# Congedo parentale obbligatorio a cinque mesi, la proposta per equiparare padri e madri

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- Published: 2026-06-06T09:30:00+02:00
- Author: Redazione

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Il dibattito sulle tutele economiche e sociali per le famiglie italiane torna al
centro dell’attenzione politica con una **nuova proposta sul **[congedo parentale](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-indennita/).
Attualmente, il divario tra i permessi concessi alle madri e ai padri è molto netto,
tanto da **penalizzare l’occupazione femminile **e relegare gli uomini a un ruolo
marginale nella prima fase di vita dei figli. Un nuovo disegno di legge di iniziativa
popolare, promosso dal neonato comitato Pari alla pari, punta invece a riequilibrare
queste differenze introducendo un **periodo di assenza obbligatoria e retribuita
uguale** **per entrambi i genitori**. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-obbligatorio-cinque-mesi/#)

 * [Come funziona il congedo parentale oggi: le regole in vigore](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-obbligatorio-cinque-mesi/#Come_funziona_il_congedo_parentale_oggi_le_regole_in_vigore)
    - [I periodi di astensione obbligatoria](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-obbligatorio-cinque-mesi/#I_periodi_di_astensione_obbligatoria)
    - [Le assenze facoltative per i genitori](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-obbligatorio-cinque-mesi/#Le_assenze_facoltative_per_i_genitori)
 * [La nuova proposta: cinque mesi obbligatori per ciascun genitore](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-obbligatorio-cinque-mesi/#La_nuova_proposta_cinque_mesi_obbligatori_per_ciascun_genitore)
 * [L’impatto sul mondo del lavoro e le resistenze politiche](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-obbligatorio-cinque-mesi/#Limpatto_sul_mondo_del_lavoro_e_le_resistenze_politiche)
    - [Il difficile percorso verso l’approvazione](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-obbligatorio-cinque-mesi/#Il_difficile_percorso_verso_lapprovazione)

## Come funziona il congedo parentale oggi: le regole in vigore

Per capire a fondo la portata della nuova proposta legislativa, è utile analizzare
l’attuale normativa italiana in materia di tutela della genitorialità e sussidi 
per la famiglia.

### I periodi di astensione obbligatoria

Oggi la legge prevede **differenze sostanziali tra madri e padri** nel momento in
cui nasce o viene adottato un figlio:

 * Congedo di **maternità**: le lavoratrici hanno diritto a **cinque mesi** di astensione
   obbligatoria (solitamente divisi in due mesi prima del parto e tre mesi dopo).
 * [Congedo di paternità](https://bonusepagamenti.it/congedo-parentale-padre/): 
   i padri lavoratori dipendenti, invece, hanno a disposizione appena **10 giorni
   lavorativi** di congedo obbligatorio.

### Le assenze facoltative per i genitori

Oltre al periodo obbligato, l’ordinamento prevede poi il **congedo parentale facoltativo**.
I genitori possono usufruire di **10 mesi complessivi** da dividere liberamente 
in base alle necessità. Questi mesi sono utilizzabili fino al compimento dei 14 
anni del figlio.

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Per incentivare la partecipazione maschile, la legge stabilisce anche che se il 
padre fruisce di almeno tre mesi, il limite massimo complessivo possa salire a **
11 mesi**.

Sul fronte economico, la retribuzione prevista è pari all’**80% per i primi tre 
mesi**, e scende poi al **30% per i successivi sei mesi**. Si tratta di una prestazione
pensata per supportare i genitori offrendo flessibilità lavorativa, ma i dati dimostrano
che il periodo facoltativo viene utilizzato nella quasi totalità dei casi dalle 
madri. A conferma dello squilibrio strutturale attualmente in atto.

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## La nuova proposta: cinque mesi obbligatori per ciascun genitore

La nuova iniziativa nasce dalla constatazione che l’attuale sistema **non garantisce
un’equa divisione dei carichi di cura** all’interno del nucleo familiare. Attraverso
la campagna “Dieci giorni non bastano”, il comitato Pari alla pari – una realtà 
fondata da enti del terzo settore, amministratori locali e professionisti – ha elaborato
un **nuovo testo legislativo **per riportare il tema all’attenzione pubblica.

Il testo della proposta è stato presentato in conferenza stampa alla **Camera dei
Deputati** il **3 giugno**, data in cui prenderà ufficialmente il via la raccolta
firme nazionale. Il progetto normativo si basa su tre pilastri fondamentali:

 * Introduzione di **cinque mesi obbligatori** per ciascun genitore.
 * Questi periodi devono essere pienamente **retribuiti** e, soprattutto, **non 
   trasferibili** (il padre non può cedere i suoi mesi alla madre, e viceversa).
 * **Mantenimento** dell’attuale sistema di **permessi facoltativi,** che andrebbero
   ad aggiungersi a questo nuovo periodo obbligato.

L’obiettivo è rendere i genitori alla pari di fronte alla legge. Se entrambi sono
obbligati ad astenersi dal lavoro per cinque mesi, si impedisce alle aziende di 
fare pressioni per un rientro anticipato della madre, favorendo così l’occupazione,
e si obbliga il padre a essere presente nella delicata fase di crescita del bambino.

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## L’impatto sul mondo del lavoro e le resistenze politiche

I promotori del disegno di legge evidenziano come l’assenza di tutele paritarie 
provochi **danni gravi all’occupazione **e contribuisca in modo diretto alla** crisi
demografica** italiana, che vede il numero dei nuovi nati in costante e progressivo
calo.

In particolare, il mondo dell’occupazione odierno fatica a garantire a chi ha figli
di mantenere un impiego stabile. E le conseguenze sono dirette:

 * Circa **una donna su cinque abbandona l’impiego in modo definitivo **dopo la 
   nascita di un figlio, accettando lavori precari o subendo un’espulsione dal mercato
   del lavoro
 * Questo fenomeno riflette un** modello culturale che assegna ancora alla madre
   la cura domestica **e al padre il ruolo di lavoratore tenuto a garantire il reddito.

Ciononostante, si registra un’**evoluzione incoraggiante** sull’utilizzo dei permessi:
se nel 2013 meno del 20% dei padri usufruiva dei congedi a propria disposizione,
nel **2023** la percentuale ha raggiunto il **64,5%**. Un miglioramento che dimostra
un cambio di mentalità, seppur ancora lontano dalla parità assoluta.

### Il difficile percorso verso l’approvazione

L’introduzione di maggiori tutele economiche per i neo-genitori si scontra inevitabilmente
con i **costi per i bilanci statal**i. Il percorso della proposta di legge si preannuncia
ostacolato: già nello scorso mese di febbraio, la maggioranza di [Governo](https://www.governo.it/it)
aveva bloccato una proposta unitaria delle opposizioni dal contenuto identico, dichiarando
che la misura non fosse sostenibile sul piano delle coperture finanziarie.

Il futuro di questo strumento di welfare **dipenderà** quindi **dal successo della
mobilitazione popolare**. Spetterà alla raccolta firme promossa dal comitato dare
al testo il peso necessario per trasformare la parità di trattamento da semplice
discussione politica a concreta riforma del sistema italiano.
