L’ISEE è la chiave d’accesso a decine di bonus, agevolazioni e sconti, ma spesso basta superare di poco la soglia per perdere tutto. La domanda che molte famiglie si pongono quindi è: esistono modi legali per ridurre l’ISEE senza rischiare sanzioni? La risposta è sì, ma serve chiarezza: ci sono strategie legittime di pianificazione patrimoniale e finanziaria, e poi ci sono comportamenti illeciti che possono costare molto caro. Vediamo quali sono i metodi riconosciuti dalla legge e cosa invece è assolutamente da evitare.
1. Investire in titoli di Stato: fino a 50.000 euro fuori dal calcolo
Una delle strategie più sicure è investire in Buoni del Tesoro Poliennali (BTP), BOT o altri titoli di Stato italiani. Questi investimenti sono esclusi dal patrimonio mobiliare ISEE fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Se hai liquidità ferma sul conto corrente che fa lievitare la giacenza media, spostarla su titoli di Stato ti permette di abbassare l’ISEE mantenendo il capitale al sicuro e con un rendimento garantito.
Esempio pratico: una famiglia con 40.000 euro sul conto corrente che li investe in BTP vede abbassarsi il patrimonio mobiliare ISEE di 40.000 euro, con un effetto diretto sulla riduzione dell’indicatore.
2. Versare soldi in un fondo pensione complementare
I versamenti in fondi pensione aperti, chiusi o PIP (Piani Individuali Pensionistici) abbassano sia il reddito imponibile IRPEF sia la giacenza media dei conti correnti. Puoi dedurre fino a 5.300 euro annui (limite 2026), riducendo contemporaneamente il patrimonio liquido considerato nell’ISEE. È una doppia vittoria: meno tasse subito e ISEE più basso per i bonus.
3. Cointestare il conto corrente
Se hai un conto corrente con saldo o giacenza media elevati, cointestarlo a un’altra persona riduce la quota di patrimonio attribuita a ciascuno. La giacenza media e il saldo vengono considerati al 50% per ciascun cointestatario. Attenzione però: se la cointestazione avviene tra membri dello stesso nucleo familiare (ad esempio marito e moglie, o genitore e figlio convivente), il beneficio si annulla completamente. Ciascuno dichiarerà il 50% nella propria sezione della DSU, ma il totale del nucleo familiare resterà invariato (50% + 50% = 100%).
Per abbassare davvero l’ISEE familiare, quindi, la cointestazione deve essere fatta con una persona esterna al nucleo ISEE: un parente non convivente, un amico di fiducia o un familiare con residenza altrove. In questo caso, solo il 50% della giacenza media entrerà nel calcolo del tuo ISEE, mentre l’altra metà peserà sull’ISEE dell’altro cointestatario.
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4. Usare l’ISEE corrente in caso di peggioramento
Se la tua situazione economica è peggiorata rispetto ai dati dell’ISEE ordinario (perdita del lavoro, riduzione del reddito superiore al 25%, calo significativo del patrimonio), puoi richiedere l’ISEE corrente. Questo strumento fotografa la situazione attuale anziché quella di due anni prima, permettendo di abbassare immediatamente l’indicatore e accedere a bonus altrimenti preclusi.
5. Concedere immobili inutilizzati in usufrutto
Se possiedi una seconda casa non abitata che pesa sull’ISEE, puoi concederla in usufrutto a un altro soggetto. In questo modo, nel calcolo ISEE resta solo la nuda proprietà, che ha un valore catastale molto inferiore. Ma attenzione: se l’usufrutto è oneroso (a pagamento), il canone percepito entrerà comunque nel reddito ISEE.
6. Modificare legalmente la composizione del nucleo familiare
In alcuni casi specifici, cambiare residenza di un componente del nucleo può influire sull’ISEE. Ad esempio, un figlio maggiorenne che vive realmente da solo e ha una propria autonomia può spostare la residenza, uscendo dal nucleo ISEE dei genitori. Ma attenzione: deve trattarsi di un cambiamento reale e documentabile, non di una residenza fittizia creata solo per abbassare l’ISEE.
Cosa non fare mai: i comportamenti illeciti
Esistono pratiche che possono sembrare “furbe” ma sono illegali e rischiano di costare molto care. Ad esempio:
- Omettere conti correnti, depositi o patrimoni: i controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate e le banche scoprono tutto
- Residenze fittizie: spostare la residenza di un figlio universitario senza che ci viva davvero è una falsa dichiarazione
- Intestazioni fittizie di beni: intestare case o conti a persone che non ne hanno la reale disponibilità è un reato
- Dichiarare dati falsi su redditi o patrimoni: le sanzioni vanno dalle multe alla denuncia penale.
I controlli fiscali sono sempre più capillari e le conseguenze di una DSU falsa includono la restituzione di tutti i bonus percepiti indebitamente, sanzioni pecuniarie fino al triplo del beneficio ottenuto e, nei casi più gravi, procedimenti penali per truffa aggravata.
La regola d’oro: pianificare, non truccare
Abbassare l’ISEE in modo legale significa pianificare con intelligenza le proprie scelte finanziarie e patrimoniali, non cercare scorciatoie illecite. Investire in strumenti corretti, spostare la liquidità su forme di risparmio escluse dal calcolo, versare nei fondi pensione e sfruttare le franchigie previste dalla legge sono tutte strategie legittime e riconosciute. Tutto il resto rischia di trasformare un risparmio apparente in un problema molto serio.