# NASpI e IBAN: perché l’intestazione del conto corrente può bloccare il pagamento

- Link: https://bonusepagamenti.it/naspi-iban-conto-corrente-blocco-pagamento/
- Published: 2026-04-14T12:01:45+02:00
- Author: Redazione

**Seguici su: **[⌊Instagram⌉](https://www.instagram.com/bonusepagamenti.it/)    
[⌊whtasapp⌉](https://whatsapp.com/channel/0029VaCZAKYJZg4Cvlb0aK0W)    [⌊youtube⌉](https://www.youtube.com/channel/UCR3nOKMQ4tF6nJ4EcTK1cFg)
[⌊tiktok⌉](https://www.tiktok.com/@bonusepagamenti.it)   [⌊facebook⌉](https://www.facebook.com/bonusepagamenti)

Compilare la [domanda di NASpI ](https://bonusepagamenti.it/richiedere-la-disoccupazione/)
con cura è fondamentale. Un errore apparentemente banale — come **indicare un IBAN
che non è intestato al richiedente** — può essere infatti sufficiente per bloccare
l’erogazione dell’indennità di disoccupazione. Si tratta di un problema che riguarda
più persone di quanto si pensi, che spesso per ragioni pratiche scelgono erroneamente
di usare il conto del coniuge, di un genitore o di un convivente. Ma l[‘INPS](https://www.inps.it/)
su questo punto non ammette eccezioni. Ecco qui sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/naspi-iban-conto-corrente-blocco-pagamento/#)

 * [NASpI, l’IBAN deve essere intestato a chi fa domanda](https://bonusepagamenti.it/naspi-iban-conto-corrente-blocco-pagamento/#NASpI_lIBAN_deve_essere_intestato_a_chi_fa_domanda)
 * [Cosa fare se si è indicato un IBAN sbagliato](https://bonusepagamenti.it/naspi-iban-conto-corrente-blocco-pagamento/#Cosa_fare_se_si_e_indicato_un_IBAN_sbagliato)
 * [Perché questa regola esiste](https://bonusepagamenti.it/naspi-iban-conto-corrente-blocco-pagamento/#Perche_questa_regola_esiste)
 * [Un errore facile da evitare, ma costoso da ignorare](https://bonusepagamenti.it/naspi-iban-conto-corrente-blocco-pagamento/#Un_errore_facile_da_evitare_ma_costoso_da_ignorare)

## NASpI, l’IBAN deve essere intestato a chi fa domanda

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale non può accreditare la [NASpI](https://bonusepagamenti.it/come-lavorare-senza-perdere-naspi-guida-rapida/)
su un **conto corrente che non sia intestato** — o almeno cointestato — **al soggetto
richiedente**. Non si tratta di una formalità burocratica accessoria, ma di un requisito
strutturale del sistema di pagamento: l’INPS eroga infatti prestazioni nominative
e il beneficiario deve essere identificabile in modo inequivocabile come titolare
del conto su cui avviene il versamento.

Questo significa che nella domanda di NASpI è **obbligatorio indicare**:

 * Un **IBAN di un conto corrente intestato esclusivamente al richiedente**; oppure
 * I**BAN di un conto corrente cointestato al richiedente**, dove cioè il nome del
   beneficiario figuri come uno dei titolari del conto.

In tutti gli altri casi — conto intestato a un familiare, a un amico, a chiunque
altro che non sia il diretto interessato — l’accredito non può avvenire. La domanda
non verrà automaticamente respinta per questo motivo, ma **il pagamento resterà 
sospeso** finché l’IBAN non verrà aggiornato.

Leggi anche  Disoccupazione all'estero, se mi trasferisco posso percepire Naspi?

## Cosa fare se si è indicato un IBAN sbagliato

Chi si accorge di aver inserito in fase di domanda un IBAN non intestato a sé stesso
può — e deve —** correggere l’errore il prima possibile**. La procedura è più semplice
di quanto si pensi, e non richiede la presentazione di documentazione cartacea agli
sportelli.

L’INPS mette a disposizione il **servizio digitale** [NASpI-Com](https://bonusepagamenti.it/naspi-com/),
accessibile tramite il portale istituzionale con le proprie credenziali (SPID, CIE
o CNS). Attraverso questa funzione è possibile inviare comunicazioni di variazione,
tra cui:

---

 **Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:**

 [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)  [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)

---

  

 * Variazione dell’IBAN.
 * Variazione del codice fiscale.

È importante però sottolineare che **il modello SR163** — il modulo cartaceo che
in passato veniva utilizzato per comunicare le coordinate bancarie — **non è più
previsto**. Tutta la gestione delle variazioni avviene esclusivamente in via telematica,
attraverso il servizio NASpI-Com. Chi dovesse recarsi fisicamente in una sede INPS
o presso un patronato per aggiornare l’IBAN dovrà comunque passare per la procedura
digitale.

## Perché questa regola esiste

La scelta dell’INPS di vincolare i pagamenti a un IBAN intestato al beneficiario
non è arbitraria. Risponde a precise esigenze di **tutela del lavoratore **e di **
contrasto alle frodi**. Accreditare somme su conti intestati a terzi esporrebbe 
il sistema a rischi significativi: il beneficiario potrebbe non avere accesso reale
alle somme, oppure — nei casi più gravi — i pagamenti potrebbero finire nelle mani
di soggetti che esercitano pressioni indebite sui percettori di sussidi.

La norma protegge quindi, in primo luogo, chi riceve la prestazione, garantendo 
che il denaro arrivi effettivamente a chi ne ha diritto.

Leggi anche  Pagamenti NASpI di febbraio 2026, il calendario

## Un errore facile da evitare, ma costoso da ignorare

Nella pratica quotidiana, molte persone utilizzano come conto principale quello 
di un familiare — una scelta comprensibile, ma che in questo contesto crea problemi
concreti. Prima di inviare la domanda di NASpI è quindi fondamentale verificare 
con attenzione i propri dati bancari e **assicurarsi di indicare un IBAN su cui 
si figura come titolare o contitolare**.

E se il proprio istituto bancario non offre un conto intestato individualmente, 
esistono alternative semplici e gratuite: molte banche online e fintech permettono
di aprire un conto corrente in pochi minuti direttamente dallo smartphone, senza
costi di gestione e con IBAN italiano valido ai fini delle comunicazioni INPS.
