# Cosa fare se non ricevi il TFR: passi legali e burocratici

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- Published: 2024-12-26T09:30:33+01:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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**Il TFR** (Trattamento di Fine Rapporto) **spetta al lavoratore subordinato alla
chiusura del rapporto lavorativo**, indipendentemente dalle ragioni che ne hanno
determinato la cessazione. Se il TFR non viene pagato regolarmente, quindi, il lavoratore
ha il **diritto di sollecitare il pagamento** al datore di lavoro nelle modalità
più opportune. Vediamo quali sono i passi legali e burocratici che può intraprendere.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/cosa-fare-se-non-ricevi-il-tfr/#)

 * [Cosa fare se il TFR non viene pagato](https://bonusepagamenti.it/cosa-fare-se-non-ricevi-il-tfr/#Cosa_fare_se_il_TFR_non_viene_pagato)
 * [Il recupero giudiziale del TFR](https://bonusepagamenti.it/cosa-fare-se-non-ricevi-il-tfr/#Il_recupero_giudiziale_del_TFR)
 * [Il fondo di garanzia INPS per il recupero del TFR](https://bonusepagamenti.it/cosa-fare-se-non-ricevi-il-tfr/#Il_fondo_di_garanzia_INPS_per_il_recupero_del_TFR)

## Cosa fare se il TFR non viene pagato

**Il Trattamento di Fine Rapporto**, o [TFR](https://bonusepagamenti.it/calcolo-tfr-esempi-pratici/),
spetta per legge al lavoratore subordinato al momento della chiusura del rapporto
lavorativo, indipendentemente dalle ragioni che l’hanno causata (che sia per licenziamento,
dimissioni o raggiungimento dell’età pensionabile). Deve essere accantonato mensilmente
dal datore di lavoro, in modo tale da creare una compensazione adeguata quando si
verifica l’interruzione del rapporto di lavoro.

**Può accadere**, tuttavia,** che il datore di lavoro si rifiuti di corrispondere
il TFR**. Oppure che non risulti in grado di corrispondere il trattamento poiché
non ha messo da parte le somme dovute. In questi casi, esistono delle garanzie specifiche
fornite dalla legge al lavoratore, che permettono di recuperare la somma del TFR
in maniera del tutto legittima. Ecco che cosa è possibile fare.

## Il recupero giudiziale del TFR

Una delle principali strategie da adottare, in caso di mancato pagamento del [TFR](https://bonusepagamenti.it/anticipo-del-tfr-per-listruzione-dei-figli/),
consiste nella **trasmissione di una lettera formale** al datore di lavoro. Tramite
questa lettera il lavoratore inoltra una richiesta di chiarimento, investigando 
quali sono le reali intenzioni del datore di lavoro. Se a questo punto il datore
decide di non pagare ugualmente, o addirittura non riscontra la diffida, sarà opportuno**
rivolgersi a un rappresentante legale** per ricevere assistenza e dare eventualmente
avvio a un’azione giudiziale di recupero crediti.

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Si può richiedere ad esempio un **decreto ingiuntivo**, in base al quale il Giudice
del Lavoro emetterà un ordine di pagamento provvisoriamente esecutivo nel giro di
un paio di settimane. All’interno di questo decreto, il Giudice ingiungerà al datore
di lavoro di pagare quanto dovuto al lavoratore a titolo di TFR, con l’aggiunta 
delle **spese legali sostenute** dal lavoratore per ottenere l’ingiunzione di pagamento.
A questo punto, in caso di mancata impugnazione da parte del datore, il decreto 
del Giudice equivale a una sentenza e permette di dare avvio alla fase esecutiva,
congelando ad esempio il conto corrente del datore di lavoro o pignorando beni aziendali.

In più, se sono presenti i presupposti, è possibile presentare un**’istanza di fallimento
nei confronti della società datoriale**. Ovviamente, però, il fallimento può rivelarsi
deleterio sia per il datore di lavoro che per il lavoratore, anche se per quest’ultimo
esistono alcune tutele speciali garantite dall’INPS.

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## Il fondo di garanzia INPS per il recupero del TFR

In caso di **fallimento della società datoriale**, il lavoratore ha disposizione
alcune opzioni per tutelarsi. Ad esempio, qualora si sia insinuato nel fallimento–
cioè qualora abbia presentato nella procedura fallimentare una domanda per ottenere
il pagamento del suo credito – il lavoratore può **rivolgersi direttamente all’**
[INPS](https://www.inps.it/) **per ricevere la liquidità** non pagata. Questo grazie
all’esistenza del cosiddetto Fondo di Garanzia, che permette ai lavoratori dipendenti
di ottenere dall’INPS:

 * Il **Trattamento di Fine Rapporto** (TFR)
 * Gli **ultimi tre stipendi non pagati** dalla propria azienda

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più guadagni

Quando si presenta domanda all’INPS per questa procedura, andrà allegata secondo
prassi tutta la documentazione relativa all’insinuazione nel passivo fallimentare
e alla quantificazione del credito. A questo punto, solo dopo aver verificato la
correttezza della domanda e della documentazione presentata, l’Istituto Nazionale
della Previdenza Sociale provvederà al **pagamento delle somme dovute**. È quindi
importantissimo, anche nel caso di aziende in crisi (o addirittura fallite) agire
con rapidità e in maniera corretta così da non vedere pregiudicati i propri diritti
al credito.
