A febbraio 2026 il Trattamento Integrativo, il bonus in busta paga anche noto come ex Bonus Renzi, continuerà ad affiancare automaticamente lo stipendio (o la NASpI) di chi ha redditi medio‑bassi. La sua funzione resta quella di rafforzare il potere d’acquisto senza che il contribuente debba presentare domande o compilare moduli: l’importo spettante viene riconosciuto direttamente dal datore di lavoro o dall’INPS, sulla base dei limiti di reddito. Ecco il calendario dei pagamenti di febbraio e le indicazioni pratiche per verificare di aver diritto all’ex Bonus Renzi.
Cos’è l’ex Bonus Renzi
L’ex Bonus Renzi è un accredito automatico che può arrivare fino a 1.200 euro all’anno, pari a circa 100 euro al mese, pensato per chi ha un reddito da lavoro dipendente medio‑basso. L’importo viene riconosciuto direttamente in busta paga dal datore di lavoro, senza che il dipendente debba presentare richieste o compilare moduli.
Anche chi percepisce la NASpI può rientrare tra i beneficiari del bonus, poiché l’indennità di disoccupazione è compresa tra i redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente. In questo caso, però, il bonus non è erogato dal datore di lavoro ma viene calcolato e versato direttamente dall’INPS, con accrediti distinti rispetto al normale pagamento mensile della NASpI.
Chi riceve il Trattamento Integrativo
Nel 2026 il Trattamento Integrativo resta riconosciuto a chi percepisce redditi da lavoro dipendente, o assimilati, fino a un massimo di 28.000 euro lordi l’anno. In particolare:
- Per i contribuenti con reddito imponibile fino a 15.000 euro spetta il bonus pieno di 1.200 euro annui, erogato in rate mensili da circa 100 euro
- Nella fascia tra 15.000 e 28.000 euro, invece, il beneficio non è automatico: l’importo è dovuto solo se la somma delle detrazioni fiscali (per lavoro, familiari a carico, spese detraibili come quelle per la casa, ecc.) supera l’IRPEF lorda e copre la parte di imposta che eccede la capienza delle detrazioni, fino al tetto dei 1.200 euro.
Restano esclusi dall’ex Bonus Renzi:
- I lavoratori autonomi titolari di partita IVA
- I contribuenti totalmente incapienti
- Chi supera la soglia dei 28.000 euro di reddito complessivo
- I pensionati che non ricevono pensioni INPS e che percepiscono altri bonus o indennità.
Pagamenti ex Bonus Renzi di febbraio 2026
Per chi lavora come dipendente, a febbraio il calendario è semplice: il Trattamento Integrativo viene erogato nello stesso giorno in cui arriva lo stipendio, perché è inserito direttamente nel cedolino mensile. Non esiste quindi una data unica fissata dall’INPS: chi viene pagato il 23 lo troverà il 23, chi riceve lo stipendio il 27 lo vedrà il 27, e così via. È comunque buona norma controllare la busta paga e verificare la presenza della voce “Trattamento integrativo L. 21/2020” oppure della sigla “TIR”.
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Per chi riceve la NASpI, il bonus viene invece corrisposto tramite un bonifico dedicato effettuato direttamente dall’INPS, distinto dall’indennità di disoccupazione. Nella maggior parte dei casi, l’accredito collegato alla disoccupazione viene programmato intorno alla metà di febbraio, in genere in una finestra che va indicativamente dal 10 al 15 del mese.