# Contratto di locazione abitativo: a canone libero o concordato?

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- Published: 2024-10-24T13:08:54+02:00
- Author: Francesca Ereddia

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**Contratto di locazione abitativo** a canone libero o concordato? Quale è la differenza
tra i due?

Chi decide di dare in affitto un immobile sa di dover andare incontro a questa scelta,
ma molto spesso è indeciso su quale scegliere perché non conosce a fondo le differenze.
Ecco i chiarimenti.

Sommario

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 * [Contratto di locazione abitativo: canone libero o concordato?](https://bonusepagamenti.it/contratto-di-locazione-abitativo-a-canone-libero-o-concordato/#Contratto_di_locazione_abitativo_canone_libero_o_concordato)
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## Contratto di locazione abitativo: canone libero o concordato?

I contratti di locazione a canone libero sono quelli in cui il **proprietario** 
e **l’inquilino** possono decidere liberamente l’importo dell’affitto. Tuttavia,
in questi casi la durata minima del contratto è stabilita per legge, ovvero deve
essere di almeno quattro anni.

Nel caso in cui le parti concordino una durata inferiore, la clausola è **automaticamente**
considerata nulla. Scaduti i primi quattro anni, il contratto si rinnova per altri
4 anni, e per tale motivo i contratti a canone libero sono spesso definiti in gergo**
contratti “4+4″.”**.

## Contratti a canone concordato

Quelli a canone concordato sono invece regolati dalla**[ legge n. 431/1998](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1998;431).**
Questi tipi di contratti prevedono **l’impossibilità** di decidere liberamente il
canone da ambo le parti: vanno infatti rispettati i limiti fissati dagli accordi
locali tra le organizzazioni rappresentative di proprietari e inquilini.

Questo contratto ha un l**imite minimo fisso di 3 anni,** più altri due rinnovati
in automatico. Gli altri successivi rinnovi sono anch’essi biennali, salvo disdetta
da una delle due parti.

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I contratti a canone concordato offrono più vantaggi rispetto a a quelli a canone
libero, come un ‘aliquota agevolata del 10% sulla cedolare secca, anziché il 21%.
Inoltre:

 * in caso di **tassazione ordinaria**, la base imponibile per l’IRPEF viene **ridotta**
   del 30%;
 * **una riduzione del 25% [IMU](https://bonusepagamenti.it/imu-cose-e-perche-si-paga/)
   e TASI** (purché siano rispettate le condizioni di cui all’articolo 8 della Legge
   431/1998).

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Ricordiamo però che per beneficiare delle agevolazioni è tuttavia necessario che
i contratti non assistiti da associazioni di categoria ottengano una certificazione
da parte delle organizzazioni firmatarie degli accordi.
