In Umbria arriva un nuovo aiuto per chi diventa mamma: è stato pubblicato l’Avviso conciliativo natalità 2025, che riconosce 1.200 euro per ogni figlio nato, adottato o affidato nei primi mesi di vita. La misura mette sul piatto 3,4 milioni di euro, la dotazione più alta mai stanziata dalla Regione per questo tipo di intervento, con l’obiettivo di sostenere concretamente le famiglie e contrastare il calo delle nascite. Ecco tutti i particolari.
Come funziona il Bonus nascite Umbria
Il bonus nascite da 1.200 euro è destinato alle madri residenti in Umbria con figli nati, adottati o in affido tra il 4 giugno 2024 e il 31 dicembre 2025. Le domande possono essere presentate fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2026, tramite la piattaforma online indicata nell’avviso regionale. Il bonus è finanziato con risorse europee del PR FSE+ Umbria 2021‑2027 e rientra in una strategia più ampia di conciliazione vita‑lavoro e sostegno alla genitorialità.
Chi può richiedere il contributo
Possono accedere al bonus nascite le madri naturali, adottive o affidatarie:
- Con ISEE fino a 30.000 euro
- Residenti in Umbria
- Occupate (con contratto subordinato o autonomo) oppure disoccupate, a condizione che siano iscritte al Centro per l’impiego.
Il contributo è compatibile con altri aiuti nazionali, regionali o comunali per le famiglie, e si aggiunge quindi a eventuali bonus già percepiti.
Una misura economica, ma anche sociale
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha spiegato che il bonus non è solo un trasferimento monetario, ma il tassello fondamentale di una politica strutturale per sostenere maternità e lavoro femminile. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato offrire un aiuto immediato alle neo‑mamme, dall’altro rafforzare i servizi per l’infanzia, aumentando i posti negli asili nido e abbassando le tariffe per le famiglie.
Dove trovare il bando
L’Avviso Conciliativo Natalità 2025 è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Umbria, sezione “Bandi”, e sul portale dedicato gestito da Sviluppumbria, dove va compilata e inviata la domanda online entro la scadenza indicata. Per le madri umbre che rispettano i requisiti, si tratta di un’occasione concreta per alleggerire le spese dei primi mesi di vita del bambino e, allo stesso tempo, di un segnale politico chiaro: la scelta di diventare madre non deve più tradursi in un ostacolo economico o lavorativo.
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