# Fondo pensione, come funziona e qual è il migliore?

- Link: https://bonusepagamenti.it/fondo-pensione-come-funziona/
- Published: 2024-07-17T10:36:54+02:00
- Author: Annarita Faggioni

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**Fondo pensione**, un metodo di risparmio che permette al singolo cittadino anche
di avere una somma extra oltre alla [pensione Inps](https://bonusepagamenti.it/cedolino-pensione-inps/)
per ottenere una vita più serena almeno da anziani, dopo una vita di lavoro. Vediamo
quali sono le caratteristiche dei fondi per la pensione e come scegliere il più 
adatto.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/fondo-pensione-come-funziona/#)

 * [Come funzionano fondi pensione e come si calcolano](https://bonusepagamenti.it/fondo-pensione-come-funziona/#Come_funzionano_fondi_pensione_e_come_si_calcolano)
 * [Quando conviene fare un fondo pensione e perché](https://bonusepagamenti.it/fondo-pensione-come-funziona/#Quando_conviene_fare_un_fondo_pensione_e_perche)
 * [Fondo pensione, come sceglierlo](https://bonusepagamenti.it/fondo-pensione-come-funziona/#Fondo_pensione_come_sceglierlo)
 * [Quale è il fondo pensione più conveniente](https://bonusepagamenti.it/fondo-pensione-come-funziona/#Quale_e_il_fondo_pensione_piu_conveniente)

## Come funzionano fondi pensione e come si calcolano

Il **fondo pensione** è un sistema che consente di mettere del denaro da parte. 
Quando il cittadino che ha aperto il fondo matura i requisiti per andare in pensione,
allora ottiene una [pensione complementare](https://bonusepagamenti.it/fondo-previdenziale-complementare/)
di importo variabile in base a **quanto ha versato** e agli **interessi maturati
per contratto**.

Il cittadino che sceglie il **fondo pensione** si impegna a **versare una quota**
a cadenza regolare per un certo numero di anni, per poi accedere a una pensione 
extra al termine del contratto. La scadenza è indicata sull’accordo firmato.

Infatti, chi vuole **aprire un fondo pensione** firma un accordo con:

 * banche;
 * compagnie assicurative;
 * uffici postali;
 * società di mediazione;
 * attività di gestione del risparmio.

Per accedere a questo **strumento finanziario** a tutti gli effetti. Per sapere 
quali sono gli enti che hanno le **autorizzazioni di legge per proporre fondi pensione**,
si può consultare la [pagina dedicata](https://www.covip.it/la-covip-e-la-sua-attivita/albo-fondi-pensione/elenco-fondi-albo)
della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP. I fondi per ottenere una
pensione aggiuntiva sono disponibili per tutti:

 * i dipendenti possono usare il **TFR per il fondo pensione**. Il TFR si calcola
   applicando una percentuale del **6,91% al reddito annuale**. Su uno stipendio
   di **15 mila euro netti all’anno**, il **TFR** è di **1.036,50 euro**. L’importo
   si inserisce nel **fondo pensione **all’inizio della collaborazione ed è il datore
   di lavoro a versare il TFR per il dipendente al fondo scelto. In questo caso 
   la tassazione è pari al **15%** di quanto versato come TFR. Questa percentuale
   scende dello 0,3% per ogni anno di versamento contributi al fondo, fino ad arrivare
   al **9 percento se si contribuisce al fondo pensione con il TFR per più di 15
   anni**;
 * gli autonomi e i liberi professionisti pagano il fondo per conto proprio, con
   scadenze stabilite per contratto. Il versamento è mensile e si calcola:
    - tra il **5% e il 15% del reddito annuale** indicato nella dichiarazione dei
      redditi. In caso di reddito annuale pari a 10 mila euro, l’interessato deve
      versare un massimo di **1.500 euro all’anno**, con un importo mensile che 
      può arrivare fino a **660 euro**. Il prezzo cambia in base alle assicurazioni
      aggiuntive applicate al **fondo pensione**;
    - con un accordo che prevede **versamenti di importo libero in base a quanto
      si è guadagnato** nell’anno, ma con scadenze stabilite. In questo caso i versamenti
      sono continuativi.
 * i non lavoratori, gli studenti o le persone senza reddito possono aprire un fondo
   pensione anche se non hanno uno stipendio. In questo caso, il fondo pensione 
   va dichiarato nel [730 redditi](https://bonusepagamenti.it/nuovo-modello-730-pre-compilato-2024/)
   della persona che percepisce il reddito principale. Non si può fare a meno di
   dichiararlo, perché l’assenza di questo elemento può comportare dei [rischi penali per omessa dichiarazione](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/accertamenti/compliance-cittadini/come-regolarizzare-gli-errori-commessi).
   In questo caso l’importo si stabilisce per contratto con l’azienda che si occupa
   del **fondo pensione**.

Leggi anche  Pagamenti pensioni marzo 2026, tutte le date

La percentuale di rendimento è tra **il 6,7% e l’8%** circa in base al tipo di fondo
scelto (dati 2023). Nel caso del lavoratore dipendente con 15 mila euro l’anno con
un TFR di 1.036,50 euro annui, la tassazione è di:

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 * **155,475 euro** all’anno se non si superano i 15 anni di contribuzione;
 * **93,285 euro **annui se si superano i 15 anni di contribuzione per la pensione
   integrativa;

da moltiplicare per ogni anno di contribuzione. Il rendimento, invece, sarà tra 
i **69,44 euro** e gli **82,92 euro** all’anno in base al fondo pensione scelto.
Questa somma si deve moltiplicare per gli anni di contribuzione. Infine si applica
alla rendita la **tassazione agevolata del 12,5% sui rendimenti**.

