L’accesso alle cure mediche è un diritto fondamentale, ma spesso i costi possono rappresentare un ostacolo per molte famiglie italiane. Per questo motivo, anche nel 2026 il Governo ha confermato e potenziato una serie di bonus salute per garantire a tutti il diritto alla salute, riducendo il peso economico delle spese mediche.
Dalle detrazioni fiscali sulle spese sanitarie alle esenzioni del ticket, passando per bonus specifici per disabili, neo-mamme, celiaci e anziani non autosufficienti, le misure disponibili coprono diverse esigenze, facilitando l’accesso a visite, farmaci e dispositivi medici attraverso una gestione sempre più digitale tramite l’App IO e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Detrazioni fiscali per le spese sanitarie: come funzionano?
Il beneficio più diffuso resta la detrazione fiscale del 19% sulle spese sanitarie. Una regola fondamentale per il 2026 riguarda la tracciabilità: per detrarre le visite presso specialisti privati, è obbligatorio l’uso di metodi di pagamento tracciabili (carte, bonifici). Il contante resta ammesso solo per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici o per prestazioni presso strutture pubbliche/accreditate SSN.
Le spese sono detraibili se superano la franchigia di 129,11 euro annui. Una nota importante: a differenza di altri oneri, le spese sanitarie non subiscono tagli per i redditi alti (sopra i 75.000 euro), restando pienamente detraibili per tutti i contribuenti.
Tra le spese detraibili rientrano:
- Farmaci e dispositivi medici (inclusi tamponi e mascherine FFP2/FFP3 marcate CE);
- Visite specialistiche ed esami di laboratorio;
- Protesi, apparecchi acustici e occhiali da vista;
- Assistenza infermieristica e riabilitativa.
Esenzione ticket sanitario: chi ne ha diritto?
L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario permette l’accesso gratuito a visite e farmaci per categorie fragili. Nel 2026, l’esenzione può essere verificata e gestita direttamente tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico.
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L’esenzione è prevista per:
- Reddito basso: nuclei familiari con redditi inferiori alle soglie ministeriali;
- Età: bambini sotto i 6 anni e anziani sopra i 65 anni (con limiti di reddito);
- Condizioni di salute: patologie croniche, invalidità o diagnosi oncologiche;
- Gravidanza: esenzione per gli esami diagnostici previsti dal protocollo.
Visite intramoenia gratuite e liste d’attesa
Grazie alle recenti normative sulle liste d’attesa, se la struttura pubblica non garantisce la prestazione entro 30 giorni (visita) o 60 giorni (esame), il cittadino può richiedere la prestazione in intramoenia pagando solo il ticket. È necessario presentare formale istanza al Direttore Generale dell’ASL di appartenenza.
Bonus specifici: salute mentale, neo-mamme e terza età
Il 2026 conferma interventi mirati per bisogni specifici:
- Bonus Psicologo: Sostegno fino a 1.500 euro per ISEE entro i 15.000€. La domanda si presenta sul portale INPS e il codice univoco ricevuto va comunicato al professionista;
- Bonus Latte Artificiale: Contributo fino a 400 euro annui per le madri che non possono allattare per motivi medici, con ISEE fino a 30.000 euro;
- Bonus Anziani (850€): Destinato a over 80 non autosufficienti con ISEE inferiore a 6.000 euro, ad integrazione dell’indennità di accompagnamento;
- Bonus Celiaci: Buoni mensili caricati sulla Tessera Sanitaria per l’acquisto di prodotti senza glutine, con importi differenziati per sesso ed età.
Come accedere ai bonus salute 2026?
La maggior parte delle agevolazioni è oggi automatizzata. È fondamentale:
- Aggiornare l’ISEE 2026 entro i primi mesi dell’anno;
- Scaricare l’App IO per ricevere notifiche su bonus e scadenze;
- Consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico per visualizzare le esenzioni attive.
Per bonus specifici come quello psicologo o l’assegno per anziani, la richiesta va inoltrata tramite il portale INPS utilizzando lo SPID o la CIE.