# Crollo ADI e SFL, il Governo colpisce i più fragili

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- Published: 2025-01-31T12:24:40+01:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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Gli ultimi dati dell’Osservatorio [INPS](https://www.inps.it/) parlano chiaro. Al
31 dicembre 2024, sono state **soltanto 758.872 le famiglie che hanno ricevuto l’Assegno
di Inclusione,** e appena 132.882 gli individui beneficiari del Supporto per la 
Formazione e il Lavoro. Si tratta del 60% dei nuclei che ricevevano in precedenza
il Reddito e la Pensione di Cittadinanza. Un **crollo verticale dei beneficiari**,
dunque, dovuto soprattutto all’introduzione di requisiti più stringenti (tantissime
le domande rifiutate in questi mesi). Il risultato è un **risparmio di 2,3 miliardi
di euro** rispetto a quanto preventivato e stanziato in precedenza dal Governo. 
Insomma, grazie ad [ADI](https://bonusepagamenti.it/guida-domanda-assegno-inclusione-adi/)
e SFL l’esecutivo Meloni sembra voler **fare cassa sui cittadini più fragili**. 
Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/crollo-adi-sfl-governo-colpisce-piu-fragili/#)

 * [Il crollo dei percettori ADI e SFL](https://bonusepagamenti.it/crollo-adi-sfl-governo-colpisce-piu-fragili/#Il_crollo_dei_percettori_ADI_e_SFL)
 * [Il risparmio del Governo a scapito dei più fragili](https://bonusepagamenti.it/crollo-adi-sfl-governo-colpisce-piu-fragili/#Il_risparmio_del_Governo_a_scapito_dei_piu_fragili)

## Il crollo dei percettori ADI e SFL

L’allarme arriva dall’aggiornamento dell’**Osservatorio statistico INPS relativo
ad ADI e** [SFL](https://bonusepagamenti.it/come-si-ritira-la-domanda-sfl/). Sono
poco meno di 760 mila i nuclei familiari che hanno visto accolta la domanda per 
l’Assegno di Inclusione, con un importo medio del beneficio pari 620 euro. Nel 2024,
le famiglie con ADI sono state in media 600 mila al mese, mentre gli individui “
occupabili” con SFL appena 58 mila. Ciò significa che i **beneficiari del Reddito
di Cittadinanza**, abolito da questo Governo ormai un anno fa, **sono stati quasi
dimezzati**. E gli stessi obiettivi dichiarati in partenza dall’esecutivo vengono
così disattesi.

Meloni e colleghi** stimavano di coprire 737 mila famiglie con una spesa di 5,5 
miliardi**, e altre 322 mila persone “occupabili” per un totale di 1,5 miliardi 
di euro. E invece per ADI sono stati spesi 4,5 miliardi, mentre per SFL soltanto
252 milioni. Eppure il tono della Ministra del lavoro Marina Calderone, in merito
ai nuovi dati diffusi dall’INPS, suona alquanto trionfalistico. “I dati sull’assegno
di inclusione e il supporto alla formazione lavoro”, sostiene, “ci dicono che abbiamo
superato definitivamente il reddito di cittadinanza: i numeri ci mostrano infatti
che **abbiamo** da un lato **garantito i soggetti più vulnerabili** e dall’altro
il 26% dei nuclei familiari che percepivano il reddito di cittadinanza ha avuto 
almeno un componente che ha trovato un posto di lavoro. Da evidenziare anche i 265.000
ex percettori del reddito di cittadinanza che non hanno richiesto né ADI né SFL,
un numero importante sul quale avviare una profonda riflessione”.

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## Il risparmio del Governo a scapito dei più fragili

Ma la narrazione proposta da Calderone fa acqua da tutte le parti. Quello che emerge
davvero, dai numeri INPS e dal confronto con la precedente platea di percettori 
del Reddito di Cittadinanza, è che introducendo misure come ADI e SFL il [Governo](https://bonusepagamenti.it/taglio-del-cuneo-retromarcia-del-governo/)
ci ha guadagnato.** I risparmi conseguiti valgono addirittura 2,3 miliardi** di 
euro, ottenuti sopratutto grazie a requisiti molto restrittivi, rivisti dall’esecutivo(
in maniera ancora più stringente) nell’ultima Manovra 2025. A ciò si aggiunge anche
il miliardo che il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva sottratto già
in partenza a queste misure. **Per un totale di 3,3 miliardi in meno**, rispetto
la 2023, **destinati ai cittadini italiani più poveri**.

Si potrebbe obiettare, certo, che i requisiti previsti da [ADI e SFL](https://bonusepagamenti.it/adi-e-sfl-i-numeri-dei-percettori/)
hanno consentito una distribuzione più mirata delle risorse, in particolare verso
famiglie con componenti fragili, tra cui minori, anziani e disabili. E che il 26%
dei nuclei che ricevevano il Reddito e la Pensione di Cittadinanza, come sostiene
giustamente Calderone, ha avuto almeno un componente che ha trovato lavoro nel 2024,“
a testimonianza di una dinamica di progressiva integrazione nel mercato del lavoro”.

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Ma a noi interessa l’altro lato della medaglia. Cioè il fatto che un quarto delle
famiglie precedentemente beneficiare del RdC non ha potuto presentare richiesta 
per le nuove misure. E addirittura **il 15% ha visto respinta la propria domanda**.
Si può quindi considerare un successo, questa nuova politica del Governo? Lasciare
senza supporto milioni di poveri è davvero la scelta giusta? E quei 3,3 miliardi
risparmiati, adesso, dove andranno a finire esattamente? Tutte domande che al momento
non trovano una risposta.

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