Bonus tombe, la nuova proposta in Manovra: cos’è e chi può richiederlo

Redazione

17 Novembre 2025

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

Tra le misure innovative inserite nella nuova Manovra finanziaria, fa discutere la proposta del cosiddetto “bonus tombe e sepolcri”, presentata dalla senatrice Daniela Ternullo (Forza Italia). Questo emendamento introduce per la prima volta una detrazione fiscale dedicata alle spese di manutenzione, restauro e ristrutturazione di tombe, cappelle e sepolcri situati nei cimiteri italiani. Vediamo in dettaglio come dovrebbe funzionare.

Cos’è il bonus tombe e come funziona

Stando al testo della proposta, chi decide di effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sulle tombe, cappelle e manufatti cimiteriali (realizzati su aree oggetto di concessione cimiteriale) potrà beneficiare di una significativa agevolazione fiscale. Nello specifico, viene prevista una detrazione dell’imposta lorda pari al 36% delle spese documentate, a patto che siano sostenute dalla data di entrata in vigore della legge.

Questa misura si rivolge dunque a chi sostiene spese – anche ingenti – per il mantenimento e la valorizzazione dei luoghi destinati ai propri cari. Fino ad oggi, queste spese godevano di poche agevolazioni, mentre con il bonus tombe diventano in parte recuperabili tramite la dichiarazione dei redditi.

Limiti e modalità di rimborso

La detrazione si applica fino ad un massimo di 32.000 euro di spesa complessiva per ogni singola unità sepolcrale (tomba, cappella o loculo). Il rimborso avviene tramite la dichiarazione dei redditi ed è rateizzato in dieci quote annuali di pari importo, garantendo così un supporto stabile e continuo nel tempo a chi decide di investire nel recupero delle sepolture di famiglia.

Facciamo un esempio concreto: se la famiglia Rossi spende 20.000 euro per restaurare la cappella di famiglia, con il bonus potrà recuperare il 36% della cifra, ovvero 7.200 euro, distribuiti in dieci rate annuali da 720 euro ciascuna.

MIA App
MIA App
Developer: Lazycat Solutions
Price: Free

A chi si rivolge la misura

Possono accedere al bonus tutti i cittadini che effettuano lavori su tombe e manufatti collocati su terreno in concessione cimiteriale. È fondamentale conservare le ricevute e la documentazione relativa alle spese sostenute, che andranno presentate al momento della dichiarazione dei redditi.


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:

L’obiettivo del legislatore è favorire una maggiore cura e tutela dei luoghi della memoria e del culto familiare, evitando il degrado dei cimiteri pubblici e privati.

Impatto economico e risorse

Per finanziare questa agevolazione, la Manovra dovrebbe destinare 40 milioni all’anno dal 2026 al 2035, attraverso la riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Ciò garantirebbe la sostenibilità del provvedimento per un periodo di dieci anni, rendendo così il bonus tombe uno degli incentivi più longevi degli ultimi anni.

In sintesi, il bonus tombe rappresenta una novità assoluta, pensata per alleggerire il costo della manutenzione e del miglioramento delle sepolture, spesso trascurate e costose per le famiglie. Grazie all’emendamento proposto dal Governo, dal 2026 sarà più semplice e conveniente onorare la memoria dei propri cari, tutelando al contempo bellezza, decoro e storia dei cimiteri italiani.