L’Assegno di inclusione (ADI) si conferma anche per il 2026 come il pilastro fondamentale del welfare italiano per il sostegno ai nuclei familiari fragili. Con l’arrivo del mese di aprile, i beneficiari attendono le consuete ricariche sulla carta dedicata. Il sistema di erogazione, gestito dall’INPS, segue una programmazione ormai consolidata che distingue tra chi riceve il sussidio per la prima volta e chi è già in possesso della Carta. Vediamo qui sotto tutte le date e i dettagli utili.
Assegno di Inclusione, i requisiti per riceverlo nel 2026
Per poter beneficiare dell’Assegno di inclusione nel 2026, i nuclei familiari devono rispettare soglie di reddito e patrimonio rigorose, aggiornate per riflettere l’attuale contesto economico.
Parametri reddituali e patrimoniali
L’accesso alla prestazione è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:
- ISEE del nucleo familiare non superiore a 10.140 euro
- Reddito annuo complessivo entro la soglia di 6.500 euro, valore che deve essere parametrato in base alla scala di equivalenza specifica del nucleo
- Patrimonio immobiliare (esclusa l’abitazione principale) con un valore non oltre i 30.000 euro
- Patrimonio mobiliare (conti correnti, risparmi) entro i 6.000 euro per i single, 8.000 euro per nuclei di due persone e 10.000 euro per tre o più componenti.
Cittadinanza e permanenza sul territorio
Sul fronte anagrafico, la domanda può essere presentata da cittadini italiani, europei o extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo. È richiesto il inoltre requisito della residenza in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due devono essere stati trascorsi nel Paese in modo continuativo.