# Perché il Fisco controlla chi non preleva dal conto corrente?

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- Published: 2025-05-25T09:30:02+02:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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Il **Fisco italiano** **controlla** chi fa troppi prelievi (o troppo ricorrenti).
Ma anche **chi non preleva quasi mai dal proprio conto corrente** rischia di finire
sotto la lente di ingrandimento dell’[Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/).
Il motivo? Il sistema tributario italiano suppone che senza prelievi, quindi senza
contanti, i contribuenti non siano in grado di andare avanti. Vediamo quindi come
funziona questo meccanismo e** come difendersi dai controlli** del Fisco.

Sommario

[Toggle](https://bonusepagamenti.it/fisco-controlli-prelievo-conto-corrente/#)

 * [Fisco, perché scattano controlli su chi non preleva](https://bonusepagamenti.it/fisco-controlli-prelievo-conto-corrente/#Fisco_perche_scattano_controlli_su_chi_non_preleva)
 * [Cosa può succedere a chi non effettua prelievi](https://bonusepagamenti.it/fisco-controlli-prelievo-conto-corrente/#Cosa_puo_succedere_a_chi_non_effettua_prelievi)
 * [Come dimostrare la propria innocenza al Fisco](https://bonusepagamenti.it/fisco-controlli-prelievo-conto-corrente/#Come_dimostrare_la_propria_innocenza_al_Fisco)

## Fisco, perché scattano controlli su chi non preleva

**Senza prelievi, com’è possibile avere contanti?** È questa la domanda da cui parte
il Fisco, per andare poi a controllare eventualmente che tutto sia in regola. In
pratica, il sistema tributario italiano, con la presunzione legale, suppone che 
un** contribuente in grado di vivere senza ‘toccare’ il proprio conto** corrente**
abbia contanti da usare**. E quindi si affidi a [guadagni in nero](https://bonusepagamenti.it/assegno-di-inclusione-lavoro-nero-sanzioni/).

Insomma, la Super Anagrafe dei conti correnti, da qualche tempo a questa parte, 
ha deciso di puntare l’attenzione anche su coloro che non prelevano mai. Una tattica
che potrebbe portare a ottimi risultati, in termini di lotta all’evasione, ma che
rischia al tempo stesso di **mettere nei guai anche i contribuenti onesti** che 
ormai si affidano principalmente alle transazioni digitali.

## Cosa può succedere a chi non effettua prelievi

Coloro che non prelevano dal conto, dunque, rischiano di diventare oggetto di **
accertamenti fiscali**. L’Agenzia delle Entrate inviterà questi contribuenti a presentarsi
di persona per chiarire la propria posizione. Perché un **qualsiasi lavoratore che
percepisce uno stipendio, deve riceverlo per forza sul suo conto corrente**, e il
datore di lavoro non può pagare il salario in contanti. Se invece lo stipendio arriva,
ma non viene mai prelevato, il sospetto del Fisco può diventare legittimo.

Il **discorso cambia**, però, **per i pensionati**. Infatti la pensione con **importo
fino a 1.000 euro** si può prendere anche in contanti all’ufficio postale, senza
che transiti sul proprio conto corrente. Ma in questi casi il Fisco è al corrente
sia dell’importo della pensione che della modalità di percezione (in contanti). 
Quindi il rischio di evasione non c’è.

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Va inoltre notato che eventuali controlli **tengono in considerazione anche le entrate
del resto del nucleo familiare**. Perciò se un componente, ad esempio un figlio 
che lavora ma vive con i genitori, non fa mai prelievi e mette da parte quello che
guadagna – ma esistono altri familiari che prelevano e si occupano delle spese –
non esiste il rischio di divenire oggetto di un accertamento fiscale.

## Come dimostrare la propria innocenza al Fisco

Nel caso in cui un contribuente finisca davanti al Fisco, per via di un accertamento,
sarà tenuto a **dimostrare che i soldi con cui vive** (e con cui mantiene eventualmente
la famiglia)** derivano da disponibilità lecite di liquidità**: quindi un regalo
da familiari, o una donazione in contanti, oppure una vincita al gioco.

Tuttavia, la prova presentata davanti alla commissione giudicante deve essere documentale
e certa, quindi è necessario essere sempre in possesso di un **documento che accerti
la provenienza dei contanti**. Va infatti ricordato che oramai il Fisco è in grado
di controllare tutte le movimentazioni bancarie, compresi:

 * **Prelievi frequenti**
 * **Prelievi corposi** (che fanno presupporre un riciclaggio di denaro)
 * **Nessun prelievo**, che fa supporre [reddito non dichiarato](https://bonusepagamenti.it/rischi-mancata-dichiarazione-dei-redditi/)
 * **Versamenti di importo alto o ricorrente**, che fanno presumere reddito non 
   dichiarato
 * **Eccessivo risparmio**, non coerente con quanto dichiarato, che fa supporre 
   che il contribuente abbia altre entrate da redditi non dichiarati
 * **Ricezione di bonifici senza la giusta motivazione** (se le somme non vengono
   dichiarate)

Dunque il Fisco, senza dover richiedere apposite autorizzazioni, può sempre controllare
in dettaglio tutti i movimenti del conto corrente di un contribuente. Per vedere
se le spese effettuate, il risparmio accumulato e le operazioni eseguite sono coerenti
con il reddito dichiarato. Altrimenti scatteranno accertamenti e poi, eventualmente,**
sanzioni** piuttosto **salate**.

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