# IMU 2026: esenzioni, riduzioni e guida alle agevolazioni

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- Published: 2026-04-28T12:49:29+02:00
- Author: Redazione

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Si avvicina la scadenza per il versamento della **prima rata **dell’imposta municipale
propria, comunemente nota come [IMU](https://bonusepagamenti.it/imu-cose-e-perche-si-paga/).
Il calendario fiscale richiede il pagamento di questo acconto entro il **16 giugno
2026**. L’importo da versare viene calcolato applicando le aliquote comunali del
2026, se già deliberate dalle istituzioni competenti, oppure basandosi su quelle
del 2025. La parte rimanente, che costituisce il saldo, dovrà poi essere versata
entro il **16 dicembre 2026**.

La normativa italiana prevede tuttavia **numerose casistiche in cui l’imposta non
è dovuta**, o in cui è possibile abbatterne l’importo. I cittadini possono accedere
a esenzioni totali legate alle caratteristiche catastali dell’immobile, oppure richiedere
sconti specifici definiti dalle amministrazioni comunali. Per comprendere meglio
tutti i casi particolari, vediamo qui sotto i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/imu-2026-esenzioni-riduzioni-guida/#)

 * [Esenzioni IMU per l’abitazione principale e le pertinenze](https://bonusepagamenti.it/imu-2026-esenzioni-riduzioni-guida/#Esenzioni_IMU_per_labitazione_principale_e_le_pertinenze)
 * [Immobili ed enti esclusi dal versamento dell’imposta](https://bonusepagamenti.it/imu-2026-esenzioni-riduzioni-guida/#Immobili_ed_enti_esclusi_dal_versamento_dellimposta)
    - [Regole per il comodato d’uso gratuito ai familiari](https://bonusepagamenti.it/imu-2026-esenzioni-riduzioni-guida/#Regole_per_il_comodato_duso_gratuito_ai_familiari)
 * [Riduzioni e sconti decisi dalle amministrazioni comunali](https://bonusepagamenti.it/imu-2026-esenzioni-riduzioni-guida/#Riduzioni_e_sconti_decisi_dalle_amministrazioni_comunali)
 * [Affitti a canone concordato e dimore separate per i coniugi](https://bonusepagamenti.it/imu-2026-esenzioni-riduzioni-guida/#Affitti_a_canone_concordato_e_dimore_separate_per_i_coniugi)

## Esenzioni IMU per l’abitazione principale e le pertinenze

La regola generale stabilisce che l[‘IMU deve essere pagata ](https://bonusepagamenti.it/pagamento-imu-sbagliato-correggere-errori/)
sulle seconde case, mentre **non va mai versata per l’abitazione principale**, a
condizione che non si tratti di un immobile di lusso.

L’esclusione dal pagamento è garantita per tutte le abitazioni principali classificate
nelle **categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7**. Al contrario, l’imposta
rimane sempre dovuta per i proprietari di immobili di pregio, ovvero quelli registrati
nelle categorie A/, A/8 e A/9.

Questo diritto all’esenzione si estende automaticamente alle **pertinenze della 
casa principale**, purché i locali accessori (come cantine, box auto e tettoie) 
appartengano alle categorie catastali **C/2, C/6 o C/7**.

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## Immobili ed enti esclusi dal versamento dell’imposta

Oltre alla prima casa, la legge individua una lista rigorosa di **fabbricati e terreni**
per i quali l’imposta di base viene completamente annullata. Rientrano in questo
gruppo:

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 * Gli immobili posseduti da **Stato, Regioni, Province, Comuni** e dagli enti del**
   Servizio Sanitario Nazionale**, se utilizzati in via esclusiva per compiti istituzionali.
 * Tutti i fabbricati classificati nelle **categorie catastali da E/1 a E/9**.
 * Le strutture destinate ad **usi culturali**.
 * Gli edifici destinati esclusivamente all’**esercizio del culto** e le loro dirette
   pertinenze.
 * Le proprietà appartenenti alla **Santa Sede** (in base al Trattato del 1929),
   agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali protette da specifici 
   accordi.
 * Gli **immobili indisponibili o inagibili **per i quali esiste una regolare denuncia
   all’autorità giudiziaria per occupazione abusiva o altri reati penali correlati.

### Regole per il comodato d’uso gratuito ai familiari

Un’ulteriore agevolazione spetta a chi **concede un’abitazione in comodato d’uso
gratuito a un familiare in linea retta entro il primo grado **(genitori‑figli). 
In questo caso l’IMU non viene azzerata, ma **la base imponibile si dimezza del 
50%**, a condizione che l’immobile non sia di lusso (no categorie A/1, A/8, A/9)
e che il parente lo utilizzi come abitazione principale, con residenza e dimora 
effettiva nell’immobile. Per ottenere lo sconto è indispensabile r**egistrare il
contratto **di comodato presso l’[Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/)
e rispettare i requisiti previsti dalla legge: il proprietario deve possedere solo
l’immobile dato in uso gratuito (più eventualmente la propria abitazione principale)
e avere residenza e dimora nello stesso Comune in cui si trova la casa concessa 
al familiare. Chi riceve l’abitazione, inoltre, deve trasferire la propria residenza
nel Comune in cui si trova l’abitazione.

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## Riduzioni e sconti decisi dalle amministrazioni comunali

I singoli Comuni hanno poi il potere di introdurre **sconti aggiuntivi** o di annullare
l’imposta. Possono decidere, ad esempio, di azzerare l’imposta sugli immobili inagibili
a causa di calamità naturali, incendi, crolli strutturali o gravi condizioni igienico-
sanitarie. Per ottenere il beneficio, il contribuente deve fornire al Comune una**
certificazione dello stato di inagibilità**.

Gli enti locali possono anche deliberare una riduzione del carico fiscale per gli**
immobili inutilizzati** o per le case di vacanza vissute solo per pochi mesi all’anno.
Anche in questo scenario, il proprietario ha però l’onere della prova: deve dimostrare
che la casa non è affittata (assenza di contratti in corso) ed evidenziare i bassissimi
consumi di energia dalle bollette.

Ogni amministrazione deve** definire e pubblicare queste regole entro il 14 ottobre**
di ogni anno. E per accertarsi delle esenzioni attive nel proprio territorio, il
cittadino deve interrogare il [portale del Federalismo Fiscale ](https://www.portalefederalismofiscale.gov.it/portale/)
gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

## Affitti a canone concordato e dimore separate per i coniugi

Infine, chi affitta un immobile stipulando un **contratto a canone concordato** 
ha diritto a una **riduzione del 25%** sull’IMU dovuta. Ma per attivare l’agevolazione
fiscale, il contratto deve essere redatto con l’assistenza delle associazioni di
categoria, oppure essere supportato da un’idonea attestazione di conformità.

Un’ultima esenzione si applica anche ai **coniugi che scelgono di vivere in due 
case separate**. Per evitare il pagamento della tassa su una delle abitazioni classificata
come seconda casa, è tassativo dimostrare che l’immobile sia impiegato come dimora
abituale. Serviranno quindi prove inequivocabili, come l’intestazione e il pagamento
continuo delle utenze domestiche.
