La Manovra 2026 interviene in modo diffuso sul portafoglio dei cittadini, ritoccando al rialzo imposte e accise su assicurazioni, carburanti, pacchi dall’estero, tabacco, affitti brevi e transazioni finanziarie.
La battaglia contro l'evasione fiscale in Italia si rafforza a partire dal 2026 con misure concrete, tra cui spicca l'obbligo di integrare i registratori di cassa telematici con i terminali Pos e altri strumenti di pagamento elettronico. Ulteriori cambiamenti riguardano la liquidazione automatica dell'IVA e un meccanismo più rapido di pignoramento presso terzi, mirando a maggiore trasparenza e recupero dei debiti fiscali.
Con l’approvazione definitiva della Manovra 2026, il meccanismo di calcolo dell’ISEE viene rivisto in più punti, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’indicatore più aderente alla reale situazione economica dei nuclei.
Gennaio 2026 si apre con un calendario fitto di adempimenti: dalle registrazioni IVA ai versamenti dei contributi, passando per le dichiarazioni Intrastat e l’invio tardivo del modello Redditi e IRAP 2025.
Un errore nel pagamento dell’Imu 2025 non è raro e può riguardare sia chi ha versato meno del dovuto, sia chi si è ritrovato a pagare un importo superiore a quello corretto.
A partire dal 1° gennaio 2026 gli automobilisti con reddito personale annuo non superiore a 8.000 euro potranno chiedere l’azzeramento totale del bollo auto.
Nel 2026 l’ISEE continuerà ad essere il parametro decisivo per la maggior parte dei bonus, ma con una novità favorevole: a parità di redditi e patrimoni, il valore calcolato sarà un po’ più basso rispetto al 2025.
Controllare lo stato del rimborso 730 sul sito dell’Agenzia delle Entrate è più semplice di quanto sembri: basta accedere al proprio Cassetto Fiscale e sapere dove cliccare.
Dicembre è il periodo dell’anno in cui si accumulano più impegni fiscali. Ecco un quadro sintetico delle scadenze principali, tra acconti Irpef e Ires, saldo IMU e acconti per i titolari di Partita Iva