# Pasticcio INPS sulla Certificazione Unica 2026: ecco chi rischia di perdere fino a 960 euro (e come rimediare)

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- Published: 2026-05-04T11:50:39+02:00
- Author: Redazione

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La stagione della dichiarazione dei redditi 2026 si è aperta con una problematica
rilevante che coinvolge milioni di lavoratori dipendenti. Pesanti **inesattezze 
nella compilazione della Certificazione Unica**, infatti, stanno mettendo a rischio
il riconoscimento del nuovo taglio del cuneo fiscale, trasformato in detrazione 
Irpef dalla Legge di Bilancio 2025. Al centro della vicenda c’è in particolare l’INPS,
responsabile dell’invio di circa **due milioni di documenti contenenti dati inesatti**.
Se non corretto, questo sbaglio potrebbe comportare la mancata erogazione di un 
beneficio economico che arriva **fino a 960 euro** per contribuente. Vediamo qui
sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/pasticcio-inps-certificazione-unica-2026/#)

 * [Cos è la Certificazione Unica e le novità del 2026](https://bonusepagamenti.it/pasticcio-inps-certificazione-unica-2026/#Cos_e_la_Certificazione_Unica_e_le_novita_del_2026)
    - [Il nodo cruciale della casella 718](https://bonusepagamenti.it/pasticcio-inps-certificazione-unica-2026/#Il_nodo_cruciale_della_casella_718)
 * [Le inesattezze dell’INPS sulle prestazioni di sostegno](https://bonusepagamenti.it/pasticcio-inps-certificazione-unica-2026/#Le_inesattezze_dellINPS_sulle_prestazioni_di_sostegno)
    - [Il problema delle sanzioni per chi rettifica](https://bonusepagamenti.it/pasticcio-inps-certificazione-unica-2026/#Il_problema_delle_sanzioni_per_chi_rettifica)
 * [Cosa fare per tutelare i propri diritti e verificare il bonus](https://bonusepagamenti.it/pasticcio-inps-certificazione-unica-2026/#Cosa_fare_per_tutelare_i_propri_diritti_e_verificare_il_bonus)

## Cos è la Certificazione Unica e le novità del 2026

La[ Certificazione Unica ](https://bonusepagamenti.it/certificazione-unica-2026-come-scaricarla-guida/)
è il documento fiscale fondamentale con cui il datore di lavoro, l’INPS o qualsiasi
altro sostituto d’imposta attesta ufficialmente i **redditi corrisposti al lavoratore**
e le ritenute effettuate durante l’anno precedente.

Per il 2026, il modello ha subito modifiche strutturali legate agli sgravi previsti
dal [Governo](https://www.governo.it/it). Sono state** introdotte nuove caselle 
specifiche, numerate dalla 718 alla 725**, collocate nella sezione riservata alle“
somme che non concorrono alla formazione del reddito”. La corretta compilazione 
di questa sezione è il requisito indispensabile per determinare se il cittadino 
ha **diritto alle agevolazioni fiscali aggiornate**.

### Il nodo cruciale della casella 718

Tra le nuove voci, la **casella 718** rappresenta lo snodo principale per il riconoscimento
del beneficio. Il codice numerico inserito in questo campo stabilisce in via definitiva**
se un determinato reddito deve essere conteggiato oppure escluso dal **perimetro
del **taglio del cuneo fiscale**.

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L’inserimento di un** codice errato** genera effetti diretti sul portafoglio del
lavoratore. A seconda dell’errore, l’utente può subire la **cancellazione totale
del beneficio **(perdendo fino a 960 euro) oppure riceverlo senza averne i requisiti,
incorrendo in successivi recuperi da parte del fisco.

## Le inesattezze dell’INPS sulle prestazioni di sostegno

Il **disservizio di maggiore entità **registrato quest’anno, commesso dall’INPS 
sulle prestazioni a sostegno del reddito, riguarda proprio la nuova casella 718.
Nelle prime elaborazioni della Certificazione Unica rilasciate ai cittadini, l’Istituto
ha infatti riportato nella casella 718 il codice 2, che **esclude erroneamente le
somme erogate dal calcolo utile per il bonus fiscale**.

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Questo codice è stato applicato in modo sistematico a indennità fondamentali come:

 * **NASpI**
 * **Disoccupazione agricola**
 * **Cassa integrazione**
 * **Mobilità in deroga**;
 * **Indennità di maternità**
 * **Indennità di malattia**
 * **Indennità Tbc**.

Ma il punto è che questi importi, essendo indennità sostitutive di redditi da lavoro
dipendente, dovevano per legge concorrere al diritto all’agevolazione. A seguito
delle segnalazioni tempestive da parte della Cgil e dei Caf, l’Istituto ha quindi
riconosciuto l’anomalia, che ha colpito circa due milioni di contribuenti. Le certificazioni
corrette sono state caricate nei sistemi dell’ente a partire dal 31 marzo 2026. 
E i dati sono poi confluiti automaticamente nella **dichiarazione precompilata disponibile
dal 30 aprile**.

### Il problema delle sanzioni per chi rettifica

La mole di documenti da correggere si scontra però con l’attuale normativa sulle
rettifiche fiscali. Chi invia una certificazione sostitutiva è soggetto a una **
sanzione di 100 euro** per singolo invio. Tale multa si riduce a circa 33 euro se
la trasmissione correttiva viene completata entro il 16 maggio 2026.

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19%

Ecco perché per realtà istituzionali o grandi aziende che gestiscono migliaia di
documenti,** i costi per regolarizzare le posizioni rischiano di diventare insostenibili**.
In risposta a questa criticità, Cgil e il Consorzio Caaf hanno inoltrato una richiesta
formale al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al Viceministro Maurizio
Leo, chiedendo una sospensione straordinaria delle sanzioni in questi casi specifici,
al fine di facilitare la correzione degli errori senza penalizzare i soggetti obbligati
all’invio.

## Cosa fare per tutelare i propri diritti e verificare il bonus

Nonostante l’INPS abbia rettificato gli errori, è comunque consigliabile **assicurarsi
di non perdere l’agevolazione fino a 960 euro** seguendo una procedura di controllo
precisa.

Ecco i passaggi operativi da compiere:

 * **Scaricare nuovamente la CU aggiornata**: accedi alla tua area riservata per
   effettuare di nuovo il download della certificazione unica dal [sito dell’Inps](https://www.inps.it/)
   o dal cassetto fiscale. Questo passaggio è strettamente raccomandato, specialmente
   se avevi già scaricato il documento prima del 31 marzo.
 * **Verificare le somme escluse:** controlla attentamente la sezione “Somme che
   non concorrono alla formazione del reddito”, focalizzandoti sulla **casella 718**
   per accertare il codice inserito (non deve essere il codice 2)
 * **Controllare la dichiarazione precompilata:** esamina i dati riportati nel **
   quadro RC** del[ 730 precompilat](https://bonusepagamenti.it/modello-730-precompilato-2026-evitare-controlli/)
   o. E in presenza di più modelli inviati dallo stesso ente, fai riferimento in
   modo esclusivo alla certificazione trasmessa più di recente.
 * **Chiedere assistenza:** in caso di dubbi sui dati reddituali, o se sospetti 
   che il tuo datore di lavoro o l’istituto previdenziale abbiano rilasciato certificazioni
   multiple, rivolgiti senza esitazione a un Caf o a un consulente fiscale abilitato.
