# Come leggere la busta paga?

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- Published: 2024-04-08T13:06:09+02:00
- Author: Annarita Faggioni

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**Come leggere la busta paga**? I lavoratori dipendenti possono sapere **quanto 
pagano per i contributi previdenziali** e **a quanto ammonta il TFR** dando un’occhiata
più attenta alla busta paga mensile. In più, il documento è importante per capire**
gli importi per la malattia**, oppure per le **spese di trasferta**, o ancora se
c’è stato un **aumento** e perché. I dipendenti che hanno usufruito del **cuneo 
fiscale** nel 2023 hanno visto anche l’importo di quanto gli spettava dopo la Legge
Finanziaria. Nella guida si trovano per la **busta paga spiegazione voci**, trattenute
e tutto quello che serve sapere!

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/come-leggere-la-busta-paga/#)

 * [Come leggere la busta paga, il contratto](https://bonusepagamenti.it/come-leggere-la-busta-paga/#Come_leggere_la_busta_paga_il_contratto)
 * [Come leggere la busta paga per scoprire le trattenute](https://bonusepagamenti.it/come-leggere-la-busta-paga/#Come_leggere_la_busta_paga_per_scoprire_le_trattenute)
 * [Come si vede la malattia in busta paga](https://bonusepagamenti.it/come-leggere-la-busta-paga/#Come_si_vede_la_malattia_in_busta_paga)

## Come leggere la busta paga, il contratto

Per capire **come leggere la busta paga** si parte dall’**intestazione**. Qui ci
sono alcuni dati fondamentali, quali:

 * **Mese di riferimento** per il pagamento dello stipendio. Accanto al numero del
   documento, specifica il periodo per il quale il dipendente riceve l’importo per
   il suo lavoro.
 * **Dati dell’azienda e del lavoratore. **La ditta inserisce anche numero INPS 
   e INAIL. Il primo codice serve all’azienda per **pagare i contributi Inps**, 
   mentre il secondo interviene per l’**assicurazione per il lavoratore** in caso
   di infortunio. Il lavoratore si identifica nel documento con nome, cognome e 
   codice fiscale.
 * **Paga base**. Indica l’importo dello stipendio di partenza in base al contratto
   di riferimento.
 * **Contingenza**. È un aiuto economico che arriva ogni tanto – _una tantum_ – 
   per affrontare le emergenze, come un’inflazione alta.
 * **EDR o Elemento Distinto della Retribuzione**. È un importo extra di **10,33
   euro** per chi lavora nel privato.

La seconda parte è un **conteggio completo delle ore**. Infatti qui si trovano le
ore di lavoro effettivo, quelle di permesso, eventuali straordinari, oppure ferie
non godute, festività o maternità, accanto alle **indennità per infortunio**. I **
codici busta paga **identificano ogni tipo di permesso o di extra, anche se c’è 
l’indicazione anche con una formula scritta.

Leggi anche  Busta paga, come aumentare il netto e quali benefici puoi ottenere 
nel 2026

Se il dipendente è stato assunto in seguito a un [contratto pubblico](https://bonusepagamenti.it/concorsi-pubblici-2024-assunzioni/),
allora il suo **inquadramento economico** è riportato in busta paga, con indicazione
della fascia di appartenza. Nel privato, invece, si usano i **contratti collettivi
nazionali**. Di conseguenza il dipendente ha in busta paga l’**importo dello stipendio
al netto e al lordo**, con indicazione del tipo di contratto di riferimento, come
a titolo di esempio _CCNL Industria Metalmeccanica_ inserito negli **elementi perequativi**
del documento.

L’ultima parte del documento è la più importante, perché mette nero su bianco la**
differenza tra stipendio netto e lordo**. Qui ci sono i **dati previdenziali**, 
che permettono di calcolare il **cedolino** dalla **busta paga**. In questa sezione
si trovano anche:

 * indennità di malattia;
 * assegni di maternità;
 * cassa integrazione o mobilità;
 * assegni familiari.

Poi c’è la parte dei **dati fiscali**, con gli importi pagati dell’**IRPEF**, l’imposta
regionale sulle persone fisiche. In  seguito ci sono i dati relativi al **trattamento
di fine rapporto TFR** maturato durante l’attività lavorativa. Il TFR si restituisce
al termine del contratto di lavoro e ha una **tassazione del 20%** da parte dell’Agenzia
delle Entrate.

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Subito sotto c’è lo stipendio netto. Anche gli **extra** hanno una voce nella busta
paga, come avviene per **aumenti di stipendio** che non dipendono da **scatti di
anzianità**, come un **premio di produttività**, oppure una parte di dividendo quando
il dipendente è anche socio della società per cui lavora (succede nelle cooperative).

In questa sezione ci sono anche gli **incentivi all’esodo**, l’**indennità sostitutiva
per preavviso** e le indennità per festività o permessi non goduti, cioè quando 
il dipendente sceglie di lavorare anche in periodo di vacanza da calendario.

Leggi anche  Congedo straordinario Legge 104: sale a 57mila euro l'anno nel 2026(
ma senza ferie e Tfr)

## Come leggere la busta paga per scoprire le trattenute

Le **trattenute busta paga** seguono una tabella precisa, che dipende dalle decisioni
in Parlamento quando si parla di **determinazione dell’imposta IRPEF**. L’ultimo
cambiamento su questo tema arriva nel 2017. Oltre alle trattenute IRPEF, ci sono
quelle per i **contributi previdenziali**. Per l’Irpef la percentuale di trattenuta
è pari a:

 * **23%** su uno stipendio fino a 1.250 euro;
 * **287,50 euro** più un ulteriore **27% **calcolato sulla differenza tra lo stipendio
   fino a 2.333,33 euro e la mensilità di 1.250 euro. Con uno stipendio di 1.500
   euro si calcola come trattenuta 287,50 euro con altri 67,50 euro, risultato del
   27% sulla somma rimanente di 250 euro.
 * **580 euro** più un ulteriore **38%** calcolato sulla differenza tra lo stipendio
   fino a 4.583,33 euro e la mensilità di 2.333,33 euro.
 * **435 euro** più il **41%** calcolato sulla differenza tra la mensilità fino 
   a 6.250 euro e 4.583,33 euro.
 * **2.1118,33 euro** più il **43% **contato sulla differenza tra la mensilità e
   6.250 euro.

Per i contributi previdenziali è prevista una **detrazione **pari a **1.800** **
euro** fino a 8.000 euro all’anno, che sale con un calcolo specifico per gli importi
superiori. La formula è quella che segue per il dipendente che percepisce fino a**
28 mila euro **all’anno:

978 + [902 x ((28 mila – reddito annuo) : 20 mila)) x (giorni di lavoro : 365)].

Se, invece, l’importo annuo è fino a **55 mila euro**, allora la formula cambia 
così:

978 + [(55 mila – reddito annuo) : 27 mila)) x (giorni di lavoro : 365)].

Infine, chi percepisce più di 55 mila euro all’anno non ha diritto alla detrazione.

## Come si vede la malattia in busta paga

**Come si legge una busta paga** per trovare l’importo dell’indennità per malattia?
In busta paga ci sono anche i [permessi per allattamento](https://bonusepagamenti.it/permessi-allattamento-lavoro/)
e la relativa retribuzione. L’indennità di malattia si trova nell’ultima parte del
documento, nella stessa sezione degli assegni familiari.
