# Denuncia per diffamazione, quando ci sono gli estremi per presentarla?

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- Published: 2024-06-18T11:30:32+02:00
- Author: Annarita Faggioni

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**Denuncia per diffamazione**, quando e come si può procedere? Quando si parla di
diffamazione si tende a pensare a una persona che “parla male” di qualcun altro,
ma in realtà la casistica va ben oltre. Infatti, per **diffamare una persona** serve
parlare a più persone e dimostrare il fine di voler danneggiare il diffamato. Dopo
aver analizzato i casi per la [denuncia per stalking](https://bonusepagamenti.it/denuncia-per-stalking/),
è tempo di vedere come funziona per la **querela per diffamazione**.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/denuncia-per-diffamazione/#)

 * [In quale caso è diffamazione](https://bonusepagamenti.it/denuncia-per-diffamazione/#In_quale_caso_e_diffamazione)
 * [Denuncia per diffamazione, cosa inserire](https://bonusepagamenti.it/denuncia-per-diffamazione/#Denuncia_per_diffamazione_cosa_inserire)
 * [Denuncia per diffamazione a mezzo stampa, come funziona](https://bonusepagamenti.it/denuncia-per-diffamazione/#Denuncia_per_diffamazione_a_mezzo_stampa_come_funziona)
 * [Cosa fare quando una persona ti diffama](https://bonusepagamenti.it/denuncia-per-diffamazione/#Cosa_fare_quando_una_persona_ti_diffama)

## In quale caso è diffamazione

Il reato di diffamazione si configura in base all’[art.595 del Codice Penale](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=58&art.flagTipoArticolo=1&art.codiceRedazionale=030U1398&art.idArticolo=595&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=1930-10-26&art.progressivo=0).
La diffamazione va distinta dall’ingiuria. Sebbene entrambi i reati comportino una
offesa dell’onore del danneggiato, la seconda si configura nel momento in cui la
persona offesa è presente, la prima invece si configura nel momento in cui la persona
è assente.

In generale si definisce **diffamazione** quando:

 * la persona offesa non è presente;
 * si parla a più persone (almeno 2) della stessa persona;
 * ci sono le evidenze (registrazioni, screen, ecc.).

## Denuncia per diffamazione, cosa inserire

Oltre all’assenza della persona offesa, la legge stabilisce che **è necessario che
la terza persona** abbia una reazione sulle parole espresse, ovvero che ritenga 
che quelle parole **diano problemi di reputazione e di onore** alla persona di cui
si sta parlando. Per diffamazione non si intende solo di azioni compiute con le 
parole, perché la norma si estende anche su:

 * gesti;
 * scritte;
 * disegni;
 * post sui social.

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In più, è importante che quanto dichiarato rispetti la veridicità. Infatti, la persona
querelata può dimostrare di aver detto il vero, cioè provare la veridicità delle
sue parole, in sede di dibattimento. Anche** fatti veri** possono comportare una**
denuncia per diffamazione** da parte di chi si sente diffamato,** quando si va oltre
la misura e si lede la dignità della persona che si sente offesa**.

La diffamazione non è procedibile d’ufficio, cioè le Autorità non possono procedere
da sole, ma hanno bisogno della **denuncia per diffamazione** da parte dell’interessato.
In gergo tecnico questa procedura si chiama **su querela di parte**.

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## Denuncia per diffamazione a mezzo stampa, come funziona

La **diffamazione a mezzo stampa** è un reato diverso dalla semplice diffamazione
in quanto chi è iscritto all’albo dei giornalisti fa riferimento direttamente alla
legge sulla privacy. Ciò avviene, infatti, quando un giornalista diffama una persona
utilizzando un articolo di giornale o un atto pubblico, ma può essere anche tramite
social o tramite strumenti online (siti, podcast, ecc.).

In caso di condanna, la reclusione è da **6 mesi a 3 anni**, con multa inferiore
ai **516 euro**. Questo tipo di diffamazione si chiama anche **aggravata** perché
non si esercita il diritto di cronaca inserito nell’[art.21 della Costituzione](https://www.governo.it/it/costituzione-italiana/parte-prima-diritti-e-doveri-dei-cittadini/titolo-i-rapporti-civili/2844#:~:text=forma%20di%20attivit%C3%A0.-,Art.,soggetta%20ad%20autorizzazioni%20o%20censure.),
ma si utilizza la stampa per danneggiare un’altra persona.

I criteri di valutazione sono stati inseriti per questo tipo di diffamazione in 
diverse sentenze della Cassazione, la quale ha evidenziato:

 * **la verità** di quanto dichiarato o no;
 * **la pertinenza**, quanto quella notizia è effettivamente di interesse pubblico;
 * **la continenza**, se le parole utilizzate sono consone – cioè appropriate – 
   alla notizia che si voleva dare o se c’è l’intento di danneggiare qualcuno.

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Se il giornalista e il direttore responsabile dimostrano di avere ragione in tribunale,
allora chi ha sporto la **denuncia per diffamazione** non ha diritto al risarcimento.

## Cosa fare quando una persona ti diffama

La **denuncia per diffamazione** va presentata alle autorità competenti entro 3 
mesi da quando si sono svolti i fatti, oppure da quando l’interessato ne è venuto
a conoscenza. Dopo la **denuncia per diffamazione**, inizia un iter giudiziario 
e l’interessato può richiedere il risarcimento del danno fino a 5 anni da quando
è stato commesso il fatto.

La diffamazione prevede la **reclusione fino a un anno o la multa fino a 1.032 euro**.
Se si accusa una persona di un fatto specifico, ma senza averne le prove, allora
la pena sale con la **reclusione fino a 2 anni, oppure la multa fino a 2.065 euro**.
Dopo il processo, la persona offesa potrà anche richiedere il risarcimento in sede
civile.
