# Pensioni all’estero: dal 20 marzo scattano i controlli INPS. Chi rischia la sospensione dell’assegno

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- Published: 2026-03-17T12:03:57+01:00
- Author: Redazione

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**Dal 20 marzo 2026** prende il via la prima fase della campagna annuale di [accertamento in vita per i pensionati italiani residenti all’estero](https://bonusepagamenti.it/pensione-allestero-accertamento-esistenza-in-vita/).
A comunicarlo è l’[INPS ](https://www.inps.it/)con il messaggio n. 3.863 del 19 
dicembre 2025. I controlli, condotti tramite Citibank, riguardano un’ampia fascia
geografica — dalle Americhe all’Asia, dall’Estremo Oriente ai Paesi Scandinavi e
all’Europa orientale — e **chi non risponde entro i termini rischia la sospensione
dell’assegno**. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/pensioni-estero-controlli-inps/#)

 * [Pensioni all’estero, perché scattano i controlli](https://bonusepagamenti.it/pensioni-estero-controlli-inps/#Pensioni_allestero_perche_scattano_i_controlli)
 * [Come funziona: le scadenze da rispettare](https://bonusepagamenti.it/pensioni-estero-controlli-inps/#Come_funziona_le_scadenze_da_rispettare)
 * [Chi è escluso dai controlli INPS](https://bonusepagamenti.it/pensioni-estero-controlli-inps/#Chi_e_escluso_dai_controlli_INPS)
 * [Dove si spostano i pensionati italiani](https://bonusepagamenti.it/pensioni-estero-controlli-inps/#Dove_si_spostano_i_pensionati_italiani)
 * [La proposta per attrarre i pensionati nei borghi italiani](https://bonusepagamenti.it/pensioni-estero-controlli-inps/#La_proposta_per_attrarre_i_pensionati_nei_borghi_italiani)
 * [Cosa fare se si è coinvolti nell’accertamento](https://bonusepagamenti.it/pensioni-estero-controlli-inps/#Cosa_fare_se_si_e_coinvolti_nellaccertamento)

## Pensioni all’estero, perché scattano i controlli

L’obiettivo della campagna è duplice. In primo luogo, **verificare che il titolare
della pensione sia ancora in vita **e che il pagamento raggiunga correttamente il
destinatario. In secondo luogo, individuare eventuali situazioni irregolari: il 
caso più frequente è quello di familiari che continuano a riscuotere l’assegno dopo
il [decesso del pensionato](https://bonusepagamenti.it/pensione-di-reversibilita-come-funziona/),
senza averne diritto.
Si tratta di un’azione senza dubbio necessaria, considerato
che i trattamenti pensionistici di regime internazionale hanno raggiunto quota 675mila
unità nell’ultimo anno, con un incremento dell’1,3% rispetto al 2024.

## Come funziona: le scadenze da rispettare

La procedura è semplice ma vincolante. **A partire dal 20 marzo 2026**, **i pensionati
coinvolti riceveranno i moduli **per l’accertamento in vita. Dovranno **compilarli**
e restituirli — insieme a una fotocopia del documento di identità — **entro il 18
luglio 2026**.

Le **conseguenze** in caso di mancato invio sono progressive:

 * **Da agosto 2026**: il pagamento dell’assegno avviene esclusivamente in contanti
   presso gli sportelli Western Union
 * **Entro il 19 agosto 2026**: il pensionato deve recarsi allo sportello per riscuotere
 * **Da settembre 2026**: in assenza di riscossione, la pensione viene sospesa.

Leggi anche  Certificato di pensione, come richiederlo?

## Chi è escluso dai controlli INPS

Non tutti i pensionati italiani all’estero sono soggetti a questa campagna. Sono**
esclusi i residenti in Paesi con cui l’INPS ha stipulato accordi di collaborazione**
per lo scambio di informazioni sui decessi. Si tratta principalmente di Paesi europei:

 * **Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Belgio**
 * **Svizzera** (tramite l’Ufficio Centrale di Compensazione)
 * **Australia** (tramite Centrelink).

Per questi Paesi, la verifica avviene automaticamente attraverso i canali istituzionali,
senza che il pensionato debba inviare alcun modulo.

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## Dove si spostano i pensionati italiani

I dati INPS offrono uno spaccato interessante sui **flussi migratori dei pensionati
italiani**. Tra il 2018 e il 2025 si registra un calo significativo — tra il 40%
e il 50% — dei pagamenti verso Stati Uniti, Canada e Australia, mete tradizionalmente
molto frequentate dagli emigrati italiani.

Al contrario, **la Spagna si conferma la destinazione più popolare**, con una crescita
dei pagamenti superiore al 75% in sette anni. Sorprende il dato della Tunisia, che
registra un incremento del 255%, seguita dal Portogallo (+144%), anche se quest’ultimo
mostra negli ultimi tempi segnali di rallentamento della propria attrattività.

## La proposta per attrarre i pensionati nei borghi italiani

Sul fronte opposto, un disegno di legge di Fratelli d’Italia punta a **incentivare
il rientro in Italia dei pensionati dall’estero**, con particolare attenzione ai
piccoli borghi a rischio spopolamento. La proposta, attualmente all’esame della 
Commissione Finanze e Tesoro del Senato, prevede un’**IRPEF sostitutiva al 4% per
15 anni **per chi trasferisce la residenza in un Comune con meno di 3.000 abitanti,
nelle aree individuate dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne.

Leggi anche  Pensione di reversibilità ai figli, come funziona?

## Cosa fare se si è coinvolti nell’accertamento

Se si è pensionati italiani residenti in uno dei Paesi coinvolti, e non si rientra
tra le eccezioni previste dagli accordi bilaterali, il consiglio è semplice: **non
ignorare i moduli che arriveranno a partire dal 20 marzo**. Compilarli, allegarvi
la copia del documento di identità e rispedirli entro il 18 luglio 2026 è l’unico
modo per evitare interruzioni nel pagamento dell’assegno.
