# Categoria fragili ADI e carichi di cura: chi sono?

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- Published: 2024-07-05T14:31:12+02:00
- Author: Francesca Ereddia

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**Categoria fragili ADI e carichi di cura**: per “fragili” si intende coloro che
sono affetti da disabilità (e talvolta anche i loro caregivers). Rientrano inoltre
nella categoria fragili i nuclei con almeno 1 figlio al di sotto dei 3 anni, o tre/
più figli minori.

Per queste “microcategorie” , sottogruppo delle categorie già tutelate dall’assegno
di inclusione, vigono speciali disposizioni rispetto agli “ordinari” **obblighi 
di attivazione sociale e lavorativa.** Vediamo come vengono tutelati i “fragili”
dalle disposizioni attuali.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#)

 * [Categoria fragili ADI e carichi di cura](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#Categoria_fragili_ADI_e_carichi_di_cura)
 * [Chi sono considerati “fragili” per l’assegno di inclusione?](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#Chi_sono_considerati_%E2%80%9Cfragili%E2%80%9D_per_lassegno_di_inclusione)
    - [Requisiti economici e patrimoniali](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#Requisiti_economici_e_patrimoniali)
       * [Perché questa distinzione è importante?](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#Perche_questa_distinzione_e_importante)
 * [Come si calcola il carico di cura per l’ADI?](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#Come_si_calcola_il_carico_di_cura_per_lADI)
 * [Perché il carico di cura è rilevante per l’ADI?](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#Perche_il_carico_di_cura_e_rilevante_per_lADI)
    - [Quali agevolazioni sono previste per carichi di cura?](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#Quali_agevolazioni_sono_previste_per_carichi_di_cura)
 * [PAIS e PSP: quali sono le differenze?](https://bonusepagamenti.it/categoria-fragili-adi-e-carichi-di-cura/#PAIS_e_PSP_quali_sono_le_differenze)

## Categoria fragili ADI e carichi di cura

Come infatti lo stesso [Urp](https://urponline.lavoro.gov.it/) specifica,_ “i carichi
di cura sono valutati con riferimento alla presenza di minori di tre anni o di tre
o più figli minori di età o di componenti il nucleo familiare con disabilità o non
autosufficienza”._

Coloro che hanno carichi di cura, sono infatti esonerati da tutta una serie di  
doveri che in realtà vigono in capo ai percettori ADI. Dalla firma del [Patto di servizio personalizzato ](https://bonusepagamenti.it/non-sottoscrivo-patto-di-servizio/)
alla scelta delle agenzie per l’impiego, (quindi gli obblighi lavorativi in generale),
passando talvolta (in base alla gravità delle situazioni) anche per la firma dei
[Patti per l’inclusione sociale](https://bonusepagamenti.it/scelta-apl-per-assegno-di-inclusione/),
che escludono dall’obbligo disabili (e in alcuni casi anche i loro caregiver).

In sostanza, l’essere caregiver di disabili, minori di anni 3, o di 3 o più figli
minorenni, concede a coloro che si trovino in tale situazione **di non partecipare
ai progetti di inclusività sociale e/o lavorativa**.

## Chi sono considerati “fragili” per l’assegno di inclusione?

Il termine “fragili” si riferisce a individui o nuclei familiari che si trovano 
in una condizione di particolare difficoltà, che può essere economica, sanitaria
o sociale. Secondo le normative in vigore, rientrano in questa categoria:

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Leggi anche  Patto di servizio personalizzato: tutto quello che c'è da sapere

 1. **Persone con disabilità**: coloro che hanno una disabilità riconosciuta ai sensi
    della **legge 104/1992**, in particolare se grave, oppure beneficiari di pensioni
    di invalidità o altre forme di sostegno per l’invalidità civile.
 2. **Anziani non autosufficienti**: persone con un’età superiore ai **67 anni** e 
    con limitata capacità di provvedere a sé stessi oppure **situazioni di dipendenza**
    accertata da parte dei servizi sociali o sanitari.
 3. **Famiglie con minori**: nuclei familiari in cui vi siano minori a carico, soprattutto
    se in condizioni economiche precarie.
 4. **Disoccupati di lunga durata**: persone prive di lavoro da almeno **12 mesi** 
    e che rientrano in fasce di reddito molto basse.
 5. **Donne vittime di violenza**: donne in situazioni di vulnerabilità documentata
    a causa di maltrattamenti, abusi o violenze domestiche.
 6. **Altri casi di disagio sociale**: famiglie o persone in condizioni di povertà 
    estrema, senza accesso a risorse economiche adeguate oppure nuclei che hanno ricevuto
    segnalazioni da parte dei servizi sociali per difficoltà conclamate.

### Requisiti economici e patrimoniali

Per accedere all’assegno di inclusione, i fragili devono rispettare anche criteri
economici specifici:

 * **ISEE non superiore a 9.360 euro**.
 * Patrimonio mobiliare e immobiliare entro i limiti stabiliti dalla normativa.

#### Perché questa distinzione è importante?

L’obiettivo di identificare i fragili è quello di garantire **priorità** a chi si
trova in una condizione di maggiore vulnerabilità, facilitando l’accesso alle risorse
e agli interventi di supporto personalizzati. La misura include anche percorsi di
reinserimento sociale e lavorativo per chi può intraprendere attività lavorative.

## Come si calcola il carico di cura per l’ADI?

Il carico di cura viene considerato in base a una serie di fattori:

 * **Composizione del nucleo familiare**: numero e tipo di componenti (minori, disabili,
   anziani) e relazioni di parentela tra i membri.
 * **Indice di bisogno del nucleo**: situazione economica complessiva (calcolata
   tramite l’ISEE) e capacità lavorativa dei membri.
 * **Fabbisogno assistenziale**: necessità di assistenza giornaliera o continuativa
   per alcuni componenti.

## Perché il carico di cura è rilevante per l’ADI?

Questo elemento è cruciale perché consente:

 * **L’adeguamento dell’importo** dell’assegno per rispondere alle esigenze reali
   del nucleo familiare.
 * **L’accesso a percorsi personalizzati di supporto**: il carico di cura è preso
   in considerazione per definire i servizi aggiuntivi, come l’assistenza domiciliare
   o il sostegno alla genitorialità.
 * **La flessibilità nelle politiche di inclusione lavorativa**: ad esempio, chi
   ha un alto carico di cura può essere esonerato dagli obblighi di partecipazione
   attiva al lavoro previsti dall’ADI.

Leggi anche  Mancata presentazione ai servizi sociali ADI: quali sanzioni?

### Quali agevolazioni sono previste per carichi di cura?

Le famiglie con un elevato carico di cura possono ottenere:

 * **Esenzioni** o riduzioni nei percorsi di reinserimento lavorativo per chi si
   dedica alla cura familiare.
 * **Importi maggiori dell’assegno** per coprire le spese legate all’assistenza.
 * **Accesso a servizi integrativi** come supporto psicologico, consulenza e assistenza
   domiciliare.

## PAIS e PSP: quali sono le differenze?

Il PAIS è un patto di inclusione sociale che va firmato a prescindere dalle condizioni
di occupabilità delle persone presenti nel nucleo.

Il Patto di Servizio Personalizzato (PSP) è invece un patto che va firmato quando,
dopo il colloquio con i servizi sociali (che ricordiamo, deve avvenire entro 120
giorni dalla sottoscrizione del PAD del nucleo) tra i membri del nucleo percettore
vi siano persone **occupabili**.

Infatti, ci ricordano sempre le fonti ministeriali, che anche i membri che sono 
esonerati dall’obbligo di inclusione lavorativa devono comunque partecipare ai progetti
di inclusione sociale: “_I beneficiari dell’Adi, anche se esclusi dagli obblighi
di attivazione lavorativa,** sono comunque tenuti a aderire ad un percorso personalizzato
di inclusione sociale attraverso la sottoscrizione del patto di inclusione”-**_

Fanno eccezione a tale obbligo:

 * i componenti del nucleo familiare con disabilità (e i loro caregiver); o coloro
   che hanno età pari o superiore a **60 anni**;
 * coloro che sono inseriti nei percorsi di protezione relativi alla **violenza 
   di genere**.

Per queste persone opera quindi l’esonero dalla partecipazione tanto all’inclusione
lavorativa quanto a quella sociale. Fermo restando che sono comunque tenuti, **ogni
90 giorni**, a presentarsi presso i servizi sociali per fare il punto della situazione.

Ricordiamo comunque che per quanto concerne la firma del patto di inclusione sociale
da parte dei caregiver, **sono i servizi sociali a valutare** di volta in volta 
le situazioni. Inclusione sociale significa anche partecipare ai progetti nei limiti
della disponibilità del percettore del sussidio: in questi casi, di concerto con
i servizi sociali, si potrebbe pensare alla partecipazione di tali caregiver a progetti
determinati che non vadano a inficiare le loro capacità di prendersi cura dei familiari
disabili presenti nel nucleo.
