# Bonus casa 2027, come cambiano tra limiti di spesa e detrazioni: la guida completa

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- Published: 2026-07-14T10:49:41+02:00
- Author: Redazione

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**Dal 1° gennaio 2027 il mondo dei **[bonus casa ](https://bonusepagamenti.it/bonus-casa/)**
entra in una nuova fase**, segnata dall’arrivo del nuovo TUIR (Testo Unico delle
imposte sui redditi) varato con il [decreto legislativo n. 117 del 19 giugno 2026](https://www.normattiva.it/eli/id/2026/07/03/26G00131/ORIGINAL).
Le agevolazioni per i lavori sugli immobili – dal bonus ristrutturazioni all’ecobonus,
passando per il sismabonus – trovano finalmente una collocazione unitaria all’interno
del testo, ma il prezzo di questa “razionalizzazione” è un forte **ridimensionamento
delle percentuali di detrazione **e, nel medio periodo, dei limiti di spesa.

In sostanza, dal 2027 le detrazioni si attestano su livelli più bassi rispetto al
decennio dei maxi bonus, e il sistema a doppio binario introdotto in via transitoria
per il 2025–2026 lascia spazio a un **quadro più severo, soprattutto per le seconde
case e gli immobili diversi dall’abitazione principale**. Allo stesso tempo cambiano
i riferimenti normativi da indicare nei pagamenti con “bonifico parlante”, imponendo
a banche, professionisti e contribuenti di aggiornare causali e procedure.

Di seguito una **panoramica**, bonus per bonus, su cosa succede dal 2027 e sui principali
aspetti pratici da tenere d’occhio.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/bonus-casa-2027-come-cambiano-guida-completa/#)

 * [Bonus ristrutturazioni: aliquote più basse e tetti invariati (per ora)](https://bonusepagamenti.it/bonus-casa-2027-come-cambiano-guida-completa/#Bonus_ristrutturazioni_aliquote_piu_basse_e_tetti_invariati_per_ora)
 * [Ecobonus: cronistoria di un taglio progressivo](https://bonusepagamenti.it/bonus-casa-2027-come-cambiano-guida-completa/#Ecobonus_cronistoria_di_un_taglio_progressivo)
 * [Sismabonus: addio alle aliquote “premiali”](https://bonusepagamenti.it/bonus-casa-2027-come-cambiano-guida-completa/#Sismabonus_addio_alle_aliquote_%E2%80%9Cpremiali%E2%80%9D)
 * [Bonifico parlante: cambiano i riferimenti normativi](https://bonusepagamenti.it/bonus-casa-2027-come-cambiano-guida-completa/#Bonifico_parlante_cambiano_i_riferimenti_normativi)

## Bonus ristrutturazioni: aliquote più basse e tetti invariati (per ora)

Il nuovo TUIR recepisce la disciplina del** bonus ristrutturazioni **trasponendo
nell’articolo 17 il contenuto dell’articolo 16‑bis del vecchio DPR 917/1986, che
per anni ha rappresentato la norma base per la detrazione sulle spese di recupero
del patrimonio edilizio. La regola “ordinaria”, che rimane sullo sfondo, prevede
una detrazione del 36% su un limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare,
ripartita in dieci anni.

Negli ultimi anni, però, il bonus casa è stato **potenziato più volte**. Le disposizioni
transitorie dell’articolo 373 del nuovo TUIR fotografano questa evoluzione e stabiliscono
cosa accade nel triennio di transizione. **Dal 2025 è in vigore un sistema a doppio
binario** basato sulla destinazione d’uso dell’immobile:

 * Per le **abitazioni principali** del contribuente l’**aliquota** è salita al **
   50%**
 * Per gli **altri immobili **è rimasta al **36%**
 * Il **tetto di spesa** è stato raddoppiato rispetto all’ordinario (48.000 euro),
   salendo così a **96.000 euro per unità immobiliare**.

Questa impostazione è confermata fino al 31 dicembre 2026. **Dal 2027**, invece,
entra in scena una **riduzione **generalizzata:

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 * La detrazione per i lavori sull’**abitazione principale** scende dal 50% al **
   36%**
 * Per tutti gli **altri immobili** l’agevolazione si riduce ulteriormente al **
   30%**
 * Il **limite di spesa** rimane, almeno per ora, **fermo a 96.000 euro**.

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e come richiederlo

Si tratta di un passo indietro significativo rispetto agli anni in cui il recupero
edilizio godeva di una detrazione potenziata al 50%. Inoltre, la normativa prevede
un ulteriore abbassamento progressivo: **dal 2028**, salvo nuove proroghe,** il 
tetto di spesa dovrebbe tornare a 48.000 euro** **e l’aliquota consolidarsi al 36%
per tutti**, senza più distinzione tra prima e seconda casa.

In pratica, chi ha in programma interventi strutturali o lavori di ampia portata
sulla propria abitazione dovrà valutare con attenzione tempi e modalità di avvio,
perché la convenienza fiscale dei lavori effettuati nel 2027 risulterà sensibilmente
ridotta rispetto al biennio precedente.

