# Lavoro nero, arriva il preavviso di 10 giorni per i controlli

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- Published: 2024-08-25T09:30:13+02:00
- Author: Annarita Faggioni

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**Lavoro nero**: scatta il preavviso di 10 giorni alle imprese prima di un controllo.
È quanto si legge nel nuovo **Decreto Semplificazioni**, ovvero il [decreto legislativo n. 103/2024](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/07/18/24G00121/sg)
dello scorso 12 luglio. Cosa cambia per chi lavora in nero, chi ha lavoratori senza
contributi e per chi gestisce i controlli?

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/lavoro-nero-cosa-cambia/#)

 * [Quando è considerato lavoro nero](https://bonusepagamenti.it/lavoro-nero-cosa-cambia/#Quando_e_considerato_lavoro_nero)
 * [Lavoro nero non pagato, cosa fare](https://bonusepagamenti.it/lavoro-nero-cosa-cambia/#Lavoro_nero_non_pagato_cosa_fare)
 * [Lavoro nero denuncia e prescrizione, le novità del Governo](https://bonusepagamenti.it/lavoro-nero-cosa-cambia/#Lavoro_nero_denuncia_e_prescrizione_le_novita_del_Governo)
 * [Quando non si applica la maxisanzione per il lavoro nero](https://bonusepagamenti.it/lavoro-nero-cosa-cambia/#Quando_non_si_applica_la_maxisanzione_per_il_lavoro_nero)

## Quando è considerato lavoro nero

Dietro al **lavoro nero** c’è un **significato chiaro**. Si definisce **lavoro in
nero** una collaborazione in cui chi lavora non è iscritto come lavoratore al Centro
per l’Impiego, procedura che serve poi per comunicare all’INPS, all’INAIL e agli
altri enti preposti che un datore di lavoro ha assunto un nuovo dipendente.

Il **lavoro nero è reato** da parte del datore di lavoro, perché la mancata registrazione
non consente allo Stato di sapere della collaborazione. Così è impossibile richiedere
il [pagamento dei contributi](https://bonusepagamenti.it/totalizzazione-contributi-cos-e/),
oppure delle [assicurazioni INAIL](https://bonusepagamenti.it/assicurazione-casalinghe-versamento-2024/)
che intervengono in caso di infortunio.

In più, il  **lavoro nero** impedisce di accedere alle **tutele **previste dai contratti
nazionali, generando una **concorrenza sleale** nei confronti delle aziende che 
pagano con un [regolare contratto di lavoro](https://bonusepagamenti.it/bonus-assunzioni-agevolazioni-2024/).
Così il lavoratore **non ha diritto alla pensione**, né al [trattamento di fine rapporto](https://bonusepagamenti.it/calcolo-tfr-esempi-pratici/),
anche se ha gli altri [requisiti richiesti](https://bonusepagamenti.it/quando-posso-andare-in-pensione/).

La normativa di riferimento è la [legge n.73/2002](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/301869/l732002_l732002.pdf/564da8c8-7cde-1ab6-cd71-f70ff5f8514a),
seguita da una serie di norme volte a definire le sanzioni previste e come procedere
con una denuncia. Chi accetta un **lavoro nero non compie reato**, a meno che non
prenda dei [sussidi di disoccupazione](https://bonusepagamenti.it/la-disoccupazione-fa-reddito-naspi-730/)
nel periodo in cui lavora in nero.

Infatti, chi riceve il sussidio dichiara di non lavorare e **rischia sanzioni anche
penali per falsa dichiarazione** qualora gli enti preposti al controllo scoprano
della collaborazione in nero. **Le sanzioni per il lavoro nero sono amministrative**.

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Leggi anche  Il datore di lavoro non paga, cosa fare?

## Lavoro nero non pagato, cosa fare

Se il **lavoro nero non è pagato** è difficile dimostrare di **aver effettivamente
collaborato** con quell’azienda, perché non c’è traccia. I pagamenti avvengono in
contanti e non c’è un contratto che consenta di verificare cosa succede nell’impresa.

Il lavoratore deve chiedere un’ispezione compilando il [modulo INL-31](https://www.ispettorato.gov.it/files/2023/01/INL-31-Modulo-richiesta-di-intervento-ispettivo-inglese.pdf)
per richiedere una verifica all’Ispettorato del Lavoro. L’interessato presenta il
modulo alla [sede dell’Ispettorato del Lavoro più vicina](https://www.ispettorato.gov.it/lagenzia/struttura-organizzativa/le-sedi-inl/cerca-le-sedi-territoriali/).

Gli ispettori procedono ai controlli in azienda e se riscontrano [storie di sfruttamento del lavoro](https://bonusepagamenti.it/sfruttamento-del-lavoro-rachele-e-i-5-euro-orari/)
procedono con le [sanzioni previste](https://bonusepagamenti.it/lavoro-in-nero-sanzioni/).
Il lavoratore può poi ottenere ragione in tribunale per ottenere quanto gli spetta
in seguito ai risultati dell’ispezione.

## Lavoro nero denuncia e prescrizione, le novità del Governo

Con il decreto legislativo n. 103/2024 – chiamato anche **Decreto Semplificazioni**–
il Governo ha introdotto delle novità anche sul **lavoro nero**, con riferimento
alle **sanzioni** e ai **controlli** da parte dell’Ispettorato del Lavoro. Le novità
riguardano:

 * **il preavviso al datore di lavoro 10 giorni prima dell’ispezione**. L’avviso
   non scatta in caso di denuncia, ma solo per i **controlli di routine**. Così 
   le attività hanno il tempo di trovare la documentazione richiesta dagli ispettori.
   Se non ci sono irregolarità, l’azienda ottiene uno **scudo dai controlli** per
   i successivi 10 mesi;
 * **per sanzioni amministrative inferiori ai 5.000 euro**. l’Ispettorato deve verificare
   se ci sono state violazioni dell’impresa negli ultimi 5 anni dal momento della
   sanzione. Se non ci sono, l’Ispettorato dà 20 giorni di tempo dalla diffida per
   adempiere alle prescrizioni richieste e/o per eliminare le conseguenze dell’atto
   amministrativo. Cosa significa? Per esempio, se c’è un lavoratore in nero e la
   sanzione è inferiore a 5.000 euro, l’azienda può regolarizzare la posizione definendo
   un contratto di lavoro con il dipendente. Se il datore di lavoro regolarizza 
   come richiesto non paga la sanzione;
 * **l’introduzione del Sistema di identificazione e valutazione del livello di 
   rischio “basso”**. Il decreto introduce un sistema che consente di capire il 
   livello di rischio dell’azienda in base all’attività svolta nell’[art. 3](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=0&art.flagTipoArticolo=0&art.codiceRedazionale=24G00121&art.idArticolo=3&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2024-07-18&art.progressivo=0).
   Le aziende possono richiedere un **report con tutte le certificazioni** relative
   alle imprese per dimostrare il livello di rischio durante i controlli ispettivi.

Leggi anche  Congedo straordinario legge 104: guida completa

Resta la possibilità da parte di lavoratori in nero ed enti di presentare una denuncia
all’Ispettorato per richiedere un’ispezione e i termini per la prescrizione, pari
a **5 anni** dal termine della collaborazione.

L’inserimento di un preavviso sui controlli a campione e l’introduzione di un sistema
di identificazione e valutazione per le aziende a basso rischio non sono stati apprezzati
dai consulenti del lavoro e dai sindacati, come evidenziato nell’[articolo dello scorso 3 agosto](https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/08/03/lavoro-nero-adesso-per-fare-i-controlli-servira-il-preavviso/7646469/)
de Il Fatto Quotidiano online.

Le maggiori criticità emerse riguardano:

 * lo **scudo di 10 mesi** per un successivo controllo se non emergono criticità
   durante l’ispezione;
 * il **sistema di controllo del rischio** con il report di certificazioni;
 * la possibilità per l’imprenditore di **regolarizzare la situazione vedendosi 
   togliere le sanzioni** entro 20 giorni dalla diffida.

## Quando non si applica la maxisanzione per il lavoro nero

Anche la maxisanzione prevista per i datori di lavoro resta, anzi, viene inasprita
dalla nuova normativa. Infatti, la [legge n. 56/2024](https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?id=%7B2666668C-361F-41D6-A826-9B0C18A2F5C0%7D&primoPiano=true)
stabilisce una sanzione per ciascun lavoratore da:

 * 1.950 a 11.700 euro fino a 30 giorni di lavoro;
 * 3.900 a 23.400 euro da 31 e sino a 60 giorni;
 * 7.800 a 46.800 euro per oltre 60 giorni.

Le sanzioni sono state aumentate proprio con questo decreto. In più, i datori di
lavoro pagano il 20% di sanzione in più nei casi in cui:

 * l’azienda è già stata trovata irregolare nei 3 anni precedenti all’ispezione;
 * ci sono lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno;
 * ci sono lavoratori minori di 16 anni;
 * i dipendenti in nero prendono dei sussidi;
 * i pagamenti sono effettuati con formule non tracciabili.

La maxisanzione per il lavoro nero non si applica se manca la comunicazione dell’assunzione
nelle imprese a gestione familiare, oppure nelle formule dove non ci sono dipendenti,
ma l’azienda è una società dove lavorano solo i soci.
