# Bonus ISCRO 2026: al via le domande dal 15 giugno. Come cambiano quest’anno importi e requisiti

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- Published: 2026-06-16T10:52:17+02:00
- Author: Redazione

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Dal **15 giugno 2026 **i professionisti iscritti alla [Gestione separata INPS ](https://bonusepagamenti.it/pensione-gestione-separata-come-funziona/)
possono tornare a chiedere l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e 
Operativa, meglio conosciuta come [Bonus ISCRO](https://bonusepagamenti.it/bonus-iscro-che-cose-e-come-funziona/).
Si tratta del **“paracadute” pensato per i lavoratori autonomi **che vedono crollare
il proprio reddito ma continuano a lavorare con partita IVA attiva.

Il nuovo [messaggio INPS n. 1987 del 15 giugno 2026 ](https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.06.messaggio-numero-1987-del-15-06-2026_15287.html)**
riapre ufficialmente il servizio per le domande **e, allo stesso tempo, conferma
alcune regole importanti: nuove soglie di importo, stessa durata, stessi requisiti
di base, e soprattutto il divieto di richiedere l’indennità in anni troppo ravvicinati.
Ecco tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/bonus-iscro-2026-domande-15-giugno-importi/#)

 * [Come si presenta la domanda ISCRO 2026](https://bonusepagamenti.it/bonus-iscro-2026-domande-15-giugno-importi/#Come_si_presenta_la_domanda_ISCRO_2026)
 * [Chi resta escluso nel 2026: la regola del biennio](https://bonusepagamenti.it/bonus-iscro-2026-domande-15-giugno-importi/#Chi_resta_escluso_nel_2026_la_regola_del_biennio)
 * [Importi ISCRO 2026: nuove soglie minime e massime](https://bonusepagamenti.it/bonus-iscro-2026-domande-15-giugno-importi/#Importi_ISCRO_2026_nuove_soglie_minime_e_massime)
 * [Requisiti economici e anagrafici: cosa resta uguale](https://bonusepagamenti.it/bonus-iscro-2026-domande-15-giugno-importi/#Requisiti_economici_e_anagrafici_cosa_resta_uguale)
 * [Perché è importante autocertificare i redditi corretti](https://bonusepagamenti.it/bonus-iscro-2026-domande-15-giugno-importi/#Perche_e_importante_autocertificare_i_redditi_corretti)

## Come si presenta la domanda ISCRO 2026

Per il 2026 le **domande** si possono inviare **dal 15 giugno al 31 ottobre 2026**,
esclusivamente con modalità telematica.

I **canali** previsti sono due:

 * Il **portale INPS**, entrando nel[ “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” ](https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.punto-d-accesso-alle-prestazioni-non-pensionistiche.html)
   e selezionando la voce “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa(
   ISCRO)”
 * Il **Contact Center multicanale**, chiamando il numero verde 803 164 da rete 
   fissa o lo 06 164164 da cellulare.

Per usare il servizio online è obbligatoria l’autenticazione con una credenziale
digitale tra **SPID** livello 2 (o superiore), CIE, CNS o eIDAS. Una volta dentro
il punto d’accesso si compila la domanda indicando i dati anagrafici, la partita
IVA, e soprattutto i **redditi degli anni di riferimento**, che devono essere autocertificati
se non risultano ancora agli archivi INPS.

## Chi resta escluso nel 2026: la regola del biennio

Una delle novità più pesanti per chi aveva già fatto domanda riguarda la **non ripetibilità
dell’ISCRO nel biennio successivo all’inizio del beneficio**. La legge 213/2023 
stabilisce infatti che non si può richiedere l’indennità nei due anni successivi
al primo anno di fruizione.

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Tradotto:

 * **Chi ha ricevuto ISCRO nel 2024 o nel 2025 non può presentare domanda** per 
   il 2026
 * Se, dopo l’accoglimento, si è **decaduti** dalla prestazione (ad esempio per 
   mancanza dei requisiti in corso d’opera), il divieto di richiedere ISCRO nei 
   due anni successivi resta comunque.

