il giudice deve verificare se la riduzione del mantenimento sia realmente
adeguata oppure se resti soltanto apparente (data la perdita dell’importo AUU). 
Non basta quindi indicare gli importi finali: **serve un ragionamento chiaro sulla
distribuzione effettiva delle risorse destinate ai figli**.

## Cosa cambia per i genitori separati che percepiscono l’Assegno Unico

L’ordinanza **rafforza l’esigenza di una valutazione trasparente nelle cause di 
separazione**, divorzio e modifica delle condizioni economiche. Chi riceve l’Assegno
Unico al 100% non perde automaticamente il diritto al mantenimento, perché continua
spesso a sostenere la parte maggiore dei costi quotidiani dei figli. Tuttavia, quell’entrata
deve essere presa in considerazione nella determinazione dell’equilibrio economico
complessivo.

Per il genitore obbligato al versamento, la pronuncia offre un principio utile: **
l’attribuzione integrale dell’Assegno Unico all’altro genitore non può essere ignorata**,
soprattutto se sono intervenuti cambiamenti rilevanti, come la nascita di altri 
figli, una variazione di reddito o nuove spese familiari.

In definitiva, l’Assegno Unico **resta una risorsa pensata per i figli, non un importo
estraneo al rapporto di mantenimento**. L’obiettivo non è favorire uno dei genitori,
ma assicurare che tutte le risorse disponibili siano impiegate in modo proporzionato
e coerente con l’interesse dei minori.
