# Colf e badanti, l’ex Bonus Renzi (fino a 1.200 euro) verrà riconosciuto anche senza dichiarazione dei redditi

- Link: https://bonusepagamenti.it/colf-badanti-ex-bonus-renzi-senza-dichiarazione/
- Published: 2026-04-12T09:30:00+02:00
- Author: Redazione

**Seguici su: **[⌊Instagram⌉](https://www.instagram.com/bonusepagamenti.it/)    
[⌊whtasapp⌉](https://whatsapp.com/channel/0029VaCZAKYJZg4Cvlb0aK0W)    [⌊youtube⌉](https://www.youtube.com/channel/UCR3nOKMQ4tF6nJ4EcTK1cFg)
[⌊tiktok⌉](https://www.tiktok.com/@bonusepagamenti.it)   [⌊facebook⌉](https://www.facebook.com/bonusepagamenti)

Il[ Ministero dell’Economia e delle Finanze](https://www.mef.gov.it/index.html) 
ha recentemente chiarito una novità essenziale per il comparto del lavoro domestico:
il recupero dell’**ex Bonus Renzi**, oggi confluito nel trattamento integrativo,**
spetta a colf, badanti e babysitter** **anche se la dichiarazione dei redditi non
viene presentata **entro le scadenze previste. Si tratta di un sostegno economico
fondamentale per chi lavora nelle abitazioni delle famiglie italiane, capace di 
raggiungere un valore massimo pari a **1.200 euro all’anno**. Ecco tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/colf-badanti-ex-bonus-renzi-senza-dichiarazione/#)

 * [Cos’è il trattamento integrativo per colf e badanti](https://bonusepagamenti.it/colf-badanti-ex-bonus-renzi-senza-dichiarazione/#Cose_il_trattamento_integrativo_per_colf_e_badanti)
 * [Requisiti di reddito e importi spettanti](https://bonusepagamenti.it/colf-badanti-ex-bonus-renzi-senza-dichiarazione/#Requisiti_di_reddito_e_importi_spettanti)
 * [Come funziona il recupero con il modello 730](https://bonusepagamenti.it/colf-badanti-ex-bonus-renzi-senza-dichiarazione/#Come_funziona_il_recupero_con_il_modello_730)
 * [Mancata dichiarazione dei redditi: cosa succede](https://bonusepagamenti.it/colf-badanti-ex-bonus-renzi-senza-dichiarazione/#Mancata_dichiarazione_dei_redditi_cosa_succede)
 * [Novità sui contributi: stop ai bollettini cartacei](https://bonusepagamenti.it/colf-badanti-ex-bonus-renzi-senza-dichiarazione/#Novita_sui_contributi_stop_ai_bollettini_cartacei)
 * [Consigli utili per non perdere il bonus](https://bonusepagamenti.it/colf-badanti-ex-bonus-renzi-senza-dichiarazione/#Consigli_utili_per_non_perdere_il_bonus)

## Cos’è il trattamento integrativo per colf e badanti

Il **trattamento integrativo **è un’importante agevolazione fiscale applicata in
busta paga, confermata in pieno anche per il 2026. I **lavoratori dipendenti **che
rispettano specifici limiti di reddito hanno diritto a un sussidio mensile del valore
di **100 euro**, spiegato in modo esaustivo nella [guida sul trattamento integrativo](https://bonusepagamenti.it/bonus-irpef-ex-bonus-renzi-la-guida-completa/).

A differenza della maggior parte dei dipendenti aziendali, per i quali le ritenute
Irpef vengono applicate direttamente sullo stipendio di ogni mese, **per colf e 
badanti il calcolo slitta a fine anno**. Questo meccanismo si attiva perché il datore
di lavoro domestico, che nella maggior parte dei casi è la persona assistita, non
riveste mai la qualifica di sostituto d’imposta.