La tassazione su un fondo che genera 82,92 euro di rendimento all’anno è di **10,36
euro** annui, da aggiungere alle tasse applicate al TFR e da moltiplicare per gli
anni di versamento dei contributi per il fondo pensione.

## Quando conviene fare un fondo pensione e perché

Quando iniziare a pensare a un fondo per la pensione? L’età giusta è intorno ai 
30 anni, come dimostrano anche gli [strumenti online di calcolo dei contributi](https://bonusepagamenti.it/pensione-30enni-ecco-pensami/)
per maturare la pensione.

Tra i calcoli da fare c’è anche da capire se la **presenza di un fondo pensione**
può incidere in futuro sull’accesso a sussidi come l’[assegno di inclusione per i pensionati](https://bonusepagamenti.it/assegno-di-inclusione-pensionati-cosa-succede/)
e in quale modo. Infatti basta pochissimo per superare le soglie previste dalla 
Legge e perdere così la possibilità di ottenere questi benefici.

Aprire un **fondo pensione** conviene quando si sa di non aver bisogno di incentivi,
oppure è incerti su **quanto ammonterà l’importo della pensione** dello Stato.

In un clima economico difficile come quello che si vive oggi, ecco che scegliere
un fondo di questo tipo **conviene a tutti** come paracadute per il futuro.

Perché pensare a un **fondo pensione**? Ecco alcuni motivi validi:

 * non si ha un lavoro che consenta un’entrata fissa sui contributi;
 * il cittadino non ha diritto alla [totalizzazione dei contributi](https://bonusepagamenti.it/totalizzazione-contributi-cos-e/)
   o alla [ricongiunzione delle somme versate](https://bonusepagamenti.it/la-ricongiunzione-contributi-pensione/)
   per via dell’assenza dei requisiti richiesti;
 * la pensione pubblica arriva molto in avanti in età, oppure è troppo bassa di 
   importo;
 * ci si vuole tutelare per il futuro;
 * si vuole ottenere una liquidità aggiuntiva. Infatti il **fondo pensione** consente
   di maturare un interesse, come avviene per i [conti deposito](https://bonusepagamenti.it/conti-deposito-cosa-sono-migliori-2024/).

Leggi anche  Assegno di Inclusione: tutte le novità sul rinnovo e il percorso con
i servizi sociali

Il cittadino che sceglie il **fondo pensione** si impegna a **versare una quota**
a cadenza regolare per un certo numero di anni, per poi accedere a una pensione 
extra al termine del contratto. La scadenza è indicata sull’accordo firmato.

Durante il periodo dove si contribuisce al fondo, chi se ne occupa investe il denaro
accumulato per offrire il rendimento più alto possibile alla persona che ha aperto
il fondo per ottenere la pensione.

## Fondo pensione, come sceglierlo

Come scegliere il fondo più adatto per la propria pensione? Ci sono diversi tipi
di fondi a cui accedere:

 * i [fondi pensione aperti](https://bonusepagamenti.it/fondi-pensione-aperti-figli-genitori/),
   con accesso a tutti, possono essere sottoscritti anche per conto di più dipendenti
   da datori di lavoro o sindacati;
 * i **Piani Individuali Pensionistici** o PIP. Sono polizze sulla vita con un interesse
   definito per contratto e solo le compagnie di assicurazioni possono proporre;
 * i **fondi pensione chiusi**, cioè solo per dipendenti che appartengono a una 
   categoria di lavoratori. Infatti, non è possibile accedere da soli, ma è necessario
   che ci siano più adesioni per accedere a questo tipo di fondo pensione.

Per scegliere il fondo pensione più adatto alle proprie esigenze è importante stabilire
la **percentuale di rischio** che si vuole correre. Infatti chi vuole ottenere un
rendimento deve tenere conto dei **rischi collegati allo strumento finanziario**.

Ecco quali sono i fondi pensione dal rischio più basso al più alto:

 * **obbligazionario**. La società che si occupa del fondo lo investe in [titoli di Stato](https://bonusepagamenti.it/investimenti-sicuri-2024-soldi-risparmi/)
   e altri investimenti sicuri, perché garantiti per legge. Il rischio è basso, 
   ma anche i rendimenti sono bassi;
 * **garantito**. Chi sceglie questo fondo lo fa perché **la società che gestisce
   il fondo ha l’obbligo** di restituire i contributi versati, anche se magari può
   perdere gli eventuali interessi. Il rischio è da definirsi medio-basso;
 * **bilanciato**. Una parte del fondo viene investito in azioni e obbligazioni,
   così da dare i vantaggi di un interesse senza troppi rischi, per un rischio complessivo
   medio-basso;
 * **azionario**. Chi si occupa del fondo investe in azioni, con una percentuale
   di rischio medio-alta.

## Quale è il fondo pensione più conveniente

Il fondo pensione più conveniente in assoluto non esiste, ma ci sono **fondi pensione
convenienti** in base alle circostanze in cui ci si trova. Per capire quale fondo
fa al caso proprio è importante verificare:

 * i **costi dell’investimento**. Commissioni, spese di gestione, quanto arriva 
   alla fine del contratto, ecc.;
 * i **rendimenti**, cioè gli interessi e quanto si ottiene **di più** rispetto 
   a quanto si è contribuito (questa somma si definisce **quota capitale**);
 * la **volatilità**, cioè come cambia la somma totale del fondo e quali sono gli
   strumenti finanziari utilizzati, ovvero quali rischi hanno;
 * **chi si occupa dell’investimento** e quanto è affidabile.

Scegliere un **fondo pensione adatto** non è facile, ma ora si può scegliere quello
più conveniente al proprio caso con questi pratici consigli!
