# INPS: nuove regole per i content creator, ecco come cambia l’inquadramento previdenziale

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- Published: 2025-02-21T11:10:21+01:00
- Author: Pietro Ginechesi

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L’INPS ha pubblicato una nuova circolare (**n. 44 del 19 febbraio 2025**) per definire
il quadro previdenziale e contributivo dei [**content creator**](https://bonusepagamenti.it/influencer-redditi-e-tasse/),
un settore in continua espansione che comprende figure professionali come **influencer,
youtuber, streamer, podcaster e pro gamer**.

La circolare stabilisce criteri chiari per l’inquadramento fiscale e previdenziale
di questi lavoratori, distinguendo tra diverse modalità di attività e tipologie 
di remunerazione. Il documento si propone di colmare un vuoto normativo, fornendo
un riferimento stabile per chi monetizza la propria presenza sulle piattaforme digitali
attraverso pubblicità, sponsorizzazioni, donazioni o vendite dirette.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di riforme volte a garantire maggiori
tutele previdenziali ai lavoratori del settore digitale, proteggendo al contempo
il mercato da possibili distorsioni legate all’evasione contributiva e alla mancanza
di regolamentazione.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/inps-contributi-content-creator-regole/#)

 * [Chi rientra nella categoria dei content creator](https://bonusepagamenti.it/inps-contributi-content-creator-regole/#Chi_rientra_nella_categoria_dei_content_creator)
 * [Il nuovo inquadramento previdenziale dei content creator](https://bonusepagamenti.it/inps-contributi-content-creator-regole/#Il_nuovo_inquadramento_previdenziale_dei_content_creator)
    - [1. Lavoro autonomo e iscrizione alla Gestione Separata INPS](https://bonusepagamenti.it/inps-contributi-content-creator-regole/#1_Lavoro_autonomo_e_iscrizione_alla_Gestione_Separata_INPS)
    - [2. Content creator con attività d’impresa](https://bonusepagamenti.it/inps-contributi-content-creator-regole/#2_Content_creator_con_attivita_dimpresa)
    - [3. Lavoratori dello spettacolo e iscrizione al Fondo Pensioni per i Lavoratori dello Spettacolo (FPLS)](https://bonusepagamenti.it/inps-contributi-content-creator-regole/#3_Lavoratori_dello_spettacolo_e_iscrizione_al_Fondo_Pensioni_per_i_Lavoratori_dello_Spettacolo_FPLS)
 * [Un riconoscimento per il settore, ma anche nuove sfide](https://bonusepagamenti.it/inps-contributi-content-creator-regole/#Un_riconoscimento_per_il_settore_ma_anche_nuove_sfide)

## Chi rientra nella categoria dei content creator

La circolare definisce l’attività di creazione di contenuti digitali come la produzione
e la condivisione di materiali multimediali che possono includere:

 * video, immagini, testi, registrazioni audio, sia in diretta che on demand;
 * contenuti distribuiti attraverso piattaforme digitali di connessione sociale,
   come YouTube, Twitch, Instagram, TikTok, Facebook e altre;
 * attività finalizzate alla monetizzazione, sia tramite guadagni diretti (sponsor,
   partnership, donazioni) che indiretti (pubblicità, affiliazioni, vendita di prodotti
   o servizi propri).

L’INPS distingue tra chi svolge questa attività **in modo occasionale** e chi la
esercita **in maniera continuativa e con finalità di lucro**. In quest’ultimo caso,
si configura una vera e propria professione che, secondo il regime giuridico attuale,
deve essere ricondotta nell’ambito delle attività lavorative regolamentate.

I content creator non sono necessariamente lavoratori subordinati o parasubordinati,
ma appartengono a una più ampia **categoria di lavoratori delle piattaforme digitali**.
Tuttavia, la loro attività può assumere diverse forme contrattuali, a seconda della
modalità con cui viene esercitata e delle relazioni con eventuali aziende, agenzie
di intermediazione o piattaforme di distribuzione dei contenuti.

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## Il nuovo inquadramento previdenziale dei content creator

L’INPS stabilisce che l’inquadramento previdenziale di un content creator dipende
dalle modalità con cui l’attività viene svolta e dalla tipologia di compenso percepito.
La circolare prevede tre principali regimi di riferimento:

### 1. Lavoro autonomo e iscrizione alla Gestione Separata INPS

Se il creator opera in modo indipendente, senza vincoli di subordinazione e con 
un’attività prevalentemente personale e intellettuale, è soggetto all’iscrizione
alla **Gestione Separata INPS**.

L’obbligo contributivo scatta nei seguenti casi:

 * se l’attività è esercitata abitualmente e professionalmente, con apertura di **
   Partita IVA** e attribuzione del codice ATECO 73.11.03, relativo alle attività
   di influencer marketing e content creation;
 * se il creator opera in modo occasionale, l’iscrizione alla Gestione Separata 
   diventa obbligatoria solo nel caso in cui il reddito annuo derivante da tali 
   attività superi i **5.000 euro**.

Il content creator è quindi assimilato a un lavoratore autonomo libero professionista,
che può operare con un regime fiscale ordinario o forfettario a seconda dei requisiti.

### 2. Content creator con attività d’impresa

Se l’attività del content creator assume caratteristiche tipiche di un’attività 
economica strutturata, con l’utilizzo prevalente di mezzi di produzione rispetto
all’elemento personale, si configura un’attività d’impresa.

In questo caso, il creator deve:

 * iscriversi alla Camera di Commercio, con apertura di Partita IVA e attribuzione
   del relativo codice ATECO;
 * versare i contributi previdenziali alla **Gestione Commercianti INPS**, in quanto
   la sua attività rientra nel settore commerciale e terziario.

Esempi di attività che rientrano in questa categoria sono la vendita di video o 
prodotti digitali, la gestione di banner pubblicitari su siti o canali personali
e tutte le attività che richiedono un’organizzazione strutturata del lavoro, al 
di là della mera creazione di contenuti.

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lavorare

### 3. Lavoratori dello spettacolo e iscrizione al Fondo Pensioni per i Lavoratori dello Spettacolo (FPLS)

Se il content creator realizza contenuti in ambito artistico, culturale o di intrattenimento,
può rientrare nella categoria dei lavoratori dello spettacolo. In questo caso, l’attività
è soggetta all’iscrizione al **Fondo Pensioni per i Lavoratori dello Spettacolo (
FPLS)**, anche se svolta in modalità digitale.

L’obbligo di iscrizione scatta quando il creator:

 * partecipa alla produzione di audiovisivi pubblicitari o cinematografici su incarico
   di un’azienda o un’agenzia di intermediazione;
 * svolge attività artistiche assimilabili a quelle di attori, registi, sceneggiatori,
   fotomodelli, conduttori o altre figure professionali previste dal Fondo Spettacolo;
 * realizza contenuti promozionali strutturati per un brand, in cui la performance
   artistica è centrale per il messaggio pubblicitario.

Rientrano in questa categoria anche le attività di influencer che si occupano di**
digital marketing**, nel momento in cui realizzano contenuti pubblicitari che richiedono
un elevato grado di produzione e messa in scena, assimilabile a una produzione audiovisiva
tradizionale.

Non tutti i contenuti creati dai content creator, tuttavia, sono soggetti a questo
regime contributivo. Se un influencer pubblica contenuti a titolo personale, senza
finalità pubblicitarie o promozionali dirette, non rientra tra i lavoratori dello
spettacolo. Allo stesso modo, le semplici **inserzioni pubblicitarie** o le attività
di endorsement non prevedono l’obbligo di contribuzione al FPLS.

Tutti i dettagli sono riportati nella [Circolare INPS numero 44 del 19-02-2025](https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2025.02.circolare-numero-44-del-19-02-2025_14835.html).

## Un riconoscimento per il settore, ma anche nuove sfide

Il presidente dell’INPS, **Gabriele Fava**, ha evidenziato che la circolare rappresenta
un passo avanti nella regolamentazione di un settore in crescita, garantendo **maggiore
trasparenza e tutele previdenziali** ai lavoratori digitali.

L’inquadramento previdenziale dei content creator, infatti, **fino ad oggi era incerto,
con il rischio di elusione contributiva** e di scarsa protezione per i lavoratori.
La nuova circolare mira a colmare questa lacuna, assicurando che chi opera professionalmente
nel settore digitale possa accedere a un sistema di tutele sociali adeguato.

Tuttavia, restano alcune criticità, soprattutto per i content creator che non hanno
una stabilità di reddito e per i quali l’obbligo contributivo potrebbe rappresentare
un peso economico significativo. Inoltre, la distinzione tra i diversi regimi contributivi
potrebbe generare difficoltà interpretative, richiedendo ulteriori chiarimenti da
parte dell’INPS e del legislatore.disposizioni e se saranno necessari ulteriori 
interventi per semplificare l’inquadramento fiscale e previdenziale dei content 
creator.
