Pagamenti Assegno di Inclusione febbraio 2026, tutte le date

Redazione

3 Febbraio 2026

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Nel mese di febbraio 2026 l’Assegno di Inclusione verrà caricato in due diverse finestre temporali. Le prime ricariche riguarderanno chi riceve l’ADI per la prima volta o dopo aver presentato domanda di rinnovo, mentre una seconda tornata di pagamenti sarà destinata ai nuclei che attendono la consueta mensilità ordinaria. Qui sotto sono indicate tutte le date da segnare per le ricariche ADI di febbraio 2026.

Pagamenti Assegno di Inclusione, tutte le date di febbraio 2026

Anche a febbraio 2026 l’Assegno di Inclusione verrà pagato dall’INPS in due tornate distinte:

  • Il 13 febbraio dovrebbero arrivare i primi pagamenti destinati ai nuovi beneficiari, a chi ha appena rinnovato la misura e agli eventuali arretrati sbloccati dopo le ultime verifiche
  • Verso fine mese, indicativamente il 26 febbraio, arriveranno invece le ricariche ordinarie per chi già percepisce regolarmente l’ADI, insieme ad altri arretrati che dovessero risultare ancora dovuti.

Come sempre, le somme verranno accreditate sulla Carta di Inclusione intestata al nucleo familiare, ma le giornate effettive di pagamento possono variare in base alla lavorazione delle singole pratiche. Per questo è utile tenere d’occhio il calendario ufficiale INPS e gli aggiornamenti pubblicati su Bonusepagamenti.it e sui relativi canali social.

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Requisiti per ottenere ADI nel 2026

Per avere diritto all’Assegno di Inclusione nel 2026 bisogna, prima di tutto, rientrare in precise soglie economiche:

  • L’ISEE del nucleo familiare deve essere al massimo di 10.140 euro
  • Il reddito annuo complessivo non può superare i 6.500 euro, da moltiplicare per il parametro della scala di equivalenza previsto per la propria famiglia
  • Il patrimonio immobiliare, esclusa l’abitazione principale, non deve oltrepassare 30.000 euro
  • Il patrimonio mobiliare deve restare entro 6.000 euro per una singola persona, 8.000 euro per i nuclei di due persone e 10.000 euro per le famiglie da tre componenti in su.

Oltre ai vincoli economici, servono anche requisiti di cittadinanza e residenza ben definiti. Può fare domanda chi è cittadino italiano o UE, oppure un cittadino extra‑UE con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo o altra forma di protezione riconosciuta, purché residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due senza interruzioni.

La prestazione viene riconosciuta inizialmente per un massimo di 18 mesi consecutivi. Terminata questa prima fase, è possibile chiedere nuovi periodi di 12 mesi ciascuno, ma dal 2026 la prima rata dopo ogni rinnovo viene corrisposta in misura pari alla metà dell’importo ordinario, senza più il mese di sospensione che era previsto in passato.


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Tutte le novità ADI del 2026

Nel 2026 l’Assegno di Inclusione è stato ritoccato al rialzo, con un adeguamento dell’1,4% rispetto agli importi riconosciuti nel 2025. Le vere modifiche riguardano però la gestione dei rinnovi:

  • Sparisce il mese di pausa obbligatoria al termine delle prime 18 mensilità
  • Viene eliminato il contributo straordinario fino a 500 euro che nel 2025 serviva a coprire proprio il mese di stop
  • La prima rata di ogni nuovo ciclo di ADI viene corrisposta al 50% dell’importo ordinario, mentre dalle mensilità successive l’assegno torna al valore pieno.

ADI Express: il modo più semplice per richiedere l’Assegno di Inclusione senza stress

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