# Pensione e invalidità, come ottenere due mesi di contributi in più per ogni anno lavorato

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- Published: 2026-10-15T11:02:50+02:00
- Author: Redazione

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**Un anno di lavoro che, ai fini della pensione, vale uno anno e due mesi**. Non
è una promessa vuota né una nuova misura in arrivo: per alcune categorie di** lavoratori
con invalidità**, si tratta di una possibilità concreta già prevista dalla legge.
Parliamo infatti della **maggiorazione contributiva**, un beneficio che permette
di aumentare l’anzianità riconosciuta senza effettuare versamenti aggiuntivi, fino
a un **massimo complessivo di cinque anni**.

Questa opportunità può fare la differenza quando si avvicina il momento di lasciare
il lavoro, ma ci sono alcune condizioni da tenere a mente: il riconoscimento non
è automatico, **non riguarda tutte le persone con invalidità **e non si traduce 
necessariamente in una pensione più alta. Ecco qui sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/pensione-invalidita-contributi-aggiuntivi/#)

 * [Due mesi di contributi aggiuntivi: come funziona il beneficio](https://bonusepagamenti.it/pensione-invalidita-contributi-aggiuntivi/#Due_mesi_di_contributi_aggiuntivi_come_funziona_il_beneficio)
 * [Pensione, a chi spettano i due mesi in più ogni anno](https://bonusepagamenti.it/pensione-invalidita-contributi-aggiuntivi/#Pensione_a_chi_spettano_i_due_mesi_in_piu_ogni_anno)
 * [Quali periodi di lavoro si possono valorizzare](https://bonusepagamenti.it/pensione-invalidita-contributi-aggiuntivi/#Quali_periodi_di_lavoro_si_possono_valorizzare)
 * [Si può andare in pensione prima?](https://bonusepagamenti.it/pensione-invalidita-contributi-aggiuntivi/#Si_puo_andare_in_pensione_prima)
 * [L’assegno pensionistico aumenta?](https://bonusepagamenti.it/pensione-invalidita-contributi-aggiuntivi/#Lassegno_pensionistico_aumenta)
 * [Come richiedere la maggiorazione contributiva](https://bonusepagamenti.it/pensione-invalidita-contributi-aggiuntivi/#Come_richiedere_la_maggiorazione_contributiva)

## Due mesi di contributi aggiuntivi: come funziona il beneficio

La misura è disciplinata dall’[articolo 80, comma 3, della legge 388/2000](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-12-23;388).**
Per ogni anno di servizio effettivamente svolto** nelle condizioni richieste, il
lavoratore può **ottenere due mesi aggiuntivi di anzianità contributiva**. Se il
periodo lavorato è inferiore all’anno, la maggiorazione viene invece riconosciuta
in proporzione alle settimane utili.

Esiste però un tetto: il beneficio **non può superare complessivamente cinque anni**.
Inoltre, non bisogna immaginarlo come un versamento che compare automaticamente 
nell’estratto conto previdenziale. L’INPS chiarisce che si tratta di una maggiorazione
del periodo di servizio, non di un accredito di contributi sulla posizione assicurativa.

Leggi anche  Pensione tassata solo al 4%: come ottenerla e a chi è rivolta la proposta
del Governo 

## Pensione, a chi spettano i due mesi in più ogni anno

La **maggiorazione** interessa il **lavoro dipendente **svolto presso pubbliche 
amministrazioni, aziende private e cooperative. Le categorie ammesse sono:

 * **Lavoratori **[sordi](https://bonusepagamenti.it/pensione-sordi-2026-importi-requisiti-domanda/)****
   che rientrano nella definizione prevista dall’articolo 1 della legge 381/1970
 * **Lavoratori con invalidità riconosciuta**, per qualsiasi causa,** superiore 
   al 74%**
 * **Invalidi di guerra, **[civili](https://bonusepagamenti.it/chi-sono-gli-invalidi-civili/)**
   di guerra e per causa di servizio** con invalidità riconducibile alle prime quattro
   categorie della tabella A richiamata dal D.P.R. 834/1981.

La percentuale è un dettaglio decisivo. Quando il riconoscimento è espresso in termini
percentuali, un’invalidità del 74% non basta: la soglia prevista è superiore al 
74%, quindi **occorre almeno il 75%**.

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Non è sufficiente, inoltre, avere oggi un verbale che attesti il requisito sanitario.
Per ottenere la maggiorazione **devono essere anche individuati i periodi di lavoro
svolti mentre quel requisito era già presente e riconosciuto**. Il beneficio riguarda
infatti l’attività lavorativa prestata in concomitanza con la condizione sanitaria
richiesta.

## Quali periodi di lavoro si possono valorizzare

Il punto di partenza è il **lavoro effettivamente svolto**. Possono essere considerati
anche periodi precedenti al 1° gennaio 2002, purché ricorrano le condizioni previste
dalla normativa. Non bisogna quindi limitare la verifica ai soli anni più recenti.

Al contrario, **non tutti i periodi presenti nella storia contributiva producono
questa maggiorazione**. Sono esclusi quelli coperti soltanto da contribuzione volontaria,
figurativa o derivante da riscatti non collegati ad attività lavorativa.

Per questo, prima di stimare quanti mesi aggiuntivi spettino, **serve ricostruire
due elementi distinti**: da una parte i periodi di attività dipendente effettivamente
prestata, dall’altra la decorrenza e la permanenza del requisito sanitario. Il numero
totale degli anni di contributi, preso da solo, non è sufficiente per effettuare
il calcolo.

Leggi anche  Fondi pensione aperti, cosa sono e come usarli per i figli

## Si può andare in pensione prima?

La maggiorazione **può aiutare a raggiungere il requisito contributivo necessario
per accedere alla pensione**. Non significa, però, che due anni aggiuntivi di anzianità
consentano sempre di smettere di lavorare esattamente due anni prima.

Il vantaggio deve essere valutato rispetto al trattamento pensionistico al quale
si intende accedere: l’aumento dell’anzianità riconosciuta non elimina gli altri
requisiti eventualmente previsti. È quindi importante **distinguere tra mesi utili
al diritto alla pensione e anticipo effettivo della sua decorrenza**.

## L’assegno pensionistico aumenta?

Avere più anzianità riconosciuta non equivale necessariamente a ricevere un assegno
mensile più elevato. **L’effetto sull’importo dipende dal sistema di calcolo applicato**.

Secondo le indicazioni dell’[INPS](https://www.inps.it/), la maggiorazione **può
incidere sull’importo delle quote di pensione determinate con il sistema retributivo**.
Non aumenta invece il montante usato per calcolare la quota contributiva, né la 
pensione liquidata interamente con il sistema contributivo.

Il beneficio, dunque, va letto soprattutto come uno strumento che può favorire il
raggiungimento del diritto alla pensione, senza attribuirgli un aumento economico
automatico che la normativa non garantisce.

## Come richiedere la maggiorazione contributiva

Il **riconoscimento avviene su domanda **e viene attribuito in occasione della liquidazione
della pensione o del supplemento. L’INPS indica che la richiesta deve essere presentata**
online attraverso il **[servizio dedicato](https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.benefici-in-favore-dei-lavoratori-sordomuti-e-invalidi-50612.benefici-in-favore-dei-lavoratori-sordomuti-e-invalidi.html),
allegando la documentazione sanitaria che dimostra il possesso dei requisiti.

Prima della domanda è utile **avere a disposizione**:

 * I **verbali** e la **documentazione sanitaria **rilevante
 * Gli **eventuali** successivi accertamenti o **revisioni**
 * Le **informazioni necessarie a ricostruire i periodi lavorati** nelle condizioni
   richieste.

Per i soli **iscritti alla Gestione esclusiva ex INPDAP**, l’INPS richiede inoltre
la domanda di riconoscimento in continuità di attività lavorativa al datore di lavoro.
Verificare questi elementi prima del pensionamento permette di individuare i periodi
effettivamente valorizzabili e di presentare la richiesta nel modo corretto, con
tutta la documentazione necessaria.
