L’INPS ha reso disponibili i nuovi modelli della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ha aggiornato automaticamente le attestazioni ISEE di tutte le dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 2026. Le modifiche recepiscono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e cambiano in modo concreto il modo in cui viene calcolato l’indicatore per alcune delle principali prestazioni sociali. Ecco tutti i dettagli.
Cos’è cambiato nella DSU 2026
L’aggiornamento dei modelli DSU, disposto con il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 3 del 2 marzo 2026, porta con sé diverse novità:
- Aggiornamento dei dati fiscali: le istruzioni di compilazione ora fanno riferimento all’anno d’imposta 2024
- Introduzione del nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione: una tipologia di indicatore dedicata a un gruppo preciso di misure
- Sezioni aggiornate per i nuclei con figli: modificata la denominazione da “nuclei con almeno tre figli” a “nuclei con almeno due figli” nei moduli interessati, per tenere conto delle nuove maggiorazioni
- Immobili colpiti da calamità naturali: per il 2026 non vengono rilevati nel calcolo dell’ISEE gli immobili distrutti o dichiarati inagibili a seguito di eventi calamitosi.
Il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione
La novità più rilevante è l’introduzione di un ISEE specifico, dedicato a cinque prestazioni sociali:
- Assegno di Inclusione (ADI)
- Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)
- Assegno Unico e Universale per i figli a carico
- Bonus Asilo Nido
- Bonus Nuovi Nati.
Per queste misure, il calcolo dell’ISEE segue regole particolari che tengono conto in modo più favorevole della composizione del nucleo familiare, con maggiorazioni della scala di equivalenza rideterminate in base al numero di figli:
- 2 figli: coefficiente aggiuntivo di 0,10
- 3 figli: coefficiente aggiuntivo di 0,25
- 4 figli: coefficiente aggiuntivo di 0,40
- 5 figli o più: coefficiente aggiuntivo di 0,55.
Più figli ci sono nel nucleo, più il calcolo risulta favorevole, abbassando l’indicatore e ampliando potenzialmente l’accesso alle prestazioni assistenziali.
Le nuove soglie sull’abitazione principale
Dal 1° gennaio 2026 è stata innalzata anche la franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale da 51.500 a 91.500 euro, con un ulteriore aumento fino a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. A questo si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Queste modifiche possono ridurre sensibilmente l’ISEE per chi possiede la casa in cui vive, ampliando la platea di chi rientra nelle soglie previste per le diverse prestazioni.
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L’aggiornamento automatico delle attestazioni
L’INPS ha provveduto inoltre ad aggiornare in automatico le attestazioni ISEE di tutte le DSU presentate dal 1° gennaio 2026, integrandole con il nuovo indicatore per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Non è quindi necessario presentare una nuova dichiarazione: le attestazioni già aggiornate sono consultabili attraverso i servizi online dell’istituto.
Quando rinnovare l’ISEE
L’ISEE ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentata la DSU. Con il nuovo anno è quindi necessario rinnovarlo per continuare ad accedere alle prestazioni. Per alcune misure, come l’Assegno Unico, l’ISEE dell’anno precedente resta utilizzabile fino a febbraio: da marzo in poi, senza il rinnovo, viene erogato l’importo minimo. Ma chi rinnova entro giugno ottiene comunque il ricalcolo degli importi dei mesi precedenti e riceve l’eventuale conguaglio.
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