Disoccupati nel 2026, quali bonus e indennità?

Tommaso Pietrangelo

25 Dicembre 2024

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Nonostante il tasso di disoccupazione in Italia sia sceso ai minimi storici (5,6% a febbraio 2026), il Governo ha confermato e potenziato gli incentivi all’occupazione e le misure di sostegno al reddito per chi si trova in una fase di transizione lavorativa.

Principali ammortizzatori sociali 2026

  • NASpI e Dis-Coll: Indennità mensili per la perdita involontaria del lavoro;
  • SAR (Sostegno al Reddito): Bonus specifico per ex lavoratori in somministrazione;
  • ADI e SFL: Misure di inclusione sociale e supporto alla formazione professionale.

La Naspi e la Dis-Coll 2026

La Naspi resta il pilastro per i lavoratori subordinati con almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni. Per il 2026, la retribuzione di riferimento è pari a € 1.456,72, mentre l’importo massimo mensile è di € 1.584,70.

Novità Autoimprenditorialità: Chi richiede la NASpI anticipata per aprire una Partita IVA riceve l’importo in due tranche: il 70% immediatamente e il restante 30% dopo 6 mesi, previa verifica dell’effettiva prosecuzione dell’attività.

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)

Per i soggetti “occupabili” con ISEE inferiore a 6.000 euro, il SFL è stato potenziato: l’indennità mensile è salita a 500 euro (precedentemente 350€). È obbligatorio sottoscrivere il Patto di attivazione digitale sulla piattaforma SIISL e partecipare attivamente ai corsi di formazione indicati.

Assegno di Inclusione (ADI): Nuove Regole Rinnovi

L’Assegno di Inclusione continua a sostenere i nuclei familiari con componenti fragili. La novità principale del 2026 riguarda la continuità: è stato eliminato il mese di sospensione tra il primo ciclo (18 mesi) e il rinnovo (12 mesi). Tuttavia, per compensare questa continuità, la prima ricarica del rinnovo è accreditata al 50% dell’importo mensile.

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Sostegno al Reddito (SAR) e Agricola

Per i lavoratori interinali, il SAR (erogato da FormaTemp) prevede un bonus una tantum di 1.000 euro (con 110 giorni di lavoro) o di 780 euro (con 90 giorni). Per i lavoratori agricoli, l’indennità è confermata al 40% della retribuzione, a patto di aver maturato 102 giornate nel biennio precedente.


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Malattia e Maternità per Disoccupati

In caso di malattia insorta entro 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, spetta un’indennità del 50% (giorni 4-20) e del 66,66% (dal 21° giorno). Anche le disoccupate conservano il diritto al congedo di maternità (80% della retribuzione per 5 mesi) se il periodo di inattività non supera i 60 giorni prima dell’inizio del congedo.