Esame patente 2026, cambiano le prove pratiche e aumentano i costi

Redazione

18 Gennaio 2026

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Dal 2026 cambiano le regole per conseguire la patente di categoria B, con un percorso formativo più articolato e orientato alla sicurezza stradale. Le novità, disciplinate dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 novembre 2025, comporteranno anche un ulteriore aumento dei costi per ottenere la licenza di guida. Ecco tutti i dettagli.

Esame patente 2026, aumentano le ore di guida obbligatorie

La prima modifica riguarda le esercitazioni pratiche obbligatorie, che salgono da 6 a 8 ore. Tutte le ore dovranno essere svolte esclusivamente con istruttori autorizzati presso autoscuole abilitate, e non sarà più possibile iniziare la pratica con un accompagnatore privato (il cosiddetto “foglio rosa in autonomia”) prima di aver completato l’intero ciclo delle esercitazioni guidate. L’obiettivo dichiarato è permettere agli aspiranti automobilisti di accumulare maggiore esperienza in contesti diversificati e più complessi, riducendo così i rischi al momento della guida autonoma.

Quattro moduli formativi da due ore ciascuno

Le otto ore di guida verranno inoltre suddivise in quattro moduli da due ore ciascuno, ognuno dei quali affronterà un ambito specifico della formazione pratica:

  • Modulo A, si concentra sulle manovre di base, sulla gestione delle emergenze e sull’uso corretto degli ADAS, cioè dei sistemi di assistenza alla guida e sicurezza attiva presenti nelle auto moderne
  • Modulo B, riguarda la guida in traffico intenso, con particolare attenzione a parcheggi, manovre complesse, rispetto delle precedenze e gestione delle situazioni tipiche dell’ambiente urbano
  • Modulo C, prevede la pratica su autostrada e strade extraurbane dove il limite di velocità supera i 50 km/h. Questo modulo è pensato per insegnare a gestire velocità più elevate, cambi di corsia, sorpassi e ingresso/uscita dalle rampe autostradali, aspetti fondamentali per la sicurezza nei viaggi più lunghi
  • Modulo D, si focalizza sulle esercitazioni in condizioni di visione notturna, cioè non prima delle ore 20:00 o comunque mezz’ora dopo il tramonto, e non oltre le 6:45 o fino a mezz’ora prima dell’alba. L’obiettivo è abituare il conducente alla guida con scarsa illuminazione, abbagliamento dei fari e ridotta percezione delle distanze.
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Certificazione digitale e portale dell’automobilista

Un’altra novità importante riguarda la modalità di certificazione delle ore di guida. Tutte le esercitazioni obbligatorie saranno registrate e attestate attraverso il Portale dell’Automobilista, gestito dalla Motorizzazione Civile. Questa piattaforma digitale uniforma e semplifica la tracciabilità delle ore svolte, rendendo il processo più trasparente.

La certificazione rilasciata digitalmente ha una validità di 18 mesi e permette, una volta completato il ciclo obbligatorio, di iniziare la pratica anche con un accompagnatore privato (genitore, amico, ecc.) in attesa dell’esame. In caso di bocciatura, la certificazione resta valida e consente di riprovare l’esame entro i 18 mesi senza dover ripetere le ore obbligatorie.

Aumento dei costi

L’introduzione di due ore aggiuntive di guida obbligatoria con istruttore comporterà inevitabilmente un aumento dei costi complessivi per ottenere la patente B. Questo incremento si somma a quello già entrato in vigore nel novembre 2025, quando erano stati rivisti al rialzo i compensi per gli esaminatori della Motorizzazione. Le autoscuole dovranno quindi aggiornare i propri listini per includere le nuove ore, e chi ha intenzione di prendere la patente nel 2026 dovrà mettere in conto una spesa maggiore rispetto agli anni precedenti.


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