# Lavorare dopo la pensione, impatto sul reddito e regolamentazione

- Link: https://bonusepagamenti.it/lavorare-dopo-la-pensione/
- Published: 2024-05-05T12:00:22+02:00
- Author: Paola Costanzo

[ ⌊Lavorare dopo la pensione, impatto sul reddito e regolamentazione⌉ ](https://www.instagram.com/bonusepagamenti.it/)
[ ⌊Lavorare dopo la pensione, impatto sul reddito e regolamentazione⌉ ](https://www.youtube.com/channel/UCR3nOKMQ4tF6nJ4EcTK1cFg)
[ ⌊Lavorare dopo la pensione, impatto sul reddito e regolamentazione⌉ ](https://www.tiktok.com/@bonusepagamenti.it)
[ ⌊Lavorare dopo la pensione, impatto sul reddito e regolamentazione⌉ ](https://www.facebook.com/bonusepagamenti)

**È possibile lavorare dopo la pensione?** È una domanda che molti si pongono mentre
navigano il complesso sistema previdenziale. Raggiungere i requisiti necessari per
la pensione non implica l’obbligo di ritirarsi completamente dal mondo del lavoro:
un pensionato non è obbligato a rinunciare a rioccuparsi se lo desidera, ma ci sono
con alcune eccezioni e dettagli tassativi da considerare.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/lavorare-dopo-la-pensione/#)

 * [Perché lavorare dopo la pensione?](https://bonusepagamenti.it/lavorare-dopo-la-pensione/#Perche_lavorare_dopo_la_pensione)
 * [Chi percepisce la pensione può lavorare?](https://bonusepagamenti.it/lavorare-dopo-la-pensione/#Chi_percepisce_la_pensione_puo_lavorare)
    - [Le eccezioni](https://bonusepagamenti.it/lavorare-dopo-la-pensione/#Le_eccezioni)
 * [Quanto paga di tasse un pensionato che continua a lavorare?](https://bonusepagamenti.it/lavorare-dopo-la-pensione/#Quanto_paga_di_tasse_un_pensionato_che_continua_a_lavorare)
 * [Quanti sono i pensionati che lavorano?](https://bonusepagamenti.it/lavorare-dopo-la-pensione/#Quanti_sono_i_pensionati_che_lavorano)

## Perché lavorare dopo la pensione?

Molte persone decidono di rimettersi a **lavorare dopo la pensione** per diverse
ragioni che variano a seconda dello stile di vita o delle necessità economiche. 
Infatti, per alcuni la scelta di continuare a lavorare è attribuita ad una questione
di abitudine, per altri invece le** ragioni economiche** giocano un ruolo abbastanza
significativo: molti ritornano a lavorare dopo la pensione per** integrare il reddito
pensionistico**, garantendo così una maggiore sicurezza finanziaria e la possibilità
di affrontare spese.

## Chi percepisce la pensione può lavorare?

Dal 1° gennaio 2009, grazie al [Decreto Legge 112/2008](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2008-06-25;112!vig=),
è stato annullato il divieto di** cumulo tra redditi** da pensione e da lavoro. 
Questo permette ai pensionati di svolgere un’attività lavorativa mentre percepiscono
la pensione.

Appena si accede alla **pensione di vecchiaia**, infatti, è possibile iniziare una
qualsiasi altra attività lavorativa. Nonostante ciò, è importante considerare che**
i redditi aggiuntivi faranno cumulo nella dichiarazione dei redditi**, formando 
una base imponibile unica su cui verranno calcolate le tasse.

Il **cumulo di redditi** da lavoro e da pensione **è consentito** a tutti coloro
che vanno in pensione con il sistema retributivo o misto, ovvero tutti coloro che
hanno iniziato a versare contributi prima del 31 dicembre 1995.

Leggi anche  Anticipo TFR/TFS, come funziona e requisiti

Per i **pensionati contributivi puri**, cioè coloro che sono stati iscritti per 
la prima volta alla previdenza obbligatoria dal 1° gennaio 1996, è possibile cumulare
redditi da lavoro e da pensione se soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:

---

 **Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:**

 [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)  [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)

---

  

 * 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini;
 * 40 anni di contribuzione;
 * 35 anni di contribuzione e 61 anni di età anagrafica.

