Ad aprile 2026, il calendario dei pagamenti SFL si articola in due finestre temporali, seguendo una tempistica molto simile a quella dell’Assegno di Inclusione. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha previsto una prima data a metà mese per le nuove domande o le pratiche recentemente sbloccate, mentre i beneficiari già in regola con i requisiti riceveranno la ricarica verso la fine del mese.
Se sei in attesa di conoscere i giorni esatti in cui riceverai i pagamenti SFL e le procedure per verificarne lo stato, in questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per non farti cogliere impreparato, anche in relazione al più ampio calendario INPS di aprile. Ecco i dettagli.
Requisiti economici e durata della misura
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro prevede un’indennità di 500 euro al mese. Questo importo spetta esclusivamente a chi partecipa con regolarità a corsi di formazione, iniziative di riqualificazione, percorsi di orientamento o progetti di inserimento nel mercato del lavoro. La durata standard del sussidio è di 12 mesi, ma può essere estesa fino a un massimo di 24 mesi soltanto se, alla scadenza del primo anno, il cittadino sta ancora frequentando un percorso formativo non completato. Tale proroga non avviene però d’ufficio: è necessario aggiornare i propri dati e dimostrare la partecipazione continuativa senza assenze ingiustificate. In caso di violazioni degli impegni o mancato rispetto del Patto di servizio, si rischia la sospensione o la revoca definitiva del beneficio.
Per ottenere l’agevolazione, i cittadini devono rispettare precisi limiti anagrafici e patrimoniali:
- Età compresa tra 18 e 59 anni.
- ISEE del nucleo familiare non superiore a 10.140 euro.
- Patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa) entro i 30.000 euro.
- Patrimonio mobiliare massimo di 6.000 euro per le persone sole, 8.000 euro per due persone e 10.000 euro per nuclei composti da tre o più persone. Queste soglie vengono innalzate in caso di disabilità o figli minorenni.
Inoltre, è obbligatorio risiedere in Italia da almeno cinque anni (di cui gli ultimi due in maniera continuativa) ed essere cittadini italiani, europei o extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo.