# Controlli Assegno di inclusione: revoca, decadenza e sospensione

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- Published: 2023-12-27T10:37:39+01:00
- Author: Francesca Ereddia

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**Controlli assegno di inclusione**: quando avvengono revoca, decadenza e sospensione?
Vediamo quali sono le sanzioni a seguito dei controlli  [ADI.](https://bonusepagamenti.it/sussidi/assegno-di-inclusione/)

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/controlli-assegno-di-inclusione/#)

 * [Controlli assegno di inclusione: cosa dice il decreto?](https://bonusepagamenti.it/controlli-assegno-di-inclusione/#Controlli_assegno_di_inclusione_cosa_dice_il_decreto)
    - [Revoca e decadenza](https://bonusepagamenti.it/controlli-assegno-di-inclusione/#Revoca_e_decadenza)
    - [Sospensione](https://bonusepagamenti.it/controlli-assegno-di-inclusione/#Sospensione)

## Controlli assegno di inclusione: cosa dice il decreto?

Secondo quanto previsto all’articolo 7 del decreto-legge n. 48/2023[11] i controlli
ispettivi
 sull’Adi e il lavoro sono**_ “svolti dal personale ispettivo dell’Ispettorato
nazionale del lavoro (INL) _****_e dal Comando Carabinieri per la tutela del lavoro,
ai sensi del decreto legislativo 14 _****_settembre 2015, n. 149, dal personale 
ispettivo dell’INPS, nonché dalla Guardia di finanza”_**

Nel caso in cui il beneficiario abbia reso dichiarazioni mendaci, una volta accertato
l’illegittimo godimento del beneficio, tale beneficio viene a decadere o a essere
revocato.

Sono i comuni a fornire ai soggetti preposti ai controlli tutti i dati per fare 
le opportune verifiche, e il mancato controllo da parte dei comuni, o il rifiuto
di fornire i dati alle autorità, comporta per i comuni **una responsabilità amministrativa.**

Vediamo ora nello specifico le sanzioni

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### Revoca e decadenza

Come da decreto: “_chiunque, al fine di ottenere indebitamente il beneficio economico
dell’Adi, rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non
vere, ovvero omette informazioni dovute, è punito con la reclusione da due a sei
anni.”_

L’omessa comunicazione delle variazioni del reddito e del patrimonio è punita con
la** reclusione da uno a tre anni e la decadenza dal beneficio. **Il beneficiario
è inoltre tenuto a restituire le somme indebitamente percepite.

Inoltre, secondo L’articolo 8, comma 6, del decreto-legge n. 48/2023, il “nucleo
familiare che percepisce l’Assegno di inclusione** decade dal beneficio se un componente
del nucleo tenuto agli obblighi di adesione ad un percorso personalizzato di inclusione
sociale e lavorativa:**

 * non sottoscrive il patto di servizio personalizzato;
 * non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere
   formativo o di
    riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di
   attivazione
 * non frequenta regolarmente un percorso di istruzione degli adulti di primo livello
   previsto
    per coloro di età compresa tra i 18 e i 29 anni;
 * non accetta, senza giustificato motivo, un’offerta di lavoro ai sensi dell’articolo
   9 del
    decreto-legge n.48/2023, relativamente ai componenti del nucleo attivabili
   al lavoro;
 * non rispetta gli obblighi di comunicazione relativi alle variazioni del reddito
   o del nucleo
    come previste all’articolo 3, commi 5, 6, 8, e 10 del decreto-legge
   n. 48/2023, o effettua comunicazioni mendaci in modo da determinare un beneficio
   economico maggiore;
 * non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare;
 * viene trovato, nel corso delle attività ispettive svolte dalle competenti autorità,
   intento a
    svolgere attività di lavoro, senza aver provveduto alle prescritte
   comunicazioni previste all’articolo 3 del decreto-legge in argomento. (in quei
   casi, opererebbe infatti la sospensione del sussidio per la durata del contratto
   di lavoro)

Leggi anche  Obblighi scolastici ADI e scuola parentale: ha validità?

In tutti questi casi, il sussidio è revocato e il beneficiario decade dal diritto
di percepirlo. Pertanto, l’erogazione del beneficio viene revocata e il beneficiario
è tenuto a restituire la Carta di inclusione oltre alle somme già indebitamente 
percepite.

In tutti i casi di revoca o decadenza dal beneficio, l’[INPS](https://www.inps.it)
dispone l’immediata disattivazione della Carta di inclusione.

### Sospensione

Oltre ai casi di revoca, opera poi anche la sospensione. La sospensione avviene 
quando:

 * al richiedente è applicata una misura cautelare personale;
 * il beneficiario è dichiarato latitante
 * non si presenta presso i servizi sociali o il servizio di lavoro competente, 
   e lo fa senza giustificato motivo.
 * ha trovato lavoro con un contratto da 1 a 6 mesi. In questi casi, il sussidio
   viene sospeso per tutta la durata del contratto di lavoro, per poi riprendere
   alla sua scadenza.

Al contrario della revoca e della decadenza, i cui effetti sono irreversibili, la
sospensione può essere revocata quando i motivi che l’hanno causata risultano mancare
o sono cessati. In questi casi, viene ripristinata l’erogazione del sussidio, e 
il beneficiario dovrà recarsi presso gli uffici INPS presentando il provvedimento
giudiziario che ha revocato la sospensione, al fine di ricominciare a percepire 
il sussidio.
