I pagamenti NASpI di gennaio 2026 seguiranno il solito calendario di accredito consolidato, soggetto però a possibili variazioni legate alla data di presentazione effettiva della domanda. Di seguito vi riportiamo le finestre principali da tenere d’occhio, con tutti i suggerimenti utili per prevenire ritardi o problemi con la NASpI.
Pagamenti NASpI di gennaio 2026, il calendario
I pagamenti NASpI relativi al mese di gennaio 2026 arriveranno entro la prima metà del mese, ma la data precisa varierà per ciascun beneficiario a seconda delle lavorazioni e delle risorse delle sedi INPS locali. Per sapere esattamente quando aspettarsi l’accredito, è comunque possibile controllare la propria data di pagamento nel fascicolo previdenziale INPS, accessibile tramite SPID, CIE o CNS.
Come controllare i pagamenti NASpI di gennaio
Per controllare l’arrivo della NASpI di gennaio 2026 è sufficiente accedete all’area riservata del portale INPS con le proprie credenziali, e consultare la sezione specifica dedicata ai pagamenti NASpI: lì saranno presenti tutti i dettagli sui bonifici versati sul conto indicato nella domanda.
Per mantenere l’indennità senza intoppi, è necessario seguire questi passaggi chiave:
- Aver presentato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro
- Seguire le iniziative di ricollocamento o i corsi di formazione che sono stati assegnati.
Si ricorda inoltre che qualsiasi modifica nel proprio status occupazionale – come l’inizio di un lavoro autonomo o l’apertura di una partita IVA – va comunicata immediatamente all’INPS, per prevenire eventuali blocchi del beneficio, multe o obblighi di rimborso degli importi ottenuti irregolarmente.
I requisiti per ottenere la NASpI nel 2026
La NASpI è un’indennità mensile di disoccupazione concessa dall’INPS a chi subisce una perdita del lavoro non imputabile alla propria volontà. Possono accedervi, tra gli altri, i dipendenti pubblici con contratto a termine, gli apprendisti e quanti vedono interrompere il rapporto per licenziamento o scadenza naturale del contratto.
Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
Tra le cause che danno accesso al beneficio rientrano:
- Licenziamento deciso dal datore di lavoro (anche per giusta causa)
- Termine di un contratto a tempo determinato
- Dimissioni per giusta causa
- Dimissioni volontarie durante il periodo tutelato di maternità o paternità.
NASpI 2026: novità sugli importi e nuove regole
Nel 2026 gli importi NASpI verranno adeguati, e aumentati, in base all’incremento provvisorio ISTAT dell’1,4%, calcolato sul 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni. Inoltre, la Manovra 2026 ha rivoluzionato l’anticipo NASpI per chi avvia un’attività autonoma: l’erogazione della liquidazione anticipata non avverrà infatti un’unica soluzione, ma in due tranche distinte. La prima sarà pari al 70% del totale, mentre il restante 30% arriverà entro sei mesi, solo dopo i controlli sulla mancata riassunzione e sull’assenza di una pensione diretta (esclusa l’invalidità ordinaria).