# NASpI per dimissioni da trasferimento: perché le nuove regole sono una ‘mazzata’ per i percettori

- Link: https://bonusepagamenti.it/naspi-dimissioni-trasferimento-nuove-regole/
- Published: 2026-05-08T10:00:03+02:00
- Author: Redazione

[ ⌊NASpI per dimissioni da trasferimento: perché le nuove regole sono una 'mazzata' per i percettori⌉ ](https://www.instagram.com/bonusepagamenti.it/)
[ ⌊NASpI per dimissioni da trasferimento: perché le nuove regole sono una 'mazzata' per i percettori⌉ ](https://www.youtube.com/channel/UCR3nOKMQ4tF6nJ4EcTK1cFg)
[ ⌊NASpI per dimissioni da trasferimento: perché le nuove regole sono una 'mazzata' per i percettori⌉ ](https://www.tiktok.com/@bonusepagamenti.it)
[ ⌊NASpI per dimissioni da trasferimento: perché le nuove regole sono una 'mazzata' per i percettori⌉ ](https://www.facebook.com/bonusepagamenti)

Spesso i lavoratori si chiedono se hanno diritto alla **NASpI nel caso in cui rassegnino
le **[dimissioni dopo un trasferimento](https://bonusepagamenti.it/dimissioni-trasferimento-diritto-naspi/)
aziendale in una sede molto lontana. La risposta a questa domanda non è automatica.
La Corte di Cassazione, con la recente sentenza 10559/2026, ha infatti chiarito 
i confini del diritto all’indennità di disoccupazione versata dall’[INPS](https://www.inps.it/)
per chi lascia il lavoro dopo un cambio di sede. **Non basta che il nuovo luogo 
di lavoro sia distante centinaia di chilometri **dalla propria residenza per far
scattare la giusta causa. Per ottenere il sussidio economico servono requisiti specifici
legati al comportamento del datore di lavoro. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/naspi-dimissioni-trasferimento-nuove-regole/#)

 * [Dimissioni per trasferimento: quando spetta la NASpI](https://bonusepagamenti.it/naspi-dimissioni-trasferimento-nuove-regole/#Dimissioni_per_trasferimento_quando_spetta_la_NASpI)
    - [Distanza geografica: perché non basta più per l’indennità](https://bonusepagamenti.it/naspi-dimissioni-trasferimento-nuove-regole/#Distanza_geografica_perche_non_basta_piu_per_lindennita)
 * [I requisiti per dimostrare la giusta causa e prendere la NASpI](https://bonusepagamenti.it/naspi-dimissioni-trasferimento-nuove-regole/#I_requisiti_per_dimostrare_la_giusta_causa_e_prendere_la_NASpI)
    - [Come si verifica l’illegittimità della decisione](https://bonusepagamenti.it/naspi-dimissioni-trasferimento-nuove-regole/#Come_si_verifica_lillegittimita_della_decisione)
 * [Cosa cambia concretamente per il lavoratore](https://bonusepagamenti.it/naspi-dimissioni-trasferimento-nuove-regole/#Cosa_cambia_concretamente_per_il_lavoratore)

## Dimissioni per trasferimento: quando spetta la NASpI

In base all’articolo 3 del [Decreto Legislativo n. 22/2015](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/03/06/15G00036/sg),
l’indennità di disoccupazione **spetta solo a chi si trova in stato di disoccupazione
involontaria**. Se il dipendente decide di dimettersi, perde il diritto all’assegno,
tranne in un caso specifico: le **dimissioni per **[giusta causa](https://bonusepagamenti.it/licenziamento-giusta-causa/).

Affinché le dimissioni rientrino in questa categoria, la cessazione del rapporto**
non deve essere intenzionale**. Il lavoratore deve quindi essere stato costretto
a lasciare il posto a causa di un **grave inadempimento contrattuale** da parte 
dell’azienda, tale da rendere impossibile continuare a lavorare come prima.

### Distanza geografica: perché non basta più per l’indennità

Ma ora veniamo alla novità. La vicenda giudiziaria analizzata di recente dalla Suprema
Corte riguarda un **dipendente trasferito da Genova a Catania**. Il lavoratore, 
ritenendo impossibile mantenere il posto a causa dell’eccessiva distanza dalla propria
famiglia e dalla sua vita, aveva rassegnato le dimissioni chiedendo l’accesso alla
NASpI.

Leggi anche  SFL: obbligo PAD e CV entro 15 giorni? Ecco cosa c'è di vero

In un primo momento, in sede d’Appello, i giudici avevano dato ragione all’ex dipendente.**
La distanza, superiore ai 50 km dalla residenza, veniva considerata una motivazione
di per sé sufficiente** per interrompere il contratto e ottenere i soldi dall’INPS.
L’istituto previdenziale ha però presentato ricorso, contestando l’assenza di verifiche
sulle reali responsabilità dell’impresa.

La Corte di Cassazione ha quindi accolto il ricorso ribaltando il verdetto:** la
semplice distanza geografica non dà in automatico diritto alla NASpI**. E i disagi
personali del lavoratore, pur essendo reali e oggettivi, non bastano per autorizzare
il versamento dell’indennità.

---

 **Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:**

 [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)  [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)

---

  

## I requisiti per dimostrare la giusta causa e prendere la NASpI

Per incassare l’indennità, occorre perciò **dimostrare che lo spostamento di sede
sia illegittimo**. Secondo le regole previste dall’articolo 2103 del Codice Civile,
un datore di lavoro può trasferire un dipendente solo se sussistono **comprovate
ragioni tecniche, organizzative e produttive**. Altrimenti questa azione risulta
appunto non legittima.

Perciò le **dimissioni diventano per giusta causa**, e sbloccano il pagamento NASpI,
solo se si verificano situazioni gravi, ad esempio:

 * Il **trasferimento** viene **imposto in assenza di reali **e attuali **esigenze
   aziendali**.
 * Il cambio di sede ha **natura punitiva o ritorsiva**, magari a seguito di contrasti
   con la dirigenza.
 * Lo spostamento avviene a migliaia di chilometri **senza preavviso né alcun tipo
   di supporto logistico**.
 * Si crea una totale** incompatibilità con esigenze familiari inderogabili**, come
   la necessità di prestare assistenza a un familiare disabile.

In presenza di questi fattori si configura un grave inadempimento da parte del datore
di lavoro, che di fatto costringe il dipendente ad andarsene.

Leggi anche  Reddito di Povertà 2025: novità su pagamenti e scorrimento delle graduatorie

### Come si verifica l’illegittimità della decisione

La sentenza della Cassazione precisa inoltre che **la valutazione della giusta causa
deve essere effettuata caso per caso**, senza basarsi su deduzioni astratte. Il 
lavoratore che richiede l’indennità NASpI deve quindi prepararsi a **fornire prove
documentali concrete**, circostanze di fatto verificabili e, all’occorrenza, testimonianze
valide.

L’errore del giudice d’Appello, corretto dalla Corte Suprema, è stato proprio quello
di dare per scontate le motivazioni del lavoratore valutando solo l’impatto sulla
sua vita privata, e omettendo invece di verificare se il trasferimento aziendale
fosse fondato su ragioni legittime e legali.

## Cosa cambia concretamente per il lavoratore

Con questa decisione giurisprudenziale di portata generale, le regole diventano 
inequivocabili. Lasciare il posto a causa di un trasferimento molto lontano** non
assicura in automatico il sostegno economico dell’INPS**.

Il lavoratore che si dimette per uno spostamento sgradito rischia di perdere la 
sicurezza economica se l’azienda dimostra che la nuova assegnazione si basa su **
materiali esigenze organizzative e produttive**. Se l’impresa agisce nel rispetto
della legge, il trasferimento resta legittimo e le dimissioni del dipendente vengono
inquadrate come volontarie.

Prima di inviare le proprie dimissioni, è perciò essenziale **raccogliere i documenti
sulle motivazioni aziendali del trasferimento **e capire se sussistono le condizioni
per denunciare un comportamento scorretto. Solo accertando l’illegittimità delle
scelte del datore di lavoro, il lavoratore potrà tutelarsi e far valere il proprio
diritto al sussidio mensile, presentando correttamente anche la [domanda di NASpI online](https://bonusepagamenti.it/richiedere-la-disoccupazione/).