### Le eccezioni

Ci sono, tuttavia, alcune pensioni che **non possono essere cumulate** con i redditi
da lavoro, come nel caso dei pubblici dipendenti riammessi in servizio presso le
pubbliche amministrazioni. Inoltre, bisogna anche tener presente che coloro che 
percepiscono **pensione ai superstiti o [assegni di invalidità](https://bonusepagamenti.it/assegno-di-inclusione-e-invalidita-civile/)**
sono soggetti al divieto di cumulo con altri redditi.

Vi è anche un divieto di lavoro per tutti coloro che vanno in pensione in anticipo
con** Quota 100 o Quota 102** fino a quando non raggiungono i 67 anni. Vi è solo
un’eccezione per chi è andato in pensione con Quota 100 che consiste nella possibilità
di [**lavorare occasionalmente**](https://bonusepagamenti.it/lavori-occasionali-e-dichiarazione-dei-redditi/),
ma la retribuzione non deve superare i 5.000 euro lordi all’anno.

## Quanto paga di tasse un pensionato che continua a lavorare?

Per quanto riguarda la** tassazione per un pensionato** che continua a lavorare,
ci sono un paio di considerazioni da fare. Anche se le retribuzioni per il lavoro
svolto dopo la pensione possono essere erogate in forme diverse – come collaborazioni
con ritenuta d’acconto, attività come professionista con partita IVA, etc. – è importante
comprendere come **queste entrate saranno tassate e conguagliate durante la dichiarazione
dei redditi annuale.**

Le entrate aggiuntive si sommano al reddito da pensione e determinano il reddito
complessivo soggetto alle aliquote IRPEF per la tassazione. Se il committente opera
una **ritenuta alla fonte**, questa sarà considerata come una forma di **tassazione
anticipata** e il pensionato dovrà pagare solo la differenza tra l’importo dovuto
e quanto già versato. Nonostante l’eventuale ritenuta alla fonte, vi è comunque 
l’obbligo della dichiarazione dei redditi.

Leggi anche  Guida: quando presentare domanda per la pensione

Anche se per determinare la tassazione è necessario conoscere il reddito complessivo
del contribuente, è possibile fare una stima approssimativa considerando le aliquote
IRPEF per il 2024, che sarebbero:

 * fino a 28.000 euro al 23%;
 * da 28.000 a 50.000 euro al 35%;
 * oltre i 50.000 euro al 43%.

In base a queste aliquote:

 * se il reddito da lavoro aggiuntivo sommato al reddito da pensione rimane al di
   sotto dei 28.000 euro, la **tassazione sarà del 23%** (dopo la sottrazione dell’eventuale
   ritenuta alla fonte);
 * se supera i 28.000 euro, ma rimane al di sotto dei 50.000 euro, **la tassazione
   sarà del 35%** (sempre dopo la sottrazione delle ritenute);
 * se il reddito complessivo supera i 50.000 euro, **la tassazione sarà del 43%**(
   anche in questo caso dopo aver sottratto le ritenute).

## Quanti sono i pensionati che lavorano?

Il numero delle persone che mantengono un’occupazione regolare dopo la pensione,
secondo gli ultimi dati ISTAT del 2021, ha raggiunto una quota di** 444.000**, registrando
un aumento del 13,3% rispetto all’anno precedente. Di questi:

 * sei su dieci lavorano nel settore dei servizi (di cui un terzo nel commercio);
 * il 16% è impiegato nell’agricoltura.

**Dal punto di vista dell’istruzione**, oltre la metà dei pensionati impiegati ha
al massimo la licenza media, mentre circa il 30% possiede un diploma e più di un
quinto è laureato.

Un dato interessante è l’**età media dei pensionati** **che continuano a lavorare**,
che è aumentata nel corso degli anni: nel 2021, il 78,6% di essi ha almeno 65 anni,
in crescita rispetto al 41,8% del 2019.
