La Certificazione Unica 2026 porta con sé una novità rilevante per i lavoratori dipendenti: la comparsa di una nuova sezione dedicata al bonus per il taglio del cuneo fiscale, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. La prima scadenza da segnare è il 16 marzo 2026, data entro cui i sostituti d’imposta dovranno inviare le certificazioni relative ai redditi da lavoro dipendente, ai redditi da lavoro autonomo non esercitato abitualmente e ai redditi diversi. Ecco tutti i dettagli.
Cos’è il bonus cuneo fiscale e a chi spetta
La misura, prevista dall’articolo 1, comma 4 della Legge 207 del 30 dicembre 2024, riconosce ai lavoratori dipendenti una somma che non concorre alla formazione del reddito — e che quindi non viene tassata. L’importo del bonus varia in base al reddito da lavoro dipendente, rapportato all’intero anno:
- 7,1% del reddito da lavoro dipendente, per chi guadagna fino a 8.500 euro
- 5,3%, per redditi tra 8.500 e 15.000 euro
- 4,8%, per redditi tra 15.000 e 20.000 euro.
Il beneficio è quindi riservato ai titolari di reddito da lavoro dipendente con un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro. Per chi invece ha un reddito complessivo tra 20.000 e 40.000 euro, la legge prevede un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda (comma 6 della stessa legge), con esclusione dei pensionati. In entrambi i casi, il valore massimo del beneficio può arrivare fino a 960 euro annui.
Come funziona in pratica
Uno degli aspetti più importanti da tenere presenti è che entrambi i benefici — la somma non imponibile e l’ulteriore detrazione — vengono riconosciuti automaticamente dal sostituto d’imposta (il datore di lavoro) nel momento dell’erogazione delle retribuzioni. Il lavoratore quindi non deve fare alcuna richiesta. Mentre sarà il datore di lavoro a verificare la spettanza effettiva in sede di conguaglio fiscale.
La nuova sezione nella CU 2026: i punti da conoscere
In riferimento al bonus cuneo fiscale, nel modello CU 2026 è stata introdotta la sezione “Somma che non concorre alla formazione del reddito”, con i punti da 718 a 726 dedicati a queste informazioni. Ecco cosa sapere:
- Punti 718-723: riportano i requisiti per il riconoscimento della somma (comma 4) o dell’ulteriore detrazione (comma 6)
- Punto 724: va compilato con uno dei seguenti codici: Codice 1, se il sostituto ha riconosciuto la somma e l’ha erogata, in tutto o in parte; Codice 2, se il sostituto non ha riconosciuto la somma, oppure l’ha riconosciuta ma non l’ha erogata
- Punto 725: indica l’importo della somma erogata al lavoratore
- Punto 726: indica l’importo della somma riconosciuta ma non ancora erogata.
Da notare che, in caso di codice 1 al punto 718, la compilazione dei punti 721 e 724 diventa obbligatoria.
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Cosa fare se il beneficio non è stato ricevuto
Se il lavoratore si accorge, consultando la propria CU 2026, che il bonus non è stato erogato nonostante ne avesse diritto, potrà comunque recuperarlo in sede di dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi). È quindi importantissimo leggere con attenzione la propria certificazione e, in caso di dubbi, rivolgersi al proprio CAF o a un patronato di fiducia.