# Bonus gasolio autotrasporto 2026: quando fare domanda, requisiti e calcolo del credito

- Link: https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/
- Published: 2026-09-08T11:53:12+02:00
- Author: Redazione

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**Il **[caro carburante](https://bonusepagamenti.it/gasolio-rincari-record-taglio-accise/)**
continua a pesare sui conti delle aziende **di trasporto, ma per molte imprese è
in arrivo un aiuto concreto. Con il **bonus gasolio autotrasporto 2026** è infatti
possibile recuperare parte dei maggiori costi sostenuti per il diesel attraverso
un **credito d’imposta**, a condizione di rispettare requisiti e scadenze previste.

L’**istanza** andava inviata online, attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle
Dogane e dei Monopoli, inizialmente entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026. Ma
il Governo, in risposta alle richieste di proroga del termine da parte delle associazioni,
ha poi concesso 5 giorni in più per l’invio delle domande, che quindi saranno accolte**
fino alle 23:59 di domenica 20 settembre** **2026**. Inoltre, con il decreto-legge
17 settembre 2026, n. 162, il Governo ha stanziato ulteriori risorse per **estendere
il periodo agevolato anche ai consumi di ottobre 2026**.

La misura punta a compensare, almeno in parte, l’aumento del costo del carburante
sostenuto dalle aziende che operano nel trasporto professionale su strada. Si tratta
di un contributo riconosciuto come credito d’imposta e **può arrivare fino al 70%
della maggiore spesa per il gasolio **registrata da marzo ad agosto 2026, confrontata
con il prezzo medio rilevato nel febbraio dello stesso anno. Ecco qui sotto tutti
i dettagli da conoscere.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/#)

 * [Bonus gasolio autotrasporto 2026, risorse e platea dei beneficiari](https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/#Bonus_gasolio_autotrasporto_2026_risorse_e_platea_dei_beneficiari)
    - [Imprese escluse dal bonus](https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/#Imprese_escluse_dal_bonus)
 * [Quanto vale il bonus gasolio autotrasporto](https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/#Quanto_vale_il_bonus_gasolio_autotrasporto)
 * [Come presentare domanda](https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/#Come_presentare_domanda)
    - [I documenti-chiave](https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/#I_documenti-chiave)
 * [Il meccanismo di concessione del bonus](https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/#Il_meccanismo_di_concessione_del_bonus)
 * [Controlli e possibile revoca](https://bonusepagamenti.it/bonus-gasolio-autotrasporto-2026-domanda/#Controlli_e_possibile_revoca)

## Bonus gasolio autotrasporto 2026, risorse e platea dei beneficiari

Per il [bonus carburante destinato all’autotrasporto ](https://servizi.bonusepagamenti.it/it/bonus/212)
sono stati **stanziati 386,2 milioni di euro**. Le risorse non funzionano però secondo
una logica “a esaurimento” legata all’ordine cronologico di invio: **qualora le 
richieste ammissibili superino il budget disponibile**, il Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti** ridurrà proporzionalmente gli importi riconoscibili **alle singole
imprese.

Il riferimento operativo è il [decreto direttoriale MIT n. 301 del 28 agosto 2026](https://www.mit.gov.it/normativa/decreto-direttoriale-28-agosto-2026-n-301-modalita-di-attuazione-ristoro-credito-dimposta),
che disciplina destinatari, modalità di domanda, calcolo dell’aiuto, concessione,
utilizzo fiscale e verifiche successive. Possono accedere all’agevolazione le **
imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia **che svolgono professionalmente**
attività di trasporto su strada**. In particolare, rientrano nell’ambito della misura:

 * Le **imprese di autotrasporto merci per conto di terzi**, con veicoli di categoria
   N, massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate ed alimentazione diesel.
 * Le** imprese che effettuano trasporto di persone **con veicoli delle categorie
   M2 e M3.
 * Le **aziende attive nel noleggio di autobus **con conducente.

Per i mezzi utilizzati, è richiesto lo standard ambientale Euro V o Euro VI. Restano**
fuori dalla misura le imprese che svolgono trasporto merci in conto proprio**, anche
se sostengono direttamente i costi del carburante.

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### Imprese escluse dal bonus

L’agevolazione è soggetta anche alle regole europee in materia di aiuti di Stato.
In via generale, **non può essere concessa alle imprese che erano già considerate“
in difficoltà” nel periodo contabile precedente al 28 febbraio 2026.**

Esiste però una **deroga per micro e piccole imprese **che, pur trovandosi in una
condizione di difficoltà, non sono sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza
e non hanno ricevuto aiuti al salvataggio o alla ristrutturazione non ancora rimborsati
o conclusi.

Un altro elemento da verificare riguarda poi l’attività effettivamente esercitata:
il sostegno è infatti rivolto alle** imprese per le quali il trasporto su strada
costituisce l’attività principale**. Se non è questo il caso, le aziende vengono
escluse dal beneficio.

## Quanto vale il bonus gasolio autotrasporto

Il bonus **non copre tutto il costo del gasolio**. Il credito d’imposta è calcolato
sulla **differenza tra la spesa effettivamente affrontata dall’impresa** per il 
carburante ammissibile **e la spesa teorica che avrebbe sostenuto **acquistando 
gli stessi litri** al prezzo medio di febbraio 2026**.

