Bonus fotovoltaico 2026: tutte le agevolazioni per privati e imprese. La guida completa

Redazione

23 Marzo 2026

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

Installare un impianto fotovoltaico nel 2026 conviene ancora, ma il quadro degli incentivi si è evoluto rispetto agli anni scorsi: regole più selettive, nuovi strumenti per le fasce di reddito basso e una svolta strutturale per le imprese. Che si tratti di una famiglia, di un’azienda agricola o di una PMI, ogni profilo ha le sue opportunità. Ecco una mappa completa delle agevolazioni attive.

Bonus fotovoltaico 2026, tutte le misure attive

Privati: la detrazione cambia in base all’immobile

Per chi installa pannelli solari su un immobile di proprietà, il riferimento principale resta il bonus ristrutturazioni, ma dal 2026 l’aliquota non è più unica per tutti:

  • Abitazione principale: detrazione IRPEF al 50%
  • Seconde case e immobili non principali: detrazione al 36%
  • Soglia massima di spesa agevolabile: 96.000 euro per unità immobiliare.

Il beneficio viene recuperato attraverso la dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali di uguale importo. Lo sconto diretto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili per questa tipologia di intervento.

Reddito Energetico Nazionale: pannelli gratis per chi ha ISEE basso

Chi ha un reddito limitato può accedere a una misura ancora più vantaggiosa: il Reddito Energetico Nazionale, un fondo rotativo gestito dal GSE che finanzia integralmente l’installazione dell’impianto senza alcun costo per il beneficiario.

Chi può accedervi:

  • ISEE inferiore a 15.000 euro
  • Oppure ISEE fino a 30.000 euro per nuclei con almeno 4 figli a carico.

Come funziona:


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
  • L’impianto deve avere una potenza compresa tra 2 e 6 kW e deve essere installato sulla copertura della propria residenza anagrafica
  • La famiglia utilizza liberamente l’energia prodotta per i consumi domestici
  • L’energia in eccesso viene ceduta al GSE, che la utilizza per rifinanziare il fondo e permettere ad altre famiglie di accedere alla misura.

IVA al 10%: lo sconto che vale per tutti

Indipendentemente dal tipo di immobile e dal livello di reddito, tutti i privati che acquistano e installano un impianto fotovoltaico — batterie incluse — pagano l’IVA ridotta al 10% invece del 22% ordinario. Lo sconto viene applicato direttamente in fattura dall’installatore, senza necessità di pratiche aggiuntive.

Imprese: arriva la maxi-deduzione fino al 180%

La Legge di Bilancio 2026 ha ridisegnato anche il sistema di incentivi per le aziende, sostituendo i crediti d’imposta con una super-deduzione fiscale graduata in base all’entità dell’investimento:

  • Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro: deduzione del 180%.
  • Per la quota di investimento da 2,5 a 10 milioni di euro: deduzione del 100%.
  • Per la quota di investimento da 10 a 20 milioni di euro: deduzione del 50%.

Rientrano tra i beni agevolabili i pannelli fotovoltaici, gli inverter, le strutture di sostegno e i sistemi di accumulo. In pratica, per ogni euro investito fino alla soglia dei 2,5 milioni, l’impresa può dedurre fiscalmente 1,80 euro: un vantaggio diretto sull’imponibile che rende gli investimenti in efficienza energetica particolarmente convenienti sul piano fiscale.

Agricoltura: bando Parco Agrisolare con scadenza il 9 aprile

Anche il settore agricolo dispone di uno strumento dedicato: il programma Parco Agrisolare, con una dotazione aggiuntiva di 800 milioni di euro per il 2026 gestita dal GSE. Il contributo è a fondo perduto e copre fino all’80% delle spese per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali.

Possono fare domanda le imprese agricole attive nella produzione primaria, le aziende zootecniche e quelle agroindustriali. La finestra per la presentazione delle istanze chiude il 9 aprile 2026, quindi chi rientra nei requisiti deve agire al più presto.

Incentivi territoriali: ZES Mezzogiorno e bandi regionali

Il quadro si arricchisce ulteriormente con le agevolazioni locali:

  • ZES Unica Mezzogiorno: premialità aggiuntive e iter autorizzativi semplificati per le imprese del Sud Italia
  • Fondi FESR regionali: bandi attivi in diverse Regioni — tra cui Emilia-Romagna e Piemonte — che integrano gli incentivi nazionali con quote supplementari di finanziamento a fondo perduto.

Comunità Energetiche Rinnovabili

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono oggi la frontiera più innovativa del fotovoltaico: consentono a privati, condomini, imprese ed enti pubblici di condividere l’energia prodotta da impianti comuni, convertendo ogni partecipante in un soggetto al tempo stesso produttore e consumatore.

Gli incentivi disponibili:

  • Tariffa premio ventennale erogata dal GSE sull’energia condivisa tra i membri: circa 110-120 €/MWh per 20 anni
  • Contributo a fondo perduto fino al 40% dell’investimento iniziale, riservato alle CER nei Comuni sotto i 5.000 abitanti.

I proventi della tariffa vengono distribuiti tra i partecipanti secondo le regole interne della comunità, traducendosi in una riduzione concreta della bolletta mensile per ciascun membro.

Cosa fare con l’energia in eccesso: il Ritiro Dedicato

Per chi produce più di quanto consuma, il Ritiro Dedicato (RID) è il sistema con cui il GSE acquista l’energia immessa in rete. Nel 2026 il corrispettivo è agganciato al Prezzo Zonale Orario, con valori che oscillano tra 0,0475 €/kWh nelle ore di bassa domanda e punte di 0,13 €/kWh nei picchi.

Per gli impianti fino a 10 kW, l’accesso al RID è automatico e il pagamento arriva direttamente sul conto corrente del titolare senza procedure burocratiche. Il meccanismo è compatibile con la detrazione fiscale ordinaria e con i sistemi di accumulo.