# Modello 730 2026, salgono i limiti per le detrazioni scolastiche e universitarie: ecco come funziona

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- Published: 2026-04-14T11:10:22+02:00
- Author: Redazione

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 30 dicembre 2025,** si
aggiornano le regole sulle detrazioni per la prossima dichiarazione dei redditi**.
Le novità riguardano principalmente le spese per l’istruzione sostenute nel corso
dell’anno d’imposta 2025, che verranno dichiarate nel 2026. Le famiglie italiane
potranno beneficiare di **nuovi tetti massimi** per quanto concerne le **università
non statali** e la **scuola dell’obbligo**, con l’obiettivo di supportare i costi
sostenuti per gli studenti e i familiari fiscalmente a carico.

Come previsto dal Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), è possibile** recuperare
il 19% delle spese sostenute** per tasse e contributi di iscrizione. Tuttavia, per
usufruire correttamente di queste detrazioni universitarie, è essenziale conoscere
i nuovi limiti suddivisi per area geografica e indirizzo di studi, oltre alle rigorose
regole sulla tracciabilità dei pagamenti. Ecco i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-salgono-detrazioni/#)

 * [Spese universitarie: i nuovi tetti massimi](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-salgono-detrazioni/#Spese_universitarie_i_nuovi_tetti_massimi)
    - [Corsi di laurea e atenei telematici](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-salgono-detrazioni/#Corsi_di_laurea_e_atenei_telematici)
    - [Corsi post-laurea](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-salgono-detrazioni/#Corsi_post-laurea)
 * [Spese scolastiche: limite alzato a 1.000 euro](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-salgono-detrazioni/#Spese_scolastiche_limite_alzato_a_1000_euro)
    - [Quali voci sono ammesse](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-salgono-detrazioni/#Quali_voci_sono_ammesse)
    - [Regole di tracciabilità e pagamenti](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-salgono-detrazioni/#Regole_di_tracciabilita_e_pagamenti)

## Spese universitarie: i nuovi tetti massimi

Mentre per gli atenei statali il rimborso Irpef al 19% si calcola sull’intero importo
versato, per le **università private** il [Ministero dell’Università e della Ricerca](https://www.mur.gov.it/it)
fissa annualmente dei **limiti massimi**. Questi tetti riflettono il costo medio
dell’istruzione pubblica e variano in base alla zona geografica (Nord, Centro, Sud
e Isole) e all’area disciplinare.

### Corsi di laurea e atenei telematici

Per i corsi di laurea, laurea magistrale e a ciclo unico, gli **importi massimi 
agevolabili **sono così suddivisi:

 * **Area medica**: fino a 3.600 euro al Nord, 2.900 euro al Centro, 2.650 euro 
   al Sud e Isole.
 * **Area sanitaria**: fino a 4.100 euro al Nord, 3.100 euro al Centro, 3.050 euro
   al Sud e Isole.
 * **Area scientifico-tecnologica**: fino a 3.700 euro al Nord, 2.900 euro al Centro,
   2.600 euro al Sud e Isole.
 * **Area umanistico-sociale**: fino a 3.200 euro al Nord, 2.750 euro al Centro,
   2.550 euro al Sud e Isole.

Leggi anche  Scadenze fiscali settembre 2026, tutte le date da segnare

Le stesse regole si applicano agli studenti iscritti alle** università telematiche**.

### Corsi post-laurea

Il decreto disciplina anche i percorsi di formazione superiore come **dottorati,
master universitari e scuole di specializzazione**. Per queste tipologie, il tetto
massimo è unificato per area di studio ma resta differenziato a livello territoriale:**
4.100 euro al Nord, 3.100 euro al Centro e 3.050 euro al Sud e Isole**.

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Un aspetto fondamentale da ricordare è che a tutti questi importi è possibile sommare
la **tassa regionale per il diritto allo studio**, che rimane esclusa dai tetti 
ministeriali.

## Spese scolastiche: limite alzato a 1.000 euro

Il [modello 730 del 2026](https://bonusepagamenti.it/modello-730-2026-tasse-ceto-medio/)
porta un ulteriore vantaggio concreto per oltre tre milioni di beneficiari. Il **
tetto massimo per le spese scolastiche** detraibili passa dai precedenti 800 euro
a **1.000 euro per ogni studente**, dall’asilo nido fino alla maturità.

Mantenendo l’aliquota di rimborso al 19%, il risparmio fiscale effettivo sale a 
un massimo di **190 euro annui per figlio**. Queste informazioni saranno già disponibili
nel modello precompilato sul [sito dell’Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/)
a partire dal 30 aprile. Attenzione però ai redditi più elevati: per chi dichiara
più di 75.000 euro, scatta un meccanismo di riduzione progressiva dell’agevolazione,
che nei casi limite arriva ad annullare lo sconto fiscale.

### Quali voci sono ammesse

La normativa include esclusivamente i servizi alla persona erogati in ambito scolastico.
È possibile richiedere il rimborso per:

 * Rette di scuole paritarie private o comunali.
 * Servizio mensa e trasporto scolastico dedicato.
 * Gite didattiche e assicurazione obbligatoria.
 * Corsi extracurriculari deliberati dagli organi di istituto, come teatro o lingue
   straniere.
 * Servizi di assistenza pre e post lezione.

Leggi anche  Modello 730 e controlli sulle spese mediche: ecco quando il Fisco può
bloccare le detrazioni

Al contrario, restano categoricamente **esclusi libri di testo, zaini, quaderni 
e materiale di cancelleria**.

### Regole di tracciabilità e pagamenti

Va infine ricordato che **l’uso del contante impedisce l’accesso al bonus**. Per
validare le pratiche fiscali è obbligatorio utilizzare metodi tracciabili, conservando
le ricevute di carte di credito, bancomat, estratti conto bancari, MAV, bollettini
postali o quietanze emesse dalla [piattaforma PagoPA](https://www.pagopa.gov.it/).

**Se si utilizza un bonifico o un bollettino, la causale non può essere generica**.
Deve sempre indicare il tipo di servizio (ad esempio “mensa scolastica”), il nome
dell’istituto e i dati dell’alunno. Se queste informazioni mancano, il genitore 
deve necessariamente farsi rilasciare dalla scuola un’attestazione cumulativa che
certifichi l’ammontare della spesa e i dati dello studente.

Per assicurarvi il diritto all’agevolazione, quindi, verificate sempre che i vostri
pagamenti rispettino questi criteri ed **evitate l’uso del contante per le spese
scolastiche e universitarie**, controllando con attenzione anche quali [spese universitarie nel 730](https://bonusepagamenti.it/universita-730-quali-spese-detraibili/)
risultano effettivamente detraibili, così da non perdere eventuali benefici e poter
anche [recuperare detrazioni fiscali](https://bonusepagamenti.it/recuperare-detrazioni-fiscali-anni-precedenti/)
dimenticate.
