# Convocazioni ADI servizi sociali: prepararsi al colloquio con gli assistenti

- Link: https://bonusepagamenti.it/convocazioni-adi-servizi-sociali-colloquio/
- Published: 2024-05-03T15:34:56+02:00
- Author: Francesca Ereddia

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Le [convocazioni ADI dei servizi sociali](https://bonusepagamenti.it/adi-e-chiamata-dai-servizi-sociali/)
hanno appena avuto inizio, ma come prepararsi al colloquio e cosa aspettarsi? Ecco
che cosa sappiamo

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/convocazioni-adi-servizi-sociali-colloquio/#)

 * [Convocazioni ADI servizi sociali: come prepararsi?](https://bonusepagamenti.it/convocazioni-adi-servizi-sociali-colloquio/#Convocazioni_ADI_servizi_sociali_come_prepararsi)
 * [Tempistiche: 120, 90 e 60 giorni](https://bonusepagamenti.it/convocazioni-adi-servizi-sociali-colloquio/#Tempistiche_120_90_e_60_giorni)
 * [Il Patto di inclusione sociale: cosa è?](https://bonusepagamenti.it/convocazioni-adi-servizi-sociali-colloquio/#Il_Patto_di_inclusione_sociale_cosa_e)
 * [Durata e del colloquio ed altre domande](https://bonusepagamenti.it/convocazioni-adi-servizi-sociali-colloquio/#Durata_e_del_colloquio_ed_altre_domande)

## Convocazioni ADI servizi sociali: come prepararsi?

Come noto, i servizi sociali convocano i percettori ADI per [l’analisi multidimensionale del nucleo. ](https://bonusepagamenti.it/analisi-multidimensionale-adi/)

L’analisi multidimensionale è necessaria per definire i bisogni del nucleo e comprendere
se vi sono membri attivabili al lavoro o meno.

Al colloquio è necessario presentarsi muniti di documento di riconoscimento. Inoltre,
verranno chieste informazioni sui titoli di studio e sullo stato occupazionale.

Gli assistenti visioneranno dunque il fascicolo della situazione familiare, verificando
l’eventuale presenza di membri con disabilità, minorenni, etc.

E’ proprio la presenza di membri affetti da disabilità, o minori di anni 3, a rappresentare
il discrimine tra il percettore attivabile al lavoro e quello non attivabile al 
lavoro.

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**Esempio 1:** fruitrice di ADI con 3 figli minori a carico, di cui uno affetto 
da disabilità. In questo caso, in quanto caregiver del minorenne disabile, la beneficiaria
non può essere indirizzata verso gli uffici del lavoro.

**Esempio 2**: fruitrice ADI con 3 figli minorenni a carico. Nessuno di loro affetto
da disabilità. In questo caso, verrà indirizzata ai centri per il lavoro poiché 
attivabile al lavoro.

**Esempio 3:** fruitrice con 2 figli minori, uno di 6 anni, l’altro di 2. In quanto
madre di un figlio sotto i 3 anni,** non è ritenuta attivabile al lavoro.**

Il membro maggiorenne non impegnato alla cura dei membri minori e/o disabili, invece,
può essere indirizzato presso i centri per il lavoro (nei casi degli esempi riportati,
sarà il marito/compagno della beneficiaria).

## Tempistiche: 120, 90 e 60 giorni

Dopo di che, a distanza di 3 mesi, (90 giorni) gli assistenti sociali ricontatteranno
il nucleo beneficiario per un nuovo colloquio. Non sono ancora note le modalità 
di contatto, verosimilmente si crede avverranno telefonicamente (anche se potrebbero
avvenire nuovamente in presenza).

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**Ogni 90 giorni, infatti, i nuclei beneficiari (a prescindere che vi siano o meno
occupabili) sono tenuti ad avere nuovi contatti con gli assistenti sociali. **

Le persone non attivabili al lavoro sono comunque tenute a firmare il Patto di Inclusione
sociale: per loro verranno studiati e pensati progetti di partecipazione sociale
appositi.

Ricordiamo infatti che:

 * a 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD (patto di attivazione digitale) **tutti**
   devono presentarsi ai servizi sociali (quindi se non chiamati, devono farlo spontaneamente);
 * ogni 90 giorni (attivabili al lavoro e non) devono dare rendicontazione ai servizi
   sociali sulle eventuali attività svolte (PUC, corsi di formazione, progetti etc);
 * entro 60 giorni dalla convocazione , **gli attivabili al lavoro devono sottoscrivere
   il Patto di servizio personalizzato** per attivarsi al lavoro.

## Il Patto di inclusione sociale: cosa è?

Il Patto di inclusione sociale viene firmato dai non attivabili al lavoro per essere
inseriti in progetti speciali ed anche per ricevere assistenza nei casi di situazioni
famigliare impegnative dal punto di vista della disabilità.

Nello specifico, viene sottoscritto quando:

 * vi sono elementi che richiedono l’attivazione di un’Equipe Multidisciplinare 
   per una valutazione approfondita;
 * non emergono bisogni complessi, ma vi sono problematiche lavorative (ad esempio
   mamma con neonato, bambino sotto i 3 anni, o con più di 3 figli minori a carico);
 * vi sono situazioni complesse che necessitano dell’attivazione di servizi specialistici
   per la cura e la salute.

Ai nuclei con difficoltà e problematiche, verranno anche forniti tramite il Patto
di inclusione diversi servizi di aiuto ed assistenza, tra cui:

 * **assistenza compiti;**
 * **baby sitting;**
 * **assistenza domiciliare**

## Durata e del colloquio ed altre domande

La durata del colloquio è di circa 20 minuti. Vengono inoltre richiesti dettagli
sulla proprietà della casa e sull’idoneità ad ospitare tutti i membri del nucleo
familiare.

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