La misura “Opzione Donna” non è stata rinnovata dalla Legge di Bilancio 2026. Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2026, non è più possibile maturare nuovi requisiti per accedere a questa forma di pensione anticipata. La finestra si è ufficialmente chiusa il 31 dicembre 2025.
Tuttavia, esiste una clausola di salvaguardia: la cristallizzazione del diritto. Chi ha raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2025 (o entro le scadenze degli anni precedenti) può presentare domanda di pensione in qualsiasi momento, anche nel corso del 2026, poiché il diritto ormai acquisito non decade.
Opzione Donna 2026: Lo Stato Attuale
| Situazione | Stato nel 2026 |
|---|---|
| Maturazione nuovi requisiti | Bloccata |
| Domanda con requisiti pre-esistenti | Ammessa (Cristallizzazione) |
| Categorie ammesse (se diritto già maturato) | Caregiver, Invalide ≥74%, Licenziate |
Le alternative per le lavoratrici nel 2026
Con la fine di Opzione Donna, le lavoratrici che necessitano di un anticipo pensionistico possono valutare le seguenti misure confermate per il 2026:
- APE Sociale: Resta lo strumento principale. Permette l’uscita a 63 anni e 5 mesi con almeno 30 anni di contributi (per caregiver, invalide e disoccupate). Per le donne è previsto uno sconto contributivo di 12 mesi per ogni figlio (max 2 anni);
- Pensione Anticipata Ordinaria: Accessibile per le donne con 41 anni e 10 mesi di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica;
- Pensione Contributiva (64 anni): Per chi ha iniziato a versare dal 1° gennaio 1996, è possibile uscire a 64 anni con 20 anni di contributi, a patto di aver maturato un assegno pari a una soglia minima definita (con sconti per le madri).
Come fare domanda (solo per chi ha cristallizzato il diritto)
Se hai maturato i requisiti entro il 31/12/2025 (35 anni di contributi e età tra i 59 e i 61 anni a seconda dei figli), puoi ancora inviare la domanda tramite il portale INPS, sezione “Domanda Pensione di Anzianità/Anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”. È consigliabile rivolgersi a un Patronato per verificare l’effettiva convenienza del calcolo interamente contributivo, che comporta solitamente una riduzione dell’assegno.
In conclusione, il 2026 conferma la linea di rigore sulle pensioni anticipate: per la maggior parte delle lavoratrici, il traguardo della pensione si sposta verso i requisiti ordinari o l’APE Sociale.
La misura “opzione donna” per il 2025 è scaduta il 31 dicembre 2025 e non è stata rinnovata per il 2026. Pertanto, non è più disponibile a meno che i requisiti non siano stati raggiunti entro il 31 dicembre 2025 e il diritto sia stato cristallizzato.
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Opzione donna pensione: stato Aatuale
Opzione Donna non è stata rinnovata per il 2026. Pertanto, non è più disponibile.
- Assistenza: Non applicabile per il 2026;
- Riduzione della capacità lavorativa: Non applicabile per il 2026;
- Lavoratrici dipendenti o licenziate: Non applicabile per il 2026.
Poiché “Opzione Donna” non è stata prorogata per il 2026, non è più possibile fare domanda. La scadenza per maturare i requisiti era il 31 dicembre 2025.
L’anticipo che veniva dato con opzione donna non era consentito alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata, perché i contributi versati in questa modalità non sono considerati idonei per perfezionare il requisito contributivo per le iscritte ad altre gestioni.