## Requisiti di reddito e importi spettanti

Il riconoscimento dell’agevolazione è strettamente legato al** reddito annuale complessivo**
generato dal dipendente. Le regole attuali stabiliscono tre fasce precise:

 * Fino a **15.000 euro** di reddito: il bonus complessivo di 1.200 euro spetta 
   per intero.
 * Tra **15.000 e 28.000 euro**: l’erogazione non avviene in automatico. Il sussidio
   scatta esclusivamente se l’imposta lorda risulta superiore alle detrazioni, e
   copre unicamente la quota effettivamente spettante.
 * Oltre la soglia dei **28.000 euro**: il sostegno economico si azzera del tutto.

Leggi anche  Zero bonus se non paghi multe e tasse: cosa prevede il nuovo piano 
del Governo

## Come funziona il recupero con il modello 730

Per ottenere i pagamenti senza alcun ritardo, il dipendente deve soddisfare i requisiti
e **presentare regolarmente il modulo 730** relativo all’anno fiscale 2025. Durante
la compilazione del documento, è obbligatorio specificare che la dichiarazione avviene**“
senza sostituto d’imposta”**. In questa fase, chi ha lavoratori domestici alle proprie
dipendenze può anche considerare le [detrazioni per colf e badanti](https://bonusepagamenti.it/730-detrazioni-deduzioni-badanti-colf/)
previste dalla normativa vigente.

In seguito all’invio, sarà [l’Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/)
a farsi carico dei conteggi, accreditando l’eventuale rimborso direttamente sull’**
IBAN** indicato nel documento. Non avendo un datore di lavoro che agisce da sostituto,
il rimborso non arriva in concomitanza con la busta paga. Il pagamento viene erogato
invece a fine anno, solitamente nei **giorni successivi a Natale**. E una trasmissione
anticipata della dichiarazione garantisce l’inserimento rapido nei primi flussi 
di pagamento.

---

 **Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:**

 [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)  [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)

---

  

È fondamentale ricordare che la dichiarazione rappresenta un riepilogo della posizione
fiscale globale: il trattamento integrativo può quindi essere ridotto o completamente
riassorbito nel conto delle imposte dovute per l’anno precedente.

## Mancata dichiarazione dei redditi: cosa succede

Durante una recente interrogazione in Commissione Finanze alla Camera, il Ministero
ha chiarito in via definitiva la procedura per chi omette di dichiarare al Fisco
i redditi percepiti l’anno precedente. **Il beneficio non decade**, venendo equiparato
alle regole valide per le detrazioni sul reddito.

Se l’invio del modulo non avviene nei tempi, il diritto al sussidio verrà riconosciuto
in occasione di successivi accertamenti. In fase istruttoria, l’ente competente **
sfrutterà il bonus maturato per abbattere le** **imposte da versare** a carico del
contribuente.

Leggi anche  Bonus 100 euro in busta paga: a chi spetta e cosa è cambiato

## Novità sui contributi: stop ai bollettini cartacei

Il settore del lavoro domestico coinvolge in Italia un totale di oltre **1 milione
229 mila unità**, secondo i dati del quarto Paper del Rapporto 2025 Family (Net)
Work. Per semplificare la gestione di questa vasta platea, [l’INPS](https://www.inps.it/)
ha accelerato la dematerializzazione totale dei contributi, superando progressivamente
l’invio dei modelli di pagamento cartacei.

Nel corso del 2026, i datori di lavoro dovranno effettuare i **versamenti** previdenziali**
esclusivamente attraverso sistemi digitali **come pagoPA, home banking e app.

L’unica deroga stabilita dall’Istituto interessa i datori di lavoro con un’età **
pari o superiore a 76 anni**. Solo questi ultimi continueranno a ricevere la tradizionale
lettera annuale a casa, una misura concepita per accompagnarli in modo graduale 
verso l’utilizzo esclusivo dei canali telematici di pagamento.

## Consigli utili per non perdere il bonus

Assicuratevi di **rientrare nelle fasce reddituali **coperte dalla misura e preparate
in anticipo la documentazione utile per la compilazione del modulo 730. Verificate
inoltre con attenzione l’**esattezza dell’IBAN **fornito all’ente per garantire 
un accredito rapido, sicuro e tracciabile del vostro trattamento integrativo, monitorando
anche il calendario dei pagamenti dell’ex bonus Renzi.
