# Legge 104 e ferie, come funziona il congedo vacanze

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- Published: 2024-05-29T12:36:13+02:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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**Legge 104 e ferie, come chiedere il congedo per andare in vacanza,** beneficiando
dei permessi straordinari garantiti dalla [Legge 104?](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1992/02/17/092G0108/sg)
Ecco tutti i dettagli su come usufruire correttamente della legge 104 per accompagnare
familiari con disabilità grave in vacanza. 

Sommario

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 * [Legge 104, come funziona il congedo ](https://bonusepagamenti.it/legge-104-ferie-congedo-vacanza/#Legge_104_come_funziona_il_congedo)
 * [Cosa fare se permessi e ferie coincidono](https://bonusepagamenti.it/legge-104-ferie-congedo-vacanza/#Cosa_fare_se_permessi_e_ferie_coincidono)
 * [I permessi 104 riducono le ferie?](https://bonusepagamenti.it/legge-104-ferie-congedo-vacanza/#I_permessi_104_riducono_le_ferie)

## Legge 104, come funziona il congedo 

La[ Legge 104](https://bonusepagamenti.it/assegno-di-inclusione-e-legge-104/) garantisce
dei **permessi retribuiti e congedi straordinari** per assistere familiari con disabilità
grave. È bene però sapere come comportarsi e come usufruire del congedo garantito
dalla legge, poiché utilizzare questi periodi per una vacanza personale, abbandonando
quindi il disabile o lasciandolo ad altri, è un comportamento illegale che può configurare
una **truffa aggravata**.

I permessi vacanze garantiti dalla 104 sono infatti finanziati dall’[Inps](https://www.inps.it),
con lo scopo di garantire assistenza a chi ne ha bisogno, non certo per offrire 
giornate libere ai lavoratori oltre alle ferie ordinarie già esistenti. Nel caso
particolare, però, in cui il disabile assistito debba andare in vacanza per** necessità
di salute o su consiglio del medico**, la situazione cambia. In questa evenienza
il lavoratore può chiedere il congedo o i permessi Legge 104, per accompagnare il
familiare con handicap, **purché continui a fornire assistenza continuativa** ed
effettiva durante il soggiorno in villeggiatura. 

Non è quindi vietato spostarsi insieme al disabile, né andare in spiaggia per organizzare
insieme attività ricreative, **purché l’assistenza non venga delegata a terzi** 
una volta raggiunta la destinazione delle vacanze. È bene sottolineare, infine, 
che l’assistenza sistematica al disabile, durante le vacanze, non richiede un **
obbligo di presenza** continua 24 ore su 24. Durante i periodi di permesso o congedo
Legge 104, infatti, il lavoratore-assistente può permettersi dei **momenti di riposo**.
Ma l’assenza deve essere solo temporanea e prontamente giustificata. 

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## Cosa fare se permessi e ferie coincidono

Nel caso in cui, durante le ferie, un lavoratore debba assistere il parente disabile,
ecco come deve comportarsi. In base all’[articolo 2109 del Codice civile](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=4&art.idGruppo=265&art.flagTipoArticolo=2&art.codiceRedazionale=042U0262&art.idArticolo=2109&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&art.progressivo=0#:~:text=2109.,in%20coincidenza%20con%20la%20domenica.),
al lavoratore in questione non può venire negato l’utilizzo dei permessi ex Legge
104/92 se **combaciano con le ferie già programmate**. Prevalgono dunque i permessi
garantiti dalla 104, perciò le ferie non godute potranno poi essere utilizzate in
un altro periodo, previo accordo con l’azienda di riferimento. Il datore di lavoro
ha comunque il diritto di **verificare l’effettiva indifferibilità** dell’assistenza
al disabile.

## I permessi 104 riducono le ferie?

Va sottolineato che il godimento dei permessi 104, nel corso dell’anno, **non comporta
una decurtazione dei giorni di ferie**. I giorni di permesso sono infatti **tre 
a prescindere**, a cui si aggiungono le quattro settimane di ferie maturate ogni
anno. Quindi non è lecito che un datore di lavoro decida di decurtare i permessi
dal monte ferie: questo equivarrebbe a una **violazione del principio di parità 
di trattamento** che spetta a tutti i dipendenti, come spiegato dalla [Corte di Cassazione con l’ordinanza numero 2466 del 31 Gennaio 2018](https://www.wikilabour.it/segnalazioni/rapporto-di-lavoro/corte-di-cassazione-ordinanza-31-gennaio-2018-n-2466/).

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È possibile per legge, invece, attaccare i giorni di **astensione dal lavoro per
malattia** ai permessi garantiti della legge 104. La [circolare del Dipartimento Funzione Pubblica n. 1/2012](https://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/03-02-2012/circolare-n-1-del-2012),
ha infatti ribadito quanto segue: se nello stesso mese il dipendente si assenta 
per malattia o altre ragioni (congedi, aspettativa, ferie) non perde i giorni di
permesso a cui ha diritto in qualità di caregiver. 

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Risulta inoltre **illegittimo **fare** un riproporzionamento dei permessi** prima
o dopo la fruizione della malattia, come spiegato sopra nel caso delle ferie. D’altronde
esiste una netta differenza nelle ragioni di esistenza di ferie e permessi: le ferie
servono per il recupero psico-fisico del lavoratore, ma anche per garantire maggior
tempo per le relazioni affettive e sociali; i permessi si fondano invece sulla necessità
di prendersi cura di una persona con grave disabilità.

Per concludere, i permessi 104 spettano sempre e comunque **nella misura stabilita
dalla legge** – cioè tre giorni – e si possono attaccare, prima o dopo, all’assenza
per malattia personale certificata dal medico curante e soggetta a una visita fiscale.

 

 

 