In tutti questi casi, eventuali domande inviate nel 2026 verranno automaticamente
respinte.

**Possono** invece chiedere l’indennità:

 * I professionisti che non hanno **mai presentato domanda **nel 2024 e 2025
 * Chi aveva fatto domanda in passato ma non l’ha ottenuta, perché **respinta o 
   revocata fin dall’origine**.

## Importi ISCRO 2026: nuove soglie minime e massime

Per il 2026 **cambiano gli importi mensili**. L’indennità è sempre calcolata come**
25% della media dei redditi annui degli ultimi due anni** precedenti alla domanda,
rapportato a sei mesi, ma ora è agganciata a nuovi valori:

 * Importo** minimo** mensile: **255,53 euro**
 * Importo **massimo** mensile: **817,69 euro**.

Le soglie vengono aggiornate ogni anno in base alla variazione dell’indice ISTAT
dei prezzi al consumo (FOI), per adeguare il bonus all’andamento dell’inflazione.

L’ISCRO viene **sempre pagata per sei mesi consecutivi **a partire dal giorno successivo
alla presentazione della domanda accolta. Le somme percepite:

 * **Rientrano** nel reddito **imponibile IRPEF**
 * **Non generano **[contribuzione figurativa](https://bonusepagamenti.it/pensione-e-cassa-integrazione-i-contributi-figurativi/),
   quindi non aumentano i contributi utili per la pensione.

## Requisiti economici e anagrafici: cosa resta uguale

Pur con i nuovi importi, la struttura dei requisiti resta quella già nota.

**Può chiedere **[ISCRO](https://servizi.bonusepagamenti.it/it/bonus/110) chi:

 * **Non percepisce **una **pensione diretta**
 * **Non è iscritto **ad altri **fondi previdenziali obbligatori**
 * **Non riceve l’**[Assegno di inclusione](https://bonusepagamenti.it/assegno-di-inclusione-2026-calendario-inps/)
   per tutto il periodo di ISCRO
 * Nell’anno precedente alla domanda ha avuto un **reddito da lavoro autonomo inferiore
   al 70% della media **dei redditi dei due anni ancora precedenti
 * Nello stesso anno precedente ha dichiarato un **reddito non superiore a 12.000
   euro**, importo che viene adeguato annualmente con l’ISTAT
 * Si trova **in regola con i contributi **verso la Gestione separata
 * Ha una **partita IVA attiva da almeno tre anni**
 * **Dichiara** (autocertifica) i **redditi degli anni richiesti**, se non già disponibili
   all’INPS.

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L’indennità **non è compatibile** con altre prestazioni come [NASpI](https://bonusepagamenti.it/richiedere-la-disoccupazione/),
DIS‑COLL, ALAS, l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo o
trattamenti pensionistici, né con incarichi politici che prevedono compensi oltre
il semplice gettone di presenza.

Un chiarimento importante riguarda l’iscrizione alla Gestione separata: se il professionista
ha **versato i contributi ma non ha ancora formalizzato l’iscrizione**, questo non
blocca in automatico la liquidazione dell’indennità; resta comunque l’obbligo di
regolarizzare l’iscrizione successivamente.

## Perché è importante autocertificare i redditi corretti

Nel messaggio INPS viene ricordato che, in fase di domanda, il professionista **
deve autocertificare i redditi **relativi agli anni richiesti dalla legge. Questi
dati sono fondamentali sia per verificare i requisiti sia per calcolare l’importo
spettante.

Eventuali incongruenze o errori possono portare:

 * Al **rigetto** della domanda
 * O, se emergono dopo l’accoglimento, alla **revoca** della prestazione e al **
   recupero delle somme **già pagate.

Per chi lavora con partita IVA nella Gestione separata, l’ISCRO 2026 rappresenta
dunque una** possibilità concreta di sostegno in caso di forte calo di fatturato**,
ma richiede attenzione alle scadenze (domanda entro il 31 ottobre) e alle regole
sul biennio, per non trovarsi esclusi solo per una richiesta presentata troppo presto
o troppo tardi.
