# Permessi allattamento lavoro, come funzionano?

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- Published: 2024-04-03T14:17:47+02:00
- Author: Alessia Mennitti

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I permessi di allattamento a lavoro sono fondamentali per le neo mamme che devono
badare ai loro figli non perdendo il posto di lavoro. Questi sono regolamentati 
dall’art. 39 del decreto legislativo n° 151 del 26 marzo 2001, che spiega in che
modo le madri lavoratrici con contratto da dipendente possono richiedere permessi
lavorativi per l’allattamento.

Scopriamo nel dettaglio come usufruire dei permessi per allattamento e chi ne ha
diritto.

Sommario

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 * [Permessi allattamento lavoro: chi può usufruirne](https://bonusepagamenti.it/permessi-allattamento-lavoro/#Permessi_allattamento_lavoro_chi_puo_usufruirne)
    - [Permessi allattamento e padri lavoratori](https://bonusepagamenti.it/permessi-allattamento-lavoro/#Permessi_allattamento_e_padri_lavoratori)
 * [Permessi allattamento lavoro: come usufruirne](https://bonusepagamenti.it/permessi-allattamento-lavoro/#Permessi_allattamento_lavoro_come_usufruirne)

## Permessi allattamento lavoro: chi può usufruirne

Chi ha diritto alle ore di allattamento può fare richiesta al suo datore di lavoro
per usufruirne. Nel dettaglio, per le madri con contratti a tempo determinato o 
indeterminato, il Governo italiano ha stabilito **2 periodi di riposo** di 1h ciascuno,
di cui si può usufruire fino al compimento del **primo anno** di vita del bambino.
Se la madre utilizza strutture quali asili nido o alternative offerte dal datore
di lavoro, i periodi di riposo si riducono a mezz’ora ciascuno. I permessi si possono
usare in maniera **consecutiva**, oppure** divisi** durante la giornata lavorativa.

In caso di nascita di **gemelli o più bambini**, i periodi di riposo si **raddoppiano**.
Analogamente, nei casi di **adozione** di uno o più bambini, anche se non della 
stessa famiglia o adottati nello stesso periodo, i tempi di riposo seguono la stessa
logica.

Anche le madri con contratti **part-time** hanno diritto ai permessi per l’allattamento,
ridotti a 1h al giorno se il contratto prevede meno di 6 ore di lavoro giornaliere.
Anche in questo caso, in presenza di gemelli o più bambini, i periodi di permesso
sono raddoppiati. Allo stesso modo, nel caso di adozione di uno o più bambini, i
permessi vengono estesi e raddoppiati.

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Quanti mesi di allattamento sono previsti dalla legge?
 La durata complessiva dei
permessi dipende dal **momento in cui la madre torna al lavoro** dopo il periodo
di maternità. Pertanto, se la madre torna al lavoro dopo il periodo obbligatorio
di maternità senza usufruire del periodo facoltativo e il bambino ha solo 3 mesi,
ha diritto a **9 mesi** di allattamento. Mentre, se torna dopo il periodo facoltativo
e il bambino ha 9 mesi, ha diritto a **3 mesi** di permesso.

### Permessi allattamento e padri lavoratori

Anche i **padri lavoratori** possono richiedere il permesso per l’allattamento in
alternativa alle madri, nei casi in cui la madre:

 * risulti incapace di prendersi cura del bambino a causa di una grave **malattia**
   o sia **deceduta**;
 * abbia **rinunciato** ai propri permessi di riposo;
 * sia lavoratrice **autonoma**, circostanza in cui il padre può richiedere il permesso
   se dipendente.

Il permesso si può richiedere anche nel caso in cui il bambino sia affidato al padre.

## Permessi allattamento lavoro: come usufruirne

Come usufruire dei permessi per allattamento?
 I permessi si possono richiedere **
accordandosi direttamente col datore di lavoro** e tenendo conto di tutte le esigenze.
Se l’accordo non viene raggiunto, sarà la** Direzione Territoriale del Lavoro** 
competente a decidere come distribuire i permessi. Le madri lavoratrici devono presentare
la domanda al datore di lavoro **per iscritto** e non sarà necessario inviare alcuna
documentazione all’INPS.

Tuttavia, vi sono alcune **eccezioni** per quanto riguarda l’invio delle richieste,
come ad esempio le lavoratrici **agricole** o del settore dello **spettacolo**, 
che abbiano contratti a **termine** o saltuari. Queste categorie devono rivolgersi
direttamente all’**INPS**.

I padri lavoratori, invece, devono inviare la richiesta **al datore di lavoro,**
ma anche** telematicamente sul[ portale dell’INPS](https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-servizi.50581.indennit-per-riposi-giornalieri-per-padri-e-madri-dipendenti.html).**

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