Prorogato e modificato dalla Legge di Bilancio 2026 il Bonus ZES per l’agricoltura. Dal 1° gennaio 2026, le imprese agricole delle regioni ZES (incluse Marche e Umbria) possono beneficiare del bonus ZES agricoltura, l’incentivo economico che si rivolge alle imprese produttive agricole e per la pesca.
Obiettivo dell’incentivo è quello di favorire lo sviluppo economico e tecnologico delle imprese agricole locali.
Il Bonus ZES (Zone Economiche Speciali) è infatti un insieme di incentivi fiscali, contributivi e amministrativi introdotti per promuovere lo sviluppo economico, l’attrazione di investimenti e la crescita dell’occupazione nelle Zone Economiche Speciali, situate nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) e, dal 2026, esteso alle zone assistite delle regioni Marche ed Umbria.
Bonus ZES per l’agricoltura: un credito d’imposta per le imprese
Le imprese che operano nelle ZES possono dunque beneficiare di un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle ZES.
Sono incluse le spese per l’acquisto di:
- macchinari, impianti;
- attrezzature varie (trattori, impianti di irrigazioni, terreni, immobili).
Il credito d’imposta viene calcolato in base al costo complessivo dei beni acquistati, con le seguenti aliquote per il 2026:
- 58,7839% per le micro, piccole e medie imprese (MPMI)
- 58,6102% per le grandi imprese.
È prevista la possibilità di una maggiorazione del 14,6189% per investimenti realizzati nel 2025, a condizione che non abbiano beneficiato del credito Transizione 5.0, portando l’incentivo complessivo fino al 75% delle spese sostenute. Il limite massimo di spesa è di 2.100.000 euro per ciascuno degli anni del triennio 2026-2028.
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Bonus ZES: quali settori?
L’incentivo si rivolge alle aziende dei settori:
- agricolo,
- forestale,
- pesca
- acquacoltura
Le spese ammissibili includono, come detto, l’acquisto di macchinari e attrezzature, terreni, immobili, a patto che il loro valore non superi il 50% dell’investimento totale.
Gli investimenti devono avere un importo minimo di 50.000 euro, mentre le spese devono essere state effettuate dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2026.
Ma il contributo non si ferma ai soli acquisti di macchinari, toccando anche la stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura (LOAgri). Non è più previsto l’esonero contributivo per nuove assunzioni previsto fino al 2025.
Come presentare domanda per il bonus ZES?
Le imprese interessate dovranno presentare apposita comunicazione all’ Agenzia delle Entrate, entro le scadenze previste. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
Nello specifico, per il Bonus ZES Agricoltura, le finestre di comunicazione all’Agenzia delle Entrate sono: 31 marzo-30 maggio 2026; e, a pena di decadenza, 20 novembre–2 dicembre 2026. Informazioni e modulistica sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
È fondamentale rispettare le scadenze e assicurarsi che gli investimenti rientrino nelle categorie di beni strumentali ammissibili per poter beneficiare del credito d’imposta.