# Modello 730/2026, come dichiarare correttamente case e immobili nel Quadro B 

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- Published: 2026-05-24T09:30:00+02:00
- Author: Redazione

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La [dichiarazione dei redditi ](https://bonusepagamenti.it/dichiarazione-redditi-2026-detrazioni-casa/)
richiede grandissima attenzione quando si tratta di gestire e **inserire correttamente
le proprie proprietà immobiliari**. All’interno del[ Modello 730](https://bonusepagamenti.it/guida-alla-compilazione-del-730/),
il vero fulcro per i proprietari di case è il **Quadro B**, la sezione specificamente
dedicata ai redditi dei fabbricati.

Compilare in modo errato questa sezione non è un semplice sbaglio formale: un codice
errato sulla destinazione d’uso può infatti comportare il **mancato riconoscimento
di agevolazioni **spettanti o, nel peggiore dei casi, l’arrivo di un avviso di accertamento
da parte del Fisco. La destinazione d’uso di un immobile, infatti, si traduce in
una precisa scelta fiscale che determina quanto si andrà a pagare in termini di 
Irpef, Imu e cedolare secca. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-come-dichiarare-case-quadro-b/#)

 * [Modello 730/2026, chi deve dichiarare gli immobili e come funziona il calcolo](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-come-dichiarare-case-quadro-b/#Modello_7302026_chi_deve_dichiarare_gli_immobili_e_come_funziona_il_calcolo)
 * [Tutti i codici di utilizzo per non sbagliare](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-come-dichiarare-case-quadro-b/#Tutti_i_codici_di_utilizzo_per_non_sbagliare)
    - [Codice 1 e 5: l’abitazione principale e le relative pertinenze](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-come-dichiarare-case-quadro-b/#Codice_1_e_5_labitazione_principale_e_le_relative_pertinenze)
    - [Codice 2: immobili a disposizione (seconde case)](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-come-dichiarare-case-quadro-b/#Codice_2_immobili_a_disposizione_seconde_case)
    - [Codice 3, 4 e affitti brevi](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-come-dichiarare-case-quadro-b/#Codice_3_4_e_affitti_brevi)
    - [Codice 10: comodato d’uso gratuito per i familiari](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-come-dichiarare-case-quadro-b/#Codice_10_comodato_duso_gratuito_per_i_familiari)
 * [Immobili da non dichiarare e documenti necessari](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-come-dichiarare-case-quadro-b/#Immobili_da_non_dichiarare_e_documenti_necessari)

## Modello 730/2026, chi deve dichiarare gli immobili e come funziona il calcolo

Il** Quadro B **non riguarda chiunque viva in una casa. Deve essere compilato esclusivamente
da** chi possiede un fabbricato a titolo di** **proprietà**, **usufrutto**, **enfiteusi**
o **altro diritto reale**. Al contrario, i semplici detentori dell’immobile, come
gli inquilini in affitto o chi detiene esclusivamente la nuda proprietà, non hanno
l’obbligo di dichiarare queste informazioni.

Il calcolo della tassazione ordinaria si basa su un principio normativo fondamentale:
la **rendita catastale**. Secondo quanto stabilito dall’articolo 3, comma 48, della
Legge n. 662/1996, il valore indicato nella visura dell’immobile deve essere obbligatoriamente
rivalutato del 5%. Anche se i moderni software di compilazione e la dichiarazione
precompilata effettuano questo passaggio in automatico, è fondamentale sapere che
questa rivalutazione costituisce **la base su cui **poi** il reddito verrà rapportato
alla quota di proprietà e ai giorni effettivi di possesso**.

I **giorni di possesso**, che vanno da un minimo di 1 a un massimo di 365, devono
essere indicati con estrema precisione nel Quadro B. Ad esempio, se un contribuente
ha venduto un immobile il 30 giugno 2025, dovrà indicare il possesso per 181 giorni
su un rigo, mentre l’eventuale nuova casa acquistata andrà dichiarata per i giorni
restanti dell’anno su un rigo separato, come indicato in dettaglio nelle [istruzioni ufficiali sul Quadro B](https://info730.agenziaentrate.it/portale/quadro-b-fabbricati)
messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

## Tutti i codici di utilizzo per non sbagliare

Il cuore della dichiarazione per gli immobili si trova nella **Colonna 2** **del
Quadro B**, dove va inserito il codice di utilizzo corretto.