## Ecobonus: cronistoria di un taglio progressivo

L’[ecobonus](https://bonusepagamenti.it/ecobonus/) entra invece nel nuovo TUIR attraverso
le disposizioni degli articoli 371 e 372, che riordinano la storia delle **agevolazioni
per la riqualificazione energetica**. Introdotto con la Finanziaria 2007 (legge 
296/2006), l’ecobonus prevedeva **inizialmente una detrazione del 55%**, da ripartire
in tre anni, con **massimali** differenziati:

 * 100.000 euro per la riqualificazione energetica globale dell’edificio
 * 60.000 euro per interventi su involucro (infissi, pareti) e pannelli solari
 * 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Con il decreto legge 63/2013 l’aliquota è stata poi **innalzata al 65%**, valida
fino al 31 dicembre 2024, e successivamente affiancata da un doppio binario che,
dal 2018, ha ridotto al 50% la detrazione per interventi considerati “minori” (come
infissi, schermature solari, caldaie a condensazione standard).

Tra il 2017 e il 2024 si è affermata quindi la **stagione dei maxi bonus condominiali
ed “ecosisma”**, con aliquote dal 70% all’85% per interventi combinati di riqualificazione
energetica e adeguamento antisismico, soprattutto nei condomìni. Questo periodo 
ha rappresentato l’apice delle agevolazioni, ma la curva si è invertita a partire
dal 2025, quando la riforma fiscale ha cancellato le vecchie percentuali generose
e ha riportato ecobonus e bonus casa entro un quadro più sobrio, basato su **detrazioni
al 50% o al 36% a seconda della destinazione dell’immobile**.

**Dal 2027**, infine, l’ecobonus viene definitivamente allineato al nuovo schema:
anche per gli interventi di efficienza energetica la detrazione seguirà le aliquote
del **36% per la prima casa **e del **30% per gli altri immobili**, con ripartizione
in dieci anni. Di fatto, si chiude la stagione delle maggiorazioni legate al tipo
di intervento e si entra in un sistema più piatto, che penalizza in particolare 
le riqualificazioni profonde e i lavori sui fabbricati non adibiti ad abitazione
principale.

## Sismabonus: addio alle aliquote “premiali”

Il** **[sismabonus](https://bonusepagamenti.it/sismabonus/), dedicato agli interventi
di riduzione del rischio sismico, ha beneficiato per anni di un **regime speciale
con detrazioni fino all’80–85%**, modulato in base al miglioramento delle classi
di rischio e alla tipologia di immobile (singole case, condomìni, acquisti di immobili
demoliti e ricostruiti).

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Gli articoli 371 e 372 del nuovo TUIR tracciano la cronistoria di questa agevolazione
e ne definiscono il destino: dal 2025 le aliquote “premiali” vengono progressivamente
abrogate e il bonus antisismico si allinea alle percentuali del bonus ristrutturazioni,
con detrazioni **al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili**,
ripartite in dieci anni.

Dal **2027**, anche per il sismabonus, entra in vigore lo stesso sistema già visto
per ristrutturazioni ed ecobonus: **36% sulla prima casa, 30% sugli altri immobili,
dieci rate annuali **e addio definitivo al sistema di classi di rischio e alle aliquote
maggiorate. È un cambiamento rilevante, perché rende economicamente meno vantaggiosi
interventi che spesso richiedono investimenti molto elevati, spingendo molti proprietari
a valutare con attenzione tempi e portata dei lavori.

## Bonifico parlante: cambiano i riferimenti normativi

Oltre al quadro delle percentuali, la riforma ha conseguenze pratiche sui **pagamenti**.
Per fruire dei bonus edilizi è obbligatorio utilizzare il cosiddetto [bonifico parlante](https://bonusepagamenti.it/bonifico-parlante-cose-e-a-cosa-serve/),
un bonifico “speciale” in cui vengono indicati:

 * Il **codice fiscale **del beneficiario della detrazione
 * La **partita IVA **o il codice fiscale del soggetto che esegue i lavori
 * La **causale che richiama la norma** di riferimento dell’agevolazione.

Finora i portali bancari e postali hanno proposto **causali precompilate **che richiamano
i vecchi articoli, quindi:

 * Per le ristrutturazioni: riferimento all’articolo 16‑bis del DPR 917/1986
 * Per il risparmio energetico: richiamo alle norme dell’ecobonus (legge 296/2006,
   articolo 1 commi 344‑347, e articolo 14 del DL 63/2013).

Con il nuovo TUIR, però, la “casa” normativa dei bonus edilizi cambia. L’articolo
17 del D.Lgs. 117/2026 assorbe e sostituisce il vecchio articolo 16‑bis, mentre 
gli articoli 371, 372 e 373 riordinano le disposizioni su ecobonus, sismabonus e
transitori.

Di conseguenza,** dal 1° gennaio 2027 i riferimenti corretti per i bonifici dovranno
richiamare i nuovi articoli del TUIR aggiornato**. Le banche e Poste Italiane saranno
chiamate ad aggiornare i propri sistemi, introducendo causali adeguate, mentre chi
compila manualmente il bonifico dovrà **prestare grande attenzione alla dicitura
da inserire**.

Sarà poi l’[Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/) a
fornire le indicazioni definitive:

 * Chiarendo **quali riferimenti normativi utilizzare**
 * Specificando se, in una fase di transizione, sarà ancora possibile **avvalersi
   delle vecchie causali **senza perdere il diritto alla detrazione.

Quel che è certo è che la notte di Capodanno 2026–2027 non segnerà solo l’ingresso
di un nuovo anno, ma l’avvio operativo di un impianto fiscale completamente diverso
per la casa. Chi programma lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico
o messa in sicurezza antisismica dovrà **tenere insieme tre livelli di attenzione**:
le nuove percentuali di detrazione, i limiti di spesa e le regole tecniche sui pagamenti,
perché da questi dettagli dipenderà la possibilità di sfruttare al meglio le agevolazioni
ancora disponibili.