Il valore-base individuato dal provvedimento è pari a 1,70087 euro al litro, da 
rapportare al netto dell’Iva attraverso la divisione per 1,22. **Sul maggior costo
così ottenuto si applica la percentuale massima del 70%**. Il credito spetterà quindi
soltanto se il costo effettivo del gasolio è stato superiore al parametro di confronto.
Inoltre, il valore finale indicato nel decreto di concessione potrebbe essere inferiore
a quello teorico, se occorrerà riparametrare le domande per rispettare il limite
complessivo delle risorse stanziate.

Va anche sottolineato che il bonus **può essere cumulato con altre agevolazioni 
riferite agli stessi costi**, ma senza superare la spesa effettivamente sostenuta.
Per gli aiuti ricondotti al quadro temporaneo europeo, il cumulo non può oltrepassare
il 70% della maggiore spesa.

## Come presentare domanda

La richiesta deve essere **trasmessa esclusivamente mediante la **[piattaforma ADM dedicata ](https://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it/index.html)
al credito carburante per il trasporto. Il titolare di una ditta individuale oppure
il legale rappresentante della società deve effettuare l’accesso con SPID o Carta
d’identità elettronica.

**Nella fase iniziale non è ammessa la delega **per autenticazione e autorizzazione.
Dopo la registrazione, tuttavia, l’impresa può abilitare una o più persone fisiche
per gli accessi successivi e la gestione operativa della procedura.

La **compilazione** richiede particolare **attenzione**, perché la domanda è articolata
in quattro attività principali:

 * **Inserimento delle targhe **dei veicoli che rispettano i requisiti.
 * Conferma e **dichiarazione sulla correttezza dei dati **comunicati.
 * **Indicazione dei litri di gasolio acquistati** mese per mese, **da marzo ad 
   ottobre 2026**.
 * **Caricamento del file con le fatture** denominato file_fatture.xlsx.

Le targhe dei mezzi disponibili per l’impresa al 31 luglio 2026 dovrebbero risultare
già proposte dal sistema. Resta tuttavia possibile inserire manualmente veicoli 
eventualmente non presenti nell’elenco, purché siano rispettati tutti i requisiti
previsti.

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### I documenti-chiave

Il **file delle fatture** è il **documento centrale **per la determinazione del 
bonus. Per ciascun acquisto occorre riportare il riferimento della fattura, la tipologia
del documento — “CARB” oppure “NO CARB” — l’importo complessivo al netto dell’Iva,
la quota netta attribuibile al gasolio impiegato dai mezzi ammessi e il Paese del
soggetto che ha emesso il documento.

In particolare, il **dato inserito nella colonna D **del file ha un **effetto diretto
sul calcolo del credito**. Errori nella classificazione delle fatture, nell’indicazione
dell’importo netto o nella correlazione tra carburante e veicoli ammissibili possono
dunque ridurre il ristoro o compromettere l’esito dell’istanza.

Esistono poi **regole specifiche per gli acquisti effettuati con carte netting oppure
presso distributori situati in altri Paesi dell’Unione europea**. Prima dell’invio
è quindi opportuno controllare le istruzioni operative e le FAQ ministeriali, oltre
a verificare la coerenza tra i litri dichiarati, i dati del file Excel e i documenti
contabili conservati.

Se ci si accorge di un errore, **la richiesta già inviata non può essere modificata
direttamente**. Fino alla chiusura della piattaforma, però, l’impresa può eliminare
l’istanza e presentarne una nuova corretta; il sistema assegnerà un codice identificativo
alla nuova domanda trasmessa.

## Il meccanismo di concessione del bonus

**L’invio dell’istanza non rende subito disponibile il credito**. Il [MIT](https://www.mit.gov.it/)
deve infatti svolgere l’istruttoria, verificando requisiti dell’impresa, rispetto
delle norme antimafia, situazione di difficoltà e compatibilità con le regole sul
cumulo degli aiuti di Stato, anche attraverso il Registro nazionale degli aiuti 
di Stato.

Al termine dei controlli, il Ministero adotta uno o più decreti di concessione e**
comunica i dati all’**[Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/).**
Il credito diventa utilizzabile dal decimo giorno successivo a questa trasmissione**.

L’**utilizzo **del credito è ammesso soltanto in **compensazione tramite** [modello F24](https://bonusepagamenti.it/guida-completa-modello-f24-come-funziona/),
inviato mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, **entro il 31 
dicembre 2026**. Non sono previste modalità alternative di fruizione, come rimborso
diretto o cessione a terzi.

Infine, si ricorda che **il credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa
né della base imponibile IRAP**. Ma l’impresa non può comunque compensare un importo
superiore a quello formalmente concesso dal MIT: in caso contrario, il modello F24
viene scartato.

## Controlli e possibile revoca

Il riconoscimento del credito non chiude definitivamente la pratica. **Il Ministero**,
infatti,** può effettuare controlli a campione** anche dopo la concessione e chiedere
copie delle fatture utilizzate per compilare la domanda.

Le aziende dovrebbero quindi **conservare in modo ordinato fatture, estratti contabili,
prospetti **dei litri acquistati e il file trasmesso alla piattaforma. La documentazione
deve permettere di ricostruire con precisione la corrispondenza tra acquisti di 
gasolio, mezzi dichiarati e importo dell’agevolazione richiesta.

Se dalle verifiche emerge l’assenza dei requisiti o l’indebita fruizione del bonus,**
il MIT può revocare il decreto di concessione e richiedere la restituzione del credito**.
E in caso di mancato riversamento entro 60 giorni dalla revoca, si procede al recupero
delle somme, con applicazione di interessi e sanzioni previsti dalla legge.