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### Codice 1 e 5: l’abitazione principale e le relative pertinenze

L’**abitazione principale **(da indicare con il **Codice 1**) è l’unità immobiliare
in cui il contribuente o i suoi familiari diretti (coniuge, parenti fino al terzo
grado e affini entro il secondo) dimorano abitualmente. Il grande vantaggio è che
il reddito di questo immobile risulta totalmente deducibile dal reddito complessivo:**
non si paga l’Irpef** sulla casa in cui si risiede. Inoltre, la dimora abituale 
è **esente dall’Imu**, a meno che non si tratti di immobili considerati di lusso,
appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Le stesse tutele si applicano alle **pertinenze** (box, cantine e soffitte classificate
come C/2, C/6, C/7), che vanno identificate con il **Codice 5**. Se asservite all’abitazione
principale, beneficiano anch’esse della completa deducibilità dal reddito.

### Codice 2: immobili a disposizione (seconde case)

Le** seconde case tenute vuote o usate **solo** saltuariamente**, come le case vacanza
in mare o montagna, richiedono il **Codice 2**. Qui entra in gioco un fattore **
moltiplicatore** legato al Comune in cui si trovano:

 * Se l’immobile si trova nello **stesso Comune** dell’abitazione principale: il
   reddito catastale concorre per il **50%** alla base imponibile Irpef.
 * Se l’immobile si trova in un **Comune diverso**: la tassazione Imu sostituisce
   interamente l’Irpef, rendendo il reddito non tassabile ai fini dell’imposta sulle
   persone fisiche.

### Codice 3, 4 e affitti brevi

Per chi **affitta**, la distinzione tra codici è fondamentale:

 * **Codice 3 (canone libero)**: per i classici contratti 4+4. In questo caso, l’imponibile
   Irpef è pari all’importo del canone decurtato di una deduzione forfettaria del
   5% per le spese di manutenzione.
 * **Codice 4 (canone concordato)**: per i contratti 3+2. Garantisce vantaggi fiscali
   maggiori, permettendo di scegliere tra un’ulteriore riduzione del 30% sull’imponibile
   Irpef oppure l’accesso al regime agevolato della [cedolare secca](https://bonusepagamenti.it/cedolare-secca/)
   al 10%.

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Chi decide di **affittare le proprie case con finalità brevi **(come accade tramite
Airbnb o Booking) deve prestare grande attenzione. Nel Modello 730 per il primo 
immobile l’imposta sostitutiva resta al 21%, ma dal secondo immobile in poi l’aliquota
sale obbligatoriamente al 26%.

### Codice 10: comodato d’uso gratuito per i familiari

Una pratica molto diffusa è **concedere un appartamento a un figlio**. Inserendo
il **Codice 10**, l’immobile non viene classificato come a disposizione, evitando
il fastidioso aumento di un terzo della rendita catastale ai fini Irpef (previsto
normalmente per le case vuote). Inoltre, se il contratto di comodato d’uso gratuito
è registrato presso l’[Agenzia delle Entrate ](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/)
e sussiste la parentela di primo grado, si ottiene un abbattimento del 50% sulla
base imponibile dell’Imu.

## Immobili da non dichiarare e documenti necessari

Un errore comune è inserire dichiarazioni su immobili che la normativa **esclude**
esplicitamente dal Quadro B. I **fabbricati rurali**, se mantengono i requisiti 
di ruralità agricola, non generano reddito fondiario autonomo poiché il loro valore
è già assorbito dai terreni dichiarati nel Quadro A. Dichiararli di nuovo significherebbe
pagare le tasse due volte.

Vanno inoltre esclusi:

 * **Fabbricati in fase di restauro o ristrutturazione **edilizia con regolari licenze
   o concessioni, limitatamente al periodo di reale inutilizzo (da segnalare in 
   questo caso con il **Codice 11**).
 * Immobili ancora **sprovvisti di rendita catastale o in corso di costruzione**.

Prima di inviare la dichiarazione o affidarsi al proprio Caf di fiducia, è essenziale
raccogliere l’intera documentazione. Servono la **visura catastale storica** per
accertare eventuali cambi di quota, i contratti di locazione in corso per l’anno
2025, le quietanze di pagamento dei bollettini Imu e la [Certificazione Unica (Cu)](https://bonusepagamenti.it/certificazione-unica-2026-come-scaricarla-guida/)
se si è operato tramite sostituti d’imposta per gli affitti brevi. In alternativa
al 730, per alcune situazioni specifiche può rendersi necessario anche l’uso del
[modello Redditi PF senza partita IVA](https://bonusepagamenti.it/modello-redditi-pf-senza-partita-iva-la-guida/),
soprattutto in presenza di redditi o casistiche non gestibili con il modello semplificato.

Inoltre, per chi vuole** evitare errori **nella compilazione e nell’invio del **
730 precompilato**, il consiglio è di affidarsi al [nostro servizio dedicato.](https://bonusepagamenti.it/modello-730/)
Un consulente vi seguirà passo passo, in modo tale da ottenere tutte le detrazioni
e i rimborsi spettanti.
