Pagamenti NASpI di febbraio 2026, il calendario

Redazione

29 Gennaio 2026

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I pagamenti NASpI di febbraio 2026 seguiranno, in linea di massima, le consuete finestre di accredito, concentrate nella prima metà del mese. La data esatta può tuttavia cambiare da persona a persona, in base al giorno in cui è stata inviata la domanda di disoccupazione. Qui sotto trovi le tutte le date da monitorare e alcuni accorgimenti pratici per evitare intoppi o ritardi con la NASpI.

Pagamenti NASpI di febbraio 2026, tutte le date

Gli accrediti della NASpI per il mese di febbraio 2026 sono indicativamente previsti entro la metà del mese, anche se la data esatta può cambiare in base alla singola situazione. I tempi infatti dipendono dall’elaborazione della pratica e dagli iter seguiti dalle sedi territoriali dell’INPS. Per sapere con precisione quando arrivano i soldi, basta accedere al proprio fascicolo previdenziale sul sito INPS, con SPID, CIE o CNS, e verificare la data di pagamento indicata.

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Come verificare i pagamenti NASpI di febbraio

Per verificare quando arriva la NASpI di febbraio 2026 basta entrare nell’area riservata del portale INPS con SPID, CIE o CNS e aprire la sezione dedicata ai pagamenti NASpI: in quella schermata compariranno tutte le informazioni sui bonifici accreditati sul conto indicato nella domanda.

Per continuare a ricevere l’indennità senza problemi, è inoltre fondamentale:

  • Aver presentato la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità)
  • Partecipare regolarmente alle misure attive assegnate, come percorsi di ricollocamento, incontri di orientamento e corsi di formazione.

Si ricorda anche che ogni variazione della situazione lavorativa — per esempio l’avvio di un’attività autonoma, l’apertura di una partita IVA o l’inizio di un rapporto di lavoro, anche saltuario — va comunicata subito all’INPS. In caso contrario, si corre il rischio che il beneficio venga bloccato o sospeso, e in alcuni casi potrebbero arrivare sanzioni o richieste di restituzione degli importi percepiti in modo non dovuto.

I requisiti per ottenere la NASpI nel 2026

La NASpI è un’indennità mensile di disoccupazione erogata dall’INPS a chi perde il posto di lavoro per motivi non legati alla propria volontà. Ne possono beneficiare, tra gli altri, i dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato, gli apprendisti e tutti coloro il cui rapporto di lavoro si interrompe per licenziamento o per scadenza naturale del contratto.


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Tra i casi che danno titolo all’accesso rientrano:

  • Licenziamento deciso dal datore di lavoro (anche per giusta causa).
  • Scadenza di un contratto a tempo determinato
  • Dimissioni presentate per giusta causa
  • Dimissioni volontarie presentate nel periodo di tutela di maternità o paternità, nel rispetto delle regole previste dalla normativa.

NASpI 2026: tutte le novità su importi e regole

Nel 2026, gli importi della NASpI sono stati adeguati e aumentati in base all’incremento provvisorio ISTAT dell’1,4%, calcolato sul 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni di lavoro.

La Manovra 2026 ha poi introdotto un cambiamento importante per chi sceglie l’anticipo NASpI all’avvio di un’attività autonoma: la liquidazione anticipata non viene più erogata in un’unica soluzione, ma in due tranche separate. La prima rata corrisponde al 70% dell’importo spettante, mentre la restante quota (30%) arriva entro 6 mesi, solo dopo i controlli che verificano l’assenza di un nuovo rapporto di lavoro dipendente e la mancata percezione di una pensione diretta (esclusa l’invalidità ordinaria